349 MDXXVI, MAGGIO. 350 qui madama Reniera fo cugnata del Re, venuta a far le noze del re di Navara, qual etiam lui sarà qui. Scrive, il Re haverli dillo inlerlenirà il Viceré come l'ha dello, nè li darà risposta. Poi scrive, questa Mae slà slarà qui per tulio i^ mexe. Item, il fratello di missier Ambrosio li ha ditto, suo fratello ha ver hauto licentia dal Re di partirsi et venir a la corle. Scrive di certi danari ha speso in corieri, zerca ducati 33, prega siano dati (ad) Andrea di Franceschi secretano, qual li rimanderà de li. Il Re manda monsignor l’Ar-miraio in Borgogna con 500 lanze, perchè intende pur esser alcune zente venute a quelli confini; sicliè ha mal animo verso l’Imperador. Del ditto, date a Cognach a dì primo Ma-zo. Come domino Chiapin et lui secretano andono dal Re, qual era sdegnalo contra uno Abbatis, dicendo haver inlercepto sue lettere che andava al ducha di Rarbon, per le qual li scrive che 'I sarà 241 * ducha-di Milan, et che la Signoria è conlenta che’I sia. Dicendo : « Scrivè a la Signoria lo fazi relenir, perchè se io lo polrù haver lo farò slar in galla, come el merita sto tristo ». Poi disse il Viceré saria Sabado qui, è zonlo a Baiona, el ha haulo per mal non li è slà manda alcun incontra; per tanto manda uno suo zenlilhomo con ordine lo legni per 3 zorni li aciò lemporizi, zoè a Bordeos, e zonlo qui lo melerà in castello dandoli apiaceri, inlertenendolo fino zonzi li mandali. Et se '1 dicesse è mancato di la fede, lo desfìdarà et dirali lo farà disfidar a combatter a uno suo pari ; et si 'I dicese da parie de l’Im-perator non li ha observà le fede, li dirà voi disfidar lo Imperatora combatter con lui. Poi disse esser lettere di Anglia di 24, il Re voi far la liga, ma voi alcuni capitoli, zoè niun si possi acordar con l’Im-perador se non con il voler de li altri, et voria intendersi di Bologna eie. Ha scritlo il (ulto si con-zerà mandando mandato di qui. Et Soa Maestà aponlo havia parlalo con li oratori anglici di questo, dicendo é aponlo bon vi vedano cum nui, et haverli dillo il Re e quel Cardinal é glorioso volendo mirar, sichè é restali statisfali, et spera intrarà. Item, è tornato Spinalosa di Spagna. Monsignor P Armiraio parte per Bergogna con 500 lanze. 242 A dì 18 Mazo 1526. In Pregadi. Di Franza, di Andrea Bosso secretano, venute hozi, date a dì 4 Mazo, a Cognach. Come parloe col re Chrislianissimo, qual li disse haver lettere di Anglia, di 24, quel Re voi esser in la liga con nui et dar 25 milia scudi al mexe, et Rubertel li disse solicitando, quando zonzeria questi mandati? Et havendo esso secretario haute nostre ledere con il mandato che si manderà, et havia scritto a Roma il Papa lo mandi, disse di la Signoria sapemo ben 10 manderà, ma del Papa non havemo quella vera fede si convien. Tamen, il Re disse interteniva 11 Viceré fino zonzino li mandati. Item, il Re disse voi mandar monsignor di la Morela in Anglia. El si ha per via di Verzelli le motion di populi seguile a Milan ; et manda 500 lanze in la Bergogna con monsignor l’Armiraio per custodia di quella, perché sguizari hanno mandato al principe di Orangie venuto in la Bergogna che tien Cesare, per haver il possesso di quanto li dovea dar questa Maeslà, per esser gubernalor di quella. El qual non ha fallo conio di essi nonlii di sguizari; per il che Soa Maeslà ha che sono parlili mollo sdegnali. Item, li disse la Signoria avisi quello fa 1’ Archiduca, si ’1 fa motion di zente, perchè si dice che ’I feva una dieia. Del ditto, di 4, hore 4. Come ozi parlò etiam a la Rezenle. Li avisi auli da Verzelli di le cose de Milan sono venuti in 4 zorni, e che il castello palla di vituarie, unde il Re ha mandà a dir al Duca stagi di bon animo et soporti, che presto sarà soccorso. Scrive colloquii auli con madama la Rezenle, qual disse el vienqui el.Vicerè. Si ’1 volesse far una bona paxe non saria mal farla, e conzar le diferentie con il Re con darli danari e liberar li fioli. El ha inteso esser lettere di madama Lionora al Re, che ’1 Viceré vienconlratar boni partili, et sarà presto qui. Scrive, domino Chiapin et lui fono dal Re, qual disse voi far la liga con Italia, et inlerlenirà il Viceré 12 zorni et più. El che per via di Verzelli ha inleso a Milan esser sla taià da li populi 400 spagnoli a pezi, dicendo, si 'I Viceré volesse passar per la Franza in Italia non lo lasserà passar, e volendo andar per mar non li darà le galee le promisse dar, perchè torà tempo con dir voi meter fanti suso per segurlà di quelle. Item, parlando, disse voleva haver uno loco per causa di le specie di India verso Maluco per 242 * far danno a Cesare, el sa che il re di Portogallo in questo non se intende ben con Cesare. Concludendo, zonli sarano li mandati di qui si concluderà la liga.