115 MDXXVI, MARZO. 116 Cesare, imo è mal contento di lui per haver fatto 10 accordo senza saputa soa, né pur esser nominato in quello ; unde havendo il Re scritto a la madre Rezente debbi concluder la liga con Italia, però soa signoria reverendissima disse il Re voi esser con-servator et proleclor di quella ; et disse il Papa vo-ria far intelligenlia secreta con il Re nostro, et li advisa di preparamenti dii Turchocontra Ilongaria, dicendo haver fatto concistori et aiuterà per quanto aspetta a le forze sue et di Cardinali, et voria etiam questo serenissimo Re lo aiutasse con danari, et li ha mandato le lettere haute di Ilongaria dii baron .....suo orator. Disse haver risposto a Sua Santità, che questo serenissimo Re et lui Cardinal non è per mancar quel regno di ogni aiuto possibile. Item, per le lettere di Pranza di.....hassi, madama la Rezente esser zonta a Bles et tolto li do fioli per obstasi per condurli a Baiona, et par Cesare voy il Delfino fin li dagi la Borgogna : dicendo non haver hauto ancora li particolari de li capitoli, ma li scriveno che domino Zuan Joachin, qual ritorna per orator di qui li porterà ; el qual fin do o tre zorni si dovea partir. Poi disse tenir 11 re Christianissimo non observerà li capitoli, el debbi scriver a la Signoria non dubiti di alcuna cosa, et che li parlamenti non vorano observarli ; sichè tien soa signoria con danari si conzerà le cose con Cesare. Item, esso Cardinal li disse la Signoria per niun modo fazi accordo con Cesare, ma melli tempo di mezo, et che mandino oratori in Franza al Re, el tien che l’Imperatore verrà mollo humile, etc. Dii ditto Orator, date ivi, a dì 3 Marzo. Come havia ricevuto ledere di la Signoria nostra, di 28 Zener, con li capitoli di lo accordo, li quali prima li haveano hauti de li et erano stà slampadi in Fiandra, et questi anglesi et in la Franza hanno hauto a mal che siano stà stampadi ; tamen li secreti particolari non si poi intender. Item, bave etiam lettere di 5 Fevreret21 Fevrer, unde fo dal Cardinal heri in Anticurl, col qual comunicoe tal avisi, etiam li parlecipoe li avisi di Lombardia ; el qual li disse haver hauto lettere di Venecia dii prò-tonotario Caxalio orator di questa Maestà, scrive de li honori fattoli et di la sapienlia dii Serenissimo Principe et esser stà ben visto etc. Dicendo desidera il venir di domino Zuan Joachin qual porterà li capitoli, et zonto sia il re Christianissimo in Franza, spazerano soi oratori con la commission scritta per le altre ; et altre parlicularilà et coloquii bauli insieme. Et lui Orator disse voleva andar a comuni- car etiam col Re. Soa signoria lo exortò non andasse, perchè doman soa signoria andava da Soa Maestà et supliria. Dii ditto, di 11. Come fin quel zorno non hanno auto alcun aviso dii zonzer dii re Christianissimo in Franza, et non si dubita che, come li disse il reverendissimo Cardinal, quel Re ha la protelion di la Signoria nostra e non poi star non zonzi domino Zuan Joachin vien di Franza. Questo orator francese non ha alcun aviso etc. A dì 27, Marti santo. La malina fo Gran Con- 72 sejo. Vene il Serenissimo, e fu posto le infrascritte parte et gratie, zoè queste : Fu posto, per li Consieri e Cai di XL, aleuto il bisogno di aqua dolce hanno le monache di Santa Chiara di Murali, pertanto sia preso che ’1 sia commesso a li Provedilori di comun che debbano fare uno pozo in ditto monastero, da poi le altre parie prese di far pozi, ut in parte. Ave : 1298, 134, 6. Fu presa. Fu posto una gratia di uno Ballista qu. Dome-nego di..., dii territorio visentin, bandito ad in-quirendum per sier Piero Barbo, ohm podestà di Vicenza et si voi apresentar. Fu presa. Ave : 1216, 115, 16. Fu presa la gralia di una Luchina bandita per sier Piero Landò olim podestà di Padoa,che la si possi apresentar. Fu presa una gratia di Jacomo Moneta qu. Zorzi, qual per i meriti di soi passadi a Scutari voi expe-tativa di una fontegaria, zoè sansaria in Fonlego di todeschi. Fu presa una gratia di uno Jacomo Golelo bandito ad inquirendum per sier Nicolò di Prioli, olim podestà di Padoa, di apresentarsi. Fu posto una gratia di sier Simon e Andrea Capello qu. sier Domenego, aleuto habbi certo terren dove era una caxeta suso conditionalo per sier Mafìo Cappelo dii 1422, et volendo dar una caxa a l’incontro pagi da ducali 10e più, qualsia conditionata lo possi far, ut in parte. Ave : 1201, 187, 5. Et fu presa. Fu posto una gralia di Nicolò Trivixan...... Dimanda di gratia suo fiol Alexandro habbi expeta-tiva di fante a la Taola di l’inlrada prima vacante. Fu presa. Fu posto una gratia di Zuan Francesco....., incarzerato, bandito per i Signori di notte per haver amazà una Catarina Compagnessa, qua! era in bando di Cinque; voi poter usar il beneficio di la leze. Et fu presa. Tamen sier Gasparo Malipiero Cao di XL