631 MDSXVI, GIUGNO. 632 lendosi quelli signori, parlando del Capitanio generale nostro et Provedilor che li havea significalo il parer suo che ’1 se dovesse retrazer indrieto per coniungerse cum le zente di la Signoria: che a lui pareva perder de credito et causar molli inconvenienti, anzi dice che ’1 parer suo saria de spingerse inanzi, et lo voi far quando la illustrissima Signoria voglia darli spale et pengersi ancora lei in loco che tenga lo inimico suspeso. liem, scrive ditto Podestà, doman haveremo particolarmente lo aviso di la quantità de tutte le zente et nome di capi,et la qualità di le gente con certezza. Del ditto, di 17, hore 18. Come era venuto uno suo da Milan qual parlò al signor Pielro Pu-sterla et l’amico, et dice haver visto 350 fanti faeti per quelli di la terra, et 250 cavalli, et manda uno riporlo. Riporla uno mio, che in Lodi è cerca 500 gua-stadori che lavora a le fosse verso Ada et lavora cum diligentia, et che in Lodi è circa 300 fatili et non è venuto altra zente di quello era. Item, dice che vicinane non vien portade alcuna dentro, et per * quanto l’ha potuto intender, che in odo zorni se consumaria. Item, che heri el governador fece far la descrition di le biave era ne la terra, et che non è stà trovalo altro che 300 moza de fermento, de altra sorte biava cerca 100 moza, che saria zerca slara 700 venitiani. Item, che heri a hore 20 cum zerca 20 cavalli se armò el governador et andò a Castion, et da poi parlilo el ditto governador, el Podestà de ditto loco se partite con 6 cavalli con le sue bagaie et andò a la volta de Pavia. Item, dice che se parlava de lì che ’1 doveva alcune bandiere de fanti venir a Codogno, loco verso el piasentin apresso Guardanidio mia do, che è loco del conte Alberlo Scoto ; i quali fanti vanno per tuor le vic-tuarie che sono de li per portar a Lodi. Item, che a Caslion è el capitanio Santa Croxe con cerca 300 schiopelieri. Item, in Santo Angelo è una compagnia de homini d’arme et una de cavali lizieri. Item, a Cavradego lonlan da Lodi 8 miglia è una compagnia di zente d’arme et do di fantarie. Item a Dovera è el Frà de Pavia con zerca 30 fanti et dà fama de voler far 200 fanti. Item, che lodesani dicono: per l’amor de Dio, che fa questi venetiani che non vieneno ? Item, che in Lodi non è vin. Del provedi tor generai Pexaro, date a Chiari, a dì 17, hore 5. Come mandò esso Proveditor di ordine del Capitanio zeneral uno pratico a Milan a parlar al signor Francesco Visconte, signor Pietro da Pusletia et Carlo di la Telia, con notificarli di la liga fata, el che questi do exerciti del Papa et di la Signoria nostra se uniranno per venir ad aiutar et liberar quell’ illustrissimo signor Ducila in castello, però intertegni el popolo bisognando a far facende eie., dicendoli che haremo fanti 20 milia, 1800 lanze et 1800 cavali lizieri, poi li sguizari che vengono, quali si aspedano de dì in dì ; eii'awi le lanze et sguizari che manda il re Chistianissimo. 11 qual è tornato questa matina qui. Riporta haver parlato a missier Francesco Visconte et missier Piero Pusterla quali ringraliano molto di l’aviso mandatoli che prima non sapevano tal cose, et sono per far il tulio, et con dirli hanno el dominio di la città et di le porte in loro mano et non se dubitano de li cesarei per esser ben proveduti, et che li popoli è benissimo disposti et in ordine et hanno gran fatica a interlenirli, et si voglii venir securi et non sbaraiar perchè il castello poi aspettar ancora qualche zorno, con allre parole ; et che il popolo è molto ben disposto conira spagnoli, et quanto se li ordineranno faranno etc. Questo messo partì heri a hore 13 di Milan. Dice che li cesarei sono in Milan et lanzinech niun si moveno di soi quartironi, et volendo comprar qualcosa mandano ragazi et done a comprar victuarie, et si vanno altri sono amazati da milanesi. Et che le strade de Milan per loro segurtà è stà traversade. Item, dice spagnoli sono verso Monza. Di Cremona ha aviso esser in la terra più zente del solilo, sichè di la pratica non si potrà far nulla ; ma ben le biave non poleno far condur in la terra; le strade li vilani sono su le arme et amazano quanti spagnoli che trovano. Scrive, il fradello di domino Francesco Vizardini è venuto lì a Chiari con lettere del ditto suo fradello, qual vien commissario del Papa in campo con il conte Guido, date a Modena a dì 15, il qual solicita la impresa eie. Li hanno ditto hanno 7000 fatili pagati et doman haverano 8000, et subito il resto fin numero 10 milia. Item, 900 homeni d’ arme et 600 cavalli lizieri et aspedano 300 slratioti ; et ha-vendoli ditto che si meravegliavemo che sapemo il conte Guido Rangoti non haver pagalo solum 4000 fanti, rispose è vero, ma che a Piasenza erano 2000 fanti ad ordine che voleano danari ; poi zonzeranno Vitello Vitelli el Zanin di Medici con 2000 fatili per uno, si che etiam Soa Santità ne haverà il numero di 10 milia ; et cussi parlono al Capitanio zeneral in consonanlia; il qual nonlio si partì el li hanno dato lettere al prefato Vizardini solicitando mollo a far la union perchè in questo consisteva la vitoria. Item, scrive, il fradello del castellan di Mus è zonto