525 MDXXVffi, SETTEMBRE. 526 uno cavalo lizier con uno preson ili Pavia, qual ha dillo che venendo ha inleso il caslelo di Pavia ha-versi reso. Et scrive, il signor duca di Milan si aliegra con la Signoria di la viteria. In questo zorno, poi disnar, da poi molti con-segii dati per li 15 deputali per le nave prese sier Zuan Coniarmi Cazadiavoli, el disputalion fate per li avocali di le parte, fu posto per sier Valerio Va-lier el sier Antonio Sanudo presci denti, che ’I dillo sier Zuan Contarmi over il suo commeso li habbi restituito la nave prese a l alcuni .... el il cargo di tormenti fra certo termine ; el non havendo li fomenti li pagi a quelo valeva, et le speso etc, ut in parte. Et sier Nicolò Pasqualigo terzo presidente messe fosse chiama domino Ferigo Grimaldo comesso del dillo sier Zuan Contarmi, qual voi mostrar certe scritture. Andò la parte : i non sincera, 3 di no, del Pasqualigo 3, di altri do 10, el questa fu presa. A dì 24. La malina. Eri di peste 11, el di altro mal numero .... Da Sons in, di sier Gabriel Venier orator, di 21, hore 21. Come era venuto li uno cavai lizier, qual vien dì Pavia. Dice, il caslelo si ha reso a descritìon, et che '1 Capilanio Zollerai ha via fato fare una crida, che tulli soldati havesse presoni in la terra li dovesseno..... Vene I’ orator di Milan per causa .... Da Bergamo, di sier Justo Guoro capi-tanio, di 20, vidi lettere particular, con uno aviso e lettera di Pavia. La copia sarà qui avanti per esser mollo particular et copiosa. Da poi disnar, fo Collegio di Savii ad consu-lendum. É da saper. In questa malina, Ferigo Grimaldo zenoese con do altri zenoesi, levalo il Collegio, fono in camera derSerenissimo a parlarli secrcte con do di Collegio ; credo zerca le cose di Zenoa. Et da poi disnar, I’ orator di Franza episcopo di Orangie vene a parlar al Serenissimo in camera sua, dove erano do Cai di X et do Savii di Collegio; et siete più de una hora et meza. Era di Collegio sier Domenego Trivixan proeuralor el sier Lunardo Emo, i qual Savii, parlilo l’oralor, vene di suso et mandò fuora chi non entra nel Conseio di X, et consultono la materia proposta. In questo zorno, zonse sier Andrea Navaier, sialo orator in Spagna a la Cesarea Maestà anni 4 mesi 2, zorni 9 ; el qual inlrarà il primo di Oclu-brio Savio di terra ferma. 395* Nolo. Hozì il Collegio di Savii slele a consul- tar longamenle in materia dì scuodcr lì debitori nostri, quali per parte prese non voleno pagar. Et stele li Cai di X con loro, et doman in Coiaio voleno far gaiarde provision. Da Bassan, per via di.......qual è venuto in questa terra, et voi dar il Covolo a la Signoria nostra, eli’ è in man di todeschi, et ha inteligentia dentro ; ma nostri non voleno tuorlo per non irritar l’archiduca re di Bohemia a romperne guerra. Dice esser morto il conte Girardo di Archo, et che ’1 duca di Bransvioli era a . . . . el havia fallo citar li capitani, zoè qucli di Lodron, Archo eie, dicendo haveano scosso et hauto danari et non pagalo li lanzinech. A dì 25. La mattina, fo lettere di le poste. 395 Da Pavia, del proveditor Moro, et orator Contarmi, di 21, liore .... Del render del caslelo a pati come difuse dirò di sotto. Da Brexa, di sier Zuan Ferro eapitanio et vice podestà, di 23. In questa hora, circa 20, ne sono lettere di campo, da Pavia, olirà la con-tinenlia di haver hauto il caslelo a pali ; et per quele del ciarissimo Moro dice esser slà asunati li corpi morti, el sono sta numerati C00, et certo il fior di loro, tulli lanzinech el spagnoli el pochi italiani. Se inlendeno certo che erano 450 lanzi-nee.h et 150 spagnoli nativi, de li quali ne sono rimasti solum 60 spagnoli et IO lanzinech. Domane sì consulterà la impresa si bavera a far. Da Pavia, di domino Antonio Castello colo-nello, di 21, al eapitanio di Brexa. Magnifico et ciarissimo eapitanio. Per questa mia vostra signoria saperà come la causa di batter il caslelo di Pavia è slà mollo disputa, et dito de molle ragione ; tandem la sì è risolta per mazor utilità del Stalo de acetarlo d’acordo con questi pati, zoè che queli pochi spagnoli quali se relrovano dentro, quali sono zerca 70, debbano andar a Milano senza bandiera, et tutto il resto a casa sua. Li capi erano questi : Il Ponle et il Botigiela, qual è ferito di doe ferite mortale ; el Birago è morto. Non altro. A vostra maguificenlia mi oflero et rìcomando. Da Pavia, di Alexandro Qucrini di sier Anzolo, di 21 Septembrio, scritta a suo padre, el qual fa l’arte del soldo. Scrissi a vostra magnìfìcenlia la presa di Pavia. Eri non pulii scriver per liaverme toccalo la guarda con lulla la