383 MDXII, DICEMBRE. 384 214 Sumario di alcune letere venute di Boma, drízate a domino Lunardo Grasso protono-tario. Letera data a dì 26 Novembrio. Come eri fo publica la liga tra lo Papa etlmperator in la Chiexia di Sancta Maria dii Populo, dove fu il Papa : et fu fato una oratione per frate Egidio, et li capitoli è: cb’el Papa promete a la Cesarea Majestà ogni favor in spiritual e temporal contra venetiani, et esso Imperador l’ha revochato el Concilio pisano nè vi voi più esser in quello, et si farà a dì 3 in Lateranense la quarta sessione di Concilio. Scrive mercore passato a dì. . in concistorio fo publicà cardinal il reverendissimo Curzense, e lo cappello se li manderà a Milan. Questa matina lì oralori sguizari hanno parlato col Papa che non voja esser contra venetiani, perchè sono soi amici e insieme con loro è stalo quelli che hanno cazato francesi de Italia, et potrano etiam loro farli ritornar, che saria mal. Item, domino Zuan Sta-fileo auditor di Rota si partì per Venetia per intimar la Liga, et ì'orator Foscari è in ledo zà 8 zorni amalato. I)ìl dito, di ultimo. Come questi zorni il Papa è stato a Hostia con lo Curzense e altri cardinali, e ha fato fare do chaze. È andato il Papa per dar pasto a esso Curzense, el qual sederà nel Concilio venere a dì 3 nomine Imperatoris. Se dice qui in Roma el campo di la Signoria si beva di brexana, e torna in visentina. Item, eri domino Santo Querini, per causa di lite di beneficii, à dato do ferite a domino Zorzi di Uberlis ; ma varirà ; sichè ha vaslato il fato suo e non sarà altro. 214* Dii dito, a dì 2 Demnbrio. Come eri tornò di la chaza il Papa col Curzense stato. El Papa al-dìle messa a San Paulo dove fu cantata messa papale, e fo assai honorevole ; disnò etiam lì, et la sera Soa Sanlità tornò a palazo. Eri il Curzense mandò Via bona parte di la sua fameia. Doman in Laterano si farà la quarta sessione, e il Curzense per nome di l’Imperator revocherà li alti observati nel conciliábulo pisano, sicome iniquo et injusto; lauderà et observerà questo Concilio fa il Papa, e prometerá tion vi esser in quello pisano. Scrive il Papa zercha Tedur Maximiano a qualche honesta composilione con la Signoria, e mal volenliera fa con tra la Signoria, e desidera cazar spagnoli di reame. Dii dito, di 3, hore 23. Come ozi in Laterano è stà fata la quarta sessione. El Curzense vi è stato nomine Imperatoris ; è slà publicà el mandato autentico de lo Imperator in persona di esso Curzense a revochar le cosse del conciliabolo di Pisa e a probare e confirmare quello è stà fato e si farà in questo romano; è sta observà questo termine secondo il stillo de li altri Concilii e sessione fate. E da poi publícalo lo sopradito mandato, el Curzense andò davanti il Papa, dove siete per bon spazio de hora, et in quel instante tolse licentia, benché per avanti l’havea tolla, e finito il lutto del Concilio, esso Cur-senze non tornò a caxa, ma montò a cavalo in sti-valeto, e se ne va a la volta di Milano per la via di Fiorenza. Lo capello se li ha a mandare a Milano. El Papa è restato per questa sera a San Piero in vincula. E poi in esso Concilio che fo fato e ledo el sopradito mandato, fo chiamato tutti li procuratori de lì prelati quali sono fuora, e furon presentati li loro mandati ; etiam s’é apresentato quello di la Signoria nostra in nome dii suo oralor Foscari, per il suo secretario. Se stima avanti Nadal se farà una altra sessione e domino Crislofal Marcello prothonotario farà la oratione. Scrive manderà la oratione fata ozi nel concilio per lo episcopo di Molfeta. Item, è slà dito il campo di spagnoli venir a la volta di Vicenza, e che presto il campo de la Signoria intrarà in Padoa. Ozi qui in Roma è stato assa’ aqua e fango grandissimo. Item, è col Curzense do vicentini, Antonio da Trento e Zuane da Dresano. Noto. Per altre letere, se intese esser nove a Roma nel cardinal de Slrigonia hongaro: come turchi haveano tolto 7 castelli a hongari. Item, erano zonli Ire oratori zenoesi a Roma. Item, che di Fe-rara erano levati li todeschi erano a quella custodia, per far il Curzense cossa agrata al Papa. Item, si ha il Curzense, quando fo a Lucha, li fo donato uno bazil et uno ramin d’oro e ducati 1000 dentro a nome dii Papa, juxta la promessa li fece. Capitoli di la liga tra Julio pontefice IIo 215 e Maximiano imperador. In nome de la Sancta et Individua Trinità, Patre, Figliolo et Spirito Santo, ad exaltatione et augumen-to di la sanctissima fede, pace e quiete de la república cristiana, felicità e gloria de la sacro santa romana ecclesia et imperio cristiani, se manifesta et declara : Come essendo molte cosso pertinenti a la Santità