353 MDXXVI, MAGGIO. 354 A lionore el gloria de la insuperabile fortezza di Carlo imperatore, il reggimento et populo di Siviglia hanno dedicato questo arco triumpbale. Et a mano destra de la Forteza, stavano le virtù che accompagnano le opere di Fortezza, che sono Amore, Vigore, Vergogna e Constantia coronate con li soi nomi et palme in mano, sotto de li quali era: penes potentiam estvictoria, età la mano sinistra stavano feriti et morti tutti li vitii che sono contrarii a la Fortezza, che sono : Prosontione, Disprezzo, Temerità et Superbia. Erano congionti a dillo arco dui altri archi piccoli, in uno de li quali era la Vittoria coronata di lauro con uno molto spagnolo che diceva : No temays Rey soberano Ser vencido pues que Dyos Me manda que os siga a vos. 242t>* In P altro era uno Horatio Cocles che armato defendeva el ponte a tutta Toscana, con uno molto spagnolo che diceva : Tu para toda Toscana Mas el Cesar sin segundo Solo para todo el mundo. Il terzo arco era posto a la chiesia di San Marco, il qual era dedicato a la Clemenlia virtù propria de li grandi Imperatori, et molto necessaria a li Re et regni, così come per la Forza sono temuti, cosi per la Clementia devono essere amali. In cima del quale slava lo Imperatore armato senza elmo et senza guanti, li quali teneva dinanzi li piedi, can la spada cinta, et sotto di lui slava la Clementia che porgeva la mano destra et haveva la Ira sotto li piedi, con li seguenti titoli latini che dicevano : a mano destra erano le virtute che accompagnano li atti di clemenza, che sono Generosità, Mansuetudine, Perdono "fet Benignità, con uno detto latino elle diceva : Felice virtutim societate. El a la mano sinistra stavano incatenati tutti li vilii che sono conlrarii a Clementia, che sono: Furore, Tur-batione, Pertinatia et Vendetta, con una lettera latina che diceva: Vitia perpetuis clauduntur car-ceribus. Et ad esso arco erano coniuncti dui altri archi piccoli. In uno era uno Icone che scherzava con una cerva piccola, et la litlera diceva : Mansuetis Cle-mens. Et in l'altro era uno leone che amazava una tigre, et la Iittera diceva : Superbis ferox. El li era Ira le altre invenlione el ditti spagnoli, uno molto spagnolo che diceva : La Clementia imperiai Da perdon a los Vendicos Y levanta los Caydos. Il quarto arco era posto a la chiesia di Santa Catarina dedicato a la Pac£ perchè de la Clementia 2420 nasce la Pace, in cima del quale stava la imagine de lo Imperatore veslito con una toga ch’è habito di pace, con le mani giunte, et ne la fronte del ditto arco era la Pace che teneva sotto li piedi la Discordia, con doi pugnali con le ponte voltate verso sé medesimo, con questo litoio latino: Felicissimae paci, prudentia, fortitudine et clementia divi Caroli partee, fugata ex orbe christiano discordia, S. F. Q. Eispalensis au-ream aetatem agens optìmo Principi posuit. Pax Clementiae Caroli Imperatoris semper Augusti, quae sublevat victos, quos fortitudo prò-straverat, S. P. Q. Hispalensis virtutis honori-sque ergo posuit. Clementia Non minor est virtus, quod debellare superbos Quam spolia ultori vieta referre Jovi, Parcere subiectis, haec est tua gloria Caesar, Convenit haec fronti laurea sola tuae. Fortis homo es, prudens Rex, at Clementia sola Ex homine et Rege te facit esse Deum. Et daH’altro canto stava la medesima figura con parole in spagnolo, che dicevano il medesimo, el I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XL1. Ergo erit ut taurum cum tygride iungat aratro Pastor et innocuo nubat ut agna lupo, Praelia dediscat miles, pax omnia passim Occupet et terras incolat alma suas. Omnia debemus tibi pacatissime Caesar Cuius ab aspectu Pax sine labe luit. Dall’allro canlo stavano le medesime figure con lettere in castigliano che dicevano il medesimo, et da la parte destra stavano dipinti arbori di olive carichi di frulli, et uno campo pieno di frumento maturo, con lettere spagnole che diceva: Con la guerra Mucho danno se recrece, Con la Pax todo bien crece. 23