739 MDXXVI, GIUGNO. 740 voranno essi villani. Item, dice che a Igna è siati interdilli i legnami che non siano calati nè condutli per 1’ Adexe lì a Verona come soleano, et ha inteso che era sta ordina a li Texini che li animali di subditi di la Signoria nostra siano tolti ; altri dicono è sta fati a saper siano levati via', ali ter li to-ranno. Di TJdene, del Locotenente, di 27. Come era venuto uno suo nonlio vien di Hongaria, qual è stato a Xagabria. Riporta el signor Turco con il suo exercito vien a Buda, et che per il Danubio vien victuarie et monition ; et che hongari fanno exer-■494' cito etiam loro, et erano venuti comandamenti dal Re in Xagabria che quelli potevano portar arme andasseno a Buda dove si fa la massa ; et lui ha visto andarne con bon animo; et che il conte Cristo-foro era sta condulto con il serenissimo Archiduca, per il che esso Locotenente ha manda a Posloyna per saper la verità. Item, manda lettere haute del capitanio di Venzon. Magnifice et diarissime Domine maior honor aridissime. In questa sera è zonto do napolitani che vengono da Cracovia de Polonia, et dimandati bono modo se hanno visto zente che vien in qua, dicono de no, ma che a Prut se diceva aspectavano 2000 bohemi, et che la principessa era a Linz per quello se diceva ; et che heri sera viteno a la Trevisa uno cum uno tamburino et zerca diese fanti, et che lo hosto li dicevano aspectavano fanti 400 che andavano a la volta de Gorizia, ma che loro non havèr visti altri che diese. Però mi ha parso dar aviso a vostra signoria, et staremo atenti di saper la verità, perchè de sopra se atrova uno nostro eitadino. Et pur in questa sera è zonto uno nostro taliano che vien da le bande de Spital, qual dice che a Felot se trovano fanti 300 de quelli che furono fugati per li ponteri et li zorni passati, et che loro calavano lo Tauro de Rostot et ditti cavalli et fanti de nobeli se tolseno via fugati et abandonorono Manterdorf, et che ditti ponteri sono ritornati indrio con gran furor, et questo dice perchè le zente del vescovo son intrate in Pinzcha per la via de Raichinol et Miler-fel, et hanno menalo via assai animali che erano de montagne, et altri dice che li hanno brusati in la valle; et questo è quanto habiamo per adesso. Venzoni die 21 Zugno 1526. Et a Clamforl hozi et dimane sono redutli zenti-Ihomeni assai a far una dieta, et se dice saranno in gran differentia tra loro per la morte de certi Boli di nobeli, che li è stata taiada la testa. Per persone sono venute da Clamfurt, lutto era pieno, et che si parlava saria tra loro grando disbatter etc. Sottoscritta : Antoniu s Bidernutius Capitaneus Venzoni. A dì 29, Venere, fo San Piero. La notte pfo- 495 vele assai, et cussi questa matlina. Et nota. Non sarà bon racollo, et il formento padoan vai lire 5 soldi .... al presente tempo ; segno sarà carestia. Vene l’oralor di Ferara con li Cai di X et il Baius oralor di Franza andò lì; si lien il Ducha sarà con la liga. Vene l’oralor di Milan, per saper di novo soli-cilando l’impresa. Fo ballotà capo di 200 fanli il Pretello di Brexa. Di le poste, vene lettere sul tardi iusta il consueto, qual son queste : Del proveditor zeneral Pexaro, dato in campo a Lodi, a dì 27, hore 23. Come in questa ma-tina il signor Capitanio zeneral con il conte Guido Rangon fono a veder lo alozamento ; et è stà terminalo damatina levarsi lutti li exerciti et andar ad alozar a Lodi vechia mia 5 di qui et 15 da Milan ; poi faranno uno altro alozamento più in là manco di mia 10 lontano di Milan et lì si fortificheranno havendo a cuor la conservation di lo exercito. Scrive haver, per uno partì questa matina da Milan, come spagnoli sono rimasti sbigoliti, tamen fanno il gaiardo et fanno fortificar Milan. Et di 1’ ussir di la cavalcata di heri, si dice fo per Pavia. Quelli spagnoli erano in Santo Anzolo et San Columban sono parliti et andati a Milan, et hanno abandonato ditti lochi. Quelli di Castel Lion hanno mandalo qui a saper quello dieno far; per questi dueheschi li è stà mandato uno de lì. Scrive si mandi danari et li stratioli. Ha ricevuto nostre lettere con copie di lettere di Roma et del Vizardini; non acade dir altro per esser fatta la union. Questi pontificii dicono haver fanli 8000 in campo, et havendo cres-suto il numero la Signoria, è conveniente etiam loro li acressano; et parlerà con il Vizardini di questo aziò ne habbino anche loro fanti 10 mi-lia. Scrive have lettere di Franza di Andrea Rosso con quelle nove, et fo lettere di 17 che si have per avanti,