435 MDXXTltr, SETTEMBRE. 436 leso farsi grossa unione de zenle a Cil sì a piedi come a cavalo, esprimendosi variamente la iulen-tione del principe. Clii diceva voler recuperar el loco de Udir» ; chi aflìrmava quele zenle prepararsi per questa Patria de Friul. Qual nove non li ha parso altramente scriver aspelando dì hpra in bora persona degna de fede, persuadendosi esser cosa facile che il molto suspetto poiria esser in questi tempi impedimento de qualche oplima operatine. Ma essendo gionlo beri Luca da Modrusa, uuo de provisionati de Osof per lui mandato a le parte di sopra già molti zorni, manda el suo reporlo. Et non si resta sempre intender li andamenti et avisarà. 328 Da Udene, di sier Zuan Baxadonna el dotor luogotenente, di primo ISeptem'orio 1529, (sic) di man propria. Luca Crovalo uno de li provisionali de Osof, partilo da Udcne a di !) di Avoslo presente, referise a dì ultimo Avoslo, che partilo da Vilacho el gionlo a Travonich ritrovò fanti numero 300 quali dicevano andar verso Trento, el ve lendo queli andar a la volta de sopra, non possendo haver altro, continuando e! camin suo andò a Viena, dove che à ritrovali hongari 500 a cavalo che ussivano de Vienna. Dal qual loco parlendose, intese il principe esser a Praga. Vene a Graz, et ritrovati li cavali sopradilli et fanti 2000, vide levar le predille zenle tulle el moversi a camin verso Xagabria. Giolito poi a Pe-lovia, intese farsi zenle a Cil. Si conferite a Cil dove che a dì 10 del presente referisse haver visto cavali 000 benissimo ad ordine, zoé il forzo in arme bianche da capo a li piedi, li qual l'eno la monslra cl parlirno a dì 21 in dillo loco. Predilli andoruo a la volta de Xagabria per conzonzersi con li predilli ; le qual zelilo haveano pezi de artelarie grosso Ire el dui piccoli tolti da Lubiana, acompagnali da fanti 200 de Lubiana. Et aferma le sopradilte zenle aviarse conira lo episcopo de Xagabria, el qual episcopo per fama el come se diceva fra soldati se ritrova a Chiasma suo caslelo fra nove altri per lui possesso il più forte, lontano da Xagabria miglia 20 taliani. El qual episcopo ha una bona armata de cavali a la leggiera 2000 el fanti pochi ma farsi al continuo, et haver con lui un capo, con numero de turchi. Del Vayvoda reperisse non parlarsi cosa alcuna, et ritrovarsi in Polonia, benché molti de li grandi stiano per la Hongaria a li soi loci coi; speranza del predillo come di Re suo. Turchi non se movono nè mostrano a quelli confini. Item, reffe-risse haver conosciuto molle persone da Trieste le qual se scriveano a uno loco apresso Lubiana per andar a ritrovar le sopradilte gente, benché mal volenliera, et lamentandosi con gran parole. El capitatilo di le genie soprascritte è Slernigal. Le fantarie soprascritte sono tulle lodesche, el forzo lanzinecb, el molti schiopelieri. Vene dal Serenissimo in questa sera uno sol- 3-] dalo del capitanio Baldasara Aza!, qual se parti a dì 30 de castel Sanlo Anzolo, zoè dal campo li è ator-no. Riporta Zuan di Naldo, andando sora vedando, esser slà morlo da queli de dentro de uno arclio-buso ; et come Coseho con li fanti erano inlrati in li borgi. l'amen non era lettere di questo, et fu vero. A dì 2. La mulina. La (erra beri di peste 3, et de allro mal .... In Quaraiitie Criminal et Zivil Vechia fo inlro-dulto per li Avogadori exlraordinarii et mirò extraordinario sier Jacomo Simitecolo in luogo del Dol-fin è intra ordinario, et se comenzò un allra partida de credilo fallo per li Proveditori sopra i offici a sier Francesco e Vetor de Garzoni per conto .... ......Et parlò sier Mariti Juslinian avogador extraordinario. Vene in Collegio l’oralor de Franza episcopo de Orangie, per la qual richiesta è sialo tre allro fiale ; voi per lar cosa agrala al re Chrislianissimo sia ascilo Zuan Fermati fo scrivati a leCazude, é ¡11 1 exilio et stà a Ferrara. Il Serenissimo disse questo bisogna far con il Conseio di X et si vederà. Vene I’ oralor anglico per certo suo beneficio ha hiuto sul nostro Dominio, videlicet .... Vene 1’ oralor di Ferrara. Di campo, di Landriano, di sier Tornei Moro proveditor generai, di 30, hore .... Questa malina è stalo aviato li fanli a la volta di Sanlo Anzolo, sicome beri scrissi esser slà deliberato de far. Et habbiamo in Milano esser grandissima discordia Ira li lanzinecb, et che molli de loro se ne vanno, olirà che ne sono etiam assaissimi de amaiali ; 11011 si fa provisione alcuna de repari, nè for-lificalione, ma stanno lutti confusi. In Pavia vi sono cerca 600 fanti el non più con Pietro Birago, nè se intende che Antonio da Leva la voglia fortificar. (1) La carta 32$' è bianca.