29 MDXXVIII, OIÜONO. 30 17') A dì 5 Zugno. La malina, fo lettere di le poste, zoè queste : Da Brexa, di rectori, sier Marco loscari et sier Carlo Contarmi proveditori generali, di 3. De le provisión ha falle et si fa per con-servation de la città de Bergamo, la qual terra sopratullo dal signor Capitaoio Zencral è da far ogni cosa per conservarla, come el fa. Inimici è levati di Cocai questa mattina, va verso Palazuol. Li cavalli lizieri, ritornati riferiscono la cavallaria loro psser passala Oio et ita verso Martinengo. Di sier Domenrgo Pi minano podestà di Brexa, di 3, vidi lettere particular a sier Gregorio suo fradello. Scrive, inimici hozi è levati di 'I ravaia el andati a Palazuol ; non sapemo di certo di lo alo-giar in ditlo loco ; credemo hora sia alogiali lì, el questo sapemo per quello siamo avisati da diverse vie. Expeclamo li cavalli lizieri che quesla malina forono mandati fora di la città per intender alcuna cosa di questo campo. Li 600 fanti havemo hesser zonli in Brexa, il che havea mollo ralegrali tulli. Hozi a bonora sarà gionle le compagnie de domino Zuan et Guido de Naldo, che è fanti 900 che invia-semo heri sera lì a Bergamo, et questa sera è sia mandato Tognon da la Riva et Jacomin di Val -trompia con 500 fanti et 200 arcbibusieri, falli de qui in Valtrompia. Dimani etiam se inviarà fanti lIìOO. Havemo aviso era gioliti in dilla città gri-soni 1000, olirà le fanterie ha messo dentro il Pro-veditor Zeneral ; sichè repuliamo che ditta terra sia securissima, la qual è lanto a core a questo illustrissimo Capilanio Zeneral, existimándola di maxima imporlantia, che non li manca de ogni provisión, et ha comesso che domino Antonio da Castello debbi intrar con la compagnia in ditta terra, et la compagnia di zeule d’arme del conte Mercurio, et è tanti cavalli lizieri, sichè potrano star securi. Questa malina è zonlo qui domino Carlo Contarmi provedilor con il colonnello di fanti del signor Duca capilanio zeneral, et dice da malina zonzerà tulio il reslo che vieneno di Verona. Questa sera habbiamo lettere di domino Gabriel Venier orator di Cremona, per le qual avisa Antonio da Leva faceva far el ponte sopra Adda, el che haveva ditlo che abocalo ehe’l fusse con questi lodeschi, voleva andarsi acampar dove si trovava la persona 17* del signor duca di Milano. Et scrive, che Paulo Lu-zasco laborabat in extremis-, ancor nui habbiamo per altre vie, cbe slava male. (1) Li oarta 18’ & bianca. Di Cremona, di sier Gabriel Venier orator, di 2 fo lettere in consonatili» con questi avisi ho notati di sopra, et il signor Duca desidera sia servito da la Signoria nostra di danari per poter pagar li fanti. Di sier Tomà Moro provedilor zeneral, da Seriat di 2, hore . . . Come, di ordine del Capi-tanio Zeneral, li fanti erano intrali in Bergamo, et la persona del conte di Caiazo. Vene l’orator di Milan con lettere del suo signor Duca, rechiedendo li danari per pagare li fatili sono in Alexandria, Lodi et Cremona. Disse, Antonio da Leva con tulle le zente erano ussite di Milano, el par nell’ ussir haveano posto a sacco alcuni monaslerii et caxe et fallo danno assai, ltem, come 4000 lanzinech, che vien di Pranza, erano zonli su quel di Zenevre, per avisi ha il suo Duca. Vene l’orator di Franza per lettere haute di Lulrech, el qual si dolse mollo di la nostra armata che non è andata in verso Napoli, et che lui ha scritto al Re quella esser andata el sarà busaro, con parole mollo alte, che la Signoria non voi mandar la soa armada. El Serenissimo scusò la cosa. Fo fallo lezer una parie fatta notar per sier Borlolomio Zane savio a terra ferma, aleuto la di* sobedienlla di sier Piero Landò capelanio zeneral, li sia scritto che dove el si trova immediate smonti, se parli, et vengi a presentarsi a li Avogadori di cornuti, ai qual se intendi esser comesso, el siano ba-loladi li do Procurafori è in campo sutto Napoli, et li do Proveditori di la armada, el chi haverà più ba-lole resti per vice capilanio zeneral Un sarà provisto in loco suo. Tulio il Collegio li fo conira: lui la voi melter hozi. Quel sarà scriverò. Fo letto una parte di far un Procuralor de .... con ducati 12 milia, la reslilution del dazio del vin, et voi esser sier Piero Valier fo Consier in Cipro, qu. sier Antonio. Di campo, sotto Napoli, di sier Alvise Pi-xani procurator et sier Piero da chà da Pe-xaro procurator, di 29. Come la Irinzea si va trovando diticultà a compirla, perchè si trova il fango et paludo, che mal si poi far. Sono ussiti di Napoli do lanzinech. Dicono in Napoli esser carestia di vino et di carne, etiam di pan, et che non è restà vivi 200 fanti italiani, il reslo è morii perché pativano del vivere, perochè lanzinech el spagnoli voleano per loro. Et lien ussirano fuora questi, el Fabricio Maramaldo li ha inlerlenuti con promis-sion darli fra 12 zorni danari. El stanno in grande