641 MDXXVI, GIUGNO. 642 Riporto de uno messo del signor Malatesta, ha nome Giovanino da Castione de lodesana. Riporla come questa notte sono venute sei bandiere di fanti spaguoli a Codogno in lodesana, quali erano al Borgeto, a Orio, alla Soniaia, Mirabello, Lumirago, et lì circumstante; et se dice che voleva meter a sacho Codogno perchè non hanno voluto pagar 8000 ducati al capitanio Antonio da Leva, perchè dicto loco è suo, et il prelato Giovanino con-iectura tal sacho, perchè essi cesarei fanno grande provisione de carri. Item, dice che tutti li bestiami che ritrovano li reducono la notte dove vanno, et il giorno se lo fanno consigliare tre volte a li lor patroni. Item, che a Soresina sono arivali questa malina bandiere 7 di cesariani, dove per capi sono Cesare da Napoli et Alfonso Galante, et lutti doi hanno fantarie italiane, el resto son spagnoli. Item, dice che beri sera il gubernatore de Lodi vene a Castione et disse al capitanio Santa Croce che dovesse fare quello che havea in commissione, zoè andare a Milano el non stare lì ad inimicarse li populi : et che esso Sanla Croce rispose che non sapeva chi li fus-se patrone, et che anderia quando li paresse a lui. Et che hanno facto fare una crida che ogniuno si debba deportare bene ne li allogiamenti, ma alfin se deportano al pegio che poneno ; et poi questa ne hanno facto fare una altra crida pur nel ditto Castione, che quanti homeni paesani se ritrovaranno drieto la Muza se amazaseno per quanto se extende il teritorio del prefato Castrone. 431 * Item, scrive ditto Podestà et capitanio di Crema. Per uno mio venuto da Piasenza, qual ha portato la risposta di le lettere scriple per il claris-simo Proveditor al conte Guido Rangon, riporta che in Piasenza questa malina se aspectava el signor Zanin di Medici cum il signor Vitello con 6000 fanti et cavalli legieri apresso quelle altre gente che hanno il conte Guido Rangon, che sono fanti 4000 et homeni d’arme et cavalli lizieri come per li altri advisi è stalo advisato. Item, dice che quelle fanla-rie et cavalli lizieri che erano a Codogno beri se le-vono el sono venuti alogiare a Caslion, el che queli de Codogno li convien contribuire et li portano biave, vino et carne per essi soldati; et cussi tulli quelli vilazi ivi in contorno contribuiscono a li ditti soldati et fanno portare in dicto loco vicluarie dentro, dicendo ditti, se pono voler stare in ditto loco. I hiarii di M. Sanuto. — Tom. ILI. Del ditto Podestà et capitanio di Crema, date a dì 18, hore li. Partito uno mio heri da Milano a hore 21 */* è zonlo bora. Riporta che a li 16 andando uno gentilhomo per Milano cum alcuni servitori driedo, se inscontrò cum el signor Antonio da Leva qual li disse :