379 MDXXVI, MAGGIO. 380 Di sier Hironimo da Canal capitanio al Golfo, date in galla a la Torcola, a dì 17 Mazo. Come a dì 1C scrisse che con una galìa e le do fusle veniva in boca di Cataro ; et lia hauto lettere di Ragusi di Jacomodi Zulian, di 15, con nove di fuste di mori, qual le mandano la copia. Da Eagusi, di Jacomo di Zulian, di 15, al Capitanio del Golfo. Come è zonto de lì messo a posta mandato per Bernardo Farioni consolo in Mesina di Ragusi, di 30 dii passato. Avisa che sora la Fagagnana erano 14 fuste, tra le qual 4 galeote de mori, le qual hanno combaluto con do bar-ze di . . . . che erano venute per cargar fermenti a saco; et havendo assà combatuto, a la fin le preseno con occision di molli di le barze et il resto fatti schiavi. Item, che altre 20 fuste erano verso ......et in Calabria et parse quattro fusle pur di mori, quali fanno gran danni, et è fama voleno venir in Golfo. Et il corier ha portalo le lettere, dice haver visto 9 fuste zà aviate per venir di qua di Mesina. Dii Tureho è nova fa lo exercito per Hon-garia, et è venuto verso la Sava per far ponti. Di sier Zuan Moro proveditor di Varmada, date in Candía, a dì 16 Aprii. Come le galee armate de lì menarà con lui, qual non si ha potuto expedir per diffeto di biscoto; poi etiam non si ha potuto levar per caxon di tempi fortuneveli, et menarà la galìa Grimana et sier Zuan Ballista Justi-nian. Scrive haver dato a quel clarissimo rezimenlo li ducati 2000 in do gropi per armar. Zonse de lì la nave Liona ; con gran fatica inlroe, et il schirazo di Zuan Gripani veniva di Venecia sora Retimo per fortuna si ha roto, perso la più parie dii cargo. Scrive, per lettere del Zante haver nova una nave, uno galion, uno breganlin overo fusta di..... esser sopra la Finica; per tanto si voi levar per veder eie. Scrive, a dì 3 morite domino Donado Mar-zello capitanio di quella città di Candia, stato assà amalato. Del ditto, date ivi a dì 16 Aprii. Come si leverà fatto tempo con le galìe compite di armar, che sarà quattro, et do altre, e resterà di armar una galia lì in Candia, una a Retimo et una a la Cania, benché quella di la Cania non voria fosse expedito per la lama esser lì la peste, aziò non infetasse l’armata, benché si dice è assà zorni lì a la Cania non é seguito altro. Per avisi hauti da Mesina in zorni 12, ha nova Zuan Fiorin corsaro con vele tre sora Taranto esser stà visto con fama andar contra beni de infedeli et de subditi de venetiani. Etiam uno altro corsaro chiamato Belhomo con uno galioto armato a Saragosa è fuora, qual ha intelligentia con ditto Zuan Fiorin. Perianto si lieva esso Provedilor con 6 galìe per veder di trovar ditti corsari etc. Di Candia, di sier Nicolò Zorzi ducha et vice capitanio et Consieri, date a dì 18 Aprii. Come, a di 8 zonse de lì la nave Liona, per la qual have lettere nostre se li manda do caldiere per far salnitri, con uno maistro per farli. Et scriveno le caldiere non hanno baule, et a comprarle de lì la camera è mollo povera. Hanno hauto li do groppi dal Proveditor di I’ armada di ducati 2000 per armar, et hanno armato 4 galìe et disfornilo lutto Tarsenal; perhò mandar bisogna corriedi, come hanno scritto, per impir esso arsenal per poter so-vegnir le galìe etc. Domino Mega ducha va in Cipro è lì, et per non haver pasazo securo non si ha po- 260 luto partir per Cipro ; ma partirà fra quattro zorni con la nave Liona va in Soria. Scriveno haver hauto lettere da Conslantinopoli, di l’orator Zen, di 29 Marzo, esser stà ben visto dal Signor tureho, qual preparava grandissimo exercito pertlongaria, nè di armata per questo anno si parlava facesse. Scrive, il navilio di Zuan Gripai esser rotto sora Retimo in la spiaza, anegati da 30 erano suso, tra li qual unonontio del patriarca di Constantinopoli et comesso veniva di qui a scuoder le loro intrade. Avisano, a dì 3 morite domino Donado Marzello capitanio di Candia stato 4 mexi amalalo di cataro poi soprazonloli il reteñir di la orina, siché è morto, et lo laudano, et a tulli de lì ha doleslo ; a cui Dio li doni requie, et si farà il suo successor. Scrivendo, hanno nova esser etiam mancato di questa vita domino Francesco Barba-rigo rector a Retimo; al qual Idio li perdoni. Del proveditor zeneral Pexaro, da Verona, vene lettere, di 23, hore .... essendo Pregad i suso, qual non fo lede, et per Collegio li fo scritto subito si levasse de fi, seben il Capitanio zeneral non poi andar per esser indisposto, et vadi a Brexa. Da Crema, del Podestà et capitanio, di 22, hore 22. Riporta uno mio venuto da Milan, partito heri a hore 22, come a li 20 li lanzchinech si mes-seno in ordinanza et andono a trovar il signor Antonio da Leva a domandarli danari, se non voleano partir. Et ditto signor li pregò volesseno indusiar tre over quatro zorni, che li daria danari, el heri spazò lo abate di Nazara in posta a Zenoa per luor danari. Item, il signor Piero Puslerla mi ha fallo intendere, come lui è stà fatto capo de la porla Senese, et che tulli li gentilhomeni et merchadanti se vanno ingrossando de gente in casa et tulli è ben disposti, et hanno fatto amazar dui archibusieri di