73 MDXXVIII, OICGN'O. 80 vender tulle dille possession et beni a parie, a parte, come meglio a loro parerà, con tal ordine però, che non siano venduti più di campi 100 per vendeda, a danari contadi et non altramente. Le qual vendede debano hesser confermale per il Collegio nostro con li do terzi di le hallóle di quello, et dapoi confírmate esse vendede haver debino la sua debita executione, sichè le possessioni el beni siano liberi de quelli le haverano comprali. Et li danari che di quelli si trazerano, siano deputati a le presenti occorenze, con questa expressa dichiaration el condilion 55* che se in alcun tempo sarà legítimamente cogno-sciulo et deciso che prefale possession el beni siano dei prefali frali de Santa Justina, la Signoria noslra de ogni sorta et qualità de i soi denari deba subilo et senza alcuna interposition di lempo far dar ad epsi frali tutta quella surnma el quantità de danari sarà pervenuta in lei "di le dille vendede che saranno iacle. Et cussi sia exeguilo, come è ben conveniente. De parte 30 De non 32 Non sincere 17 Copia di una lettera da Brandito, scritta a sier Valerio Mar zollo fo de sier Jacomo Antonio el cavalier. 56 Magnifice et mi Domine....... Mio sia laudato di ne haver levato de mano de hebrei el de marani, el de haverne redullo sollo la Illustrissima Signoria, quale continue da pò exeuti de quella, sletemo con continuo luto el pianto, maxime che in loro non zè Dio nè iuslicia. Nui in Brandizo havemo comandamento da lo araldo generale de la liga, che a pena de 50 milia scuti, incontinente ne habbiamo ad rendere, et perchè non sapevamo in potere de chi pervenevamo, fesse-mo alquanto resislenlia, et la università de Brandizo me mandoe da lo dillo araldo con lo quale forno in più rebaluti (?). A la fine concludessemo che pigliate le castelle ne habbiamo da rendere, et che habbiamo da praticare per talla la provintia securi. El vedendo messa con lo araldo lo primo zorno de Pasca, lo astrinsi me habbia da dire de chi Sara Brandizo, et ipso me dichiaroe che saremo de la Illustrissima Signoria de Venetia. Incontinente mandai uno corier in Brandizo, el loro per la grandissima alegreza che se pigliaro in Brandizo, senza altra dilation di tempo per dilla università, posponendo el pericolo di le castelle, mandaro 4 zelili- Ihomeni a lo clarissimo Zenerale in Mola et assi-gnamo la città a ditto Zenerale da parte de la Illustrissima Signoria. Et quantunque le castelle conlinue ne habbiano prehadiato (?) tutto cum gran animo havemo tolleralo. Et cusi per lai causa lo clarissimo Zenerale vene in Gausito et mandoe in Brandizo più pezzi de artellaria, el più zorni bombardò lo ca-slel grande et fecene de multo danno. Niente di meno non si dete la battalia, perchè lo Zenerale fu chiamato che vaga cum l’armata a la volla de Napoli, et nui'semo romasi con travaglio di hesser continue preabanduti (?) da le castelle, et pezo che ne sono romasi zerca tiOO soldati, qual hanno ruiuato Brandizo da (lenirò et di fora, da dentro le caxe de iarilini, de fora de li hogi, massarie, olive laliate et altri inconvenienti, ad tale che omneuno sta per disabitare, sino che lo magnifico Governator noslro fè bando che nullo s’habbia de partire. Fazo sacramento che di porte di caxe et de iardini de fruiti et arbori iettali a terra m’ hanno fallo danno de ducati 60, senza lo guasto di le olive di fora. Già son doi anni che havemo perdute le entrale, sì per la peste, sì per li soldati, che oramai in Brandizo non è chi possa mangiare pane, maxime soprastante la carestia, che lo tumeno di fermento vale più di uno ducalo d’ oro, che molli ne hanno patulo et pateno di persona per dilla carestia. Di le cose del reame non è rimaso altro exceplo Napoli, Gaeta, Manferdo-nia, Taranto, Galipoli, Otranto, et le castelle di Brandizo. La Calabria se dice che è tutta rendula. Speramo in Dio, che renduto Napoli non sarà lerra che aspetti lo campo; che tutte guardano Napoli, quale se spera presto de bavere, primo perchè hanno perse le acque, li molini el le villualie, quale vitualie non ne hanno troppe. De soldati se dice che sono zerca 13 milia, senza quelli che son rimasti di la terra, perchè Napoli è quasi disabitato. Questi zorni passatilo nipote de Andrea Doria pigliò in mare molli signori et amazoe lo Viceré zenerale, et levade alcune galee et piliao de molli spagnoli, quali ha posto tutti in lo remo per purgare loro peccati, che questo anno non se haveano confessato lutti. Tulti li conducessero qui verso Italia in tale partito. Me excuso che non ho fruito nullo da mandare a voslra magnificentia, che li zardini son tulli ruinali, come è sojirascritlo. Datae Brandusio, die 18 Maii 1528. Solloscritla : De voslra magnificentia schiavo et servilor Bortoumio Porcio de Brindizo,