61 UDXXVllt, GIUGNO. 62 Bergamo sia zà assai ben mimila di repnratione cl di prexidii di zelile. Quaulo a le villuaglie, le signorie voslre siano riposale el di bon animo, che non si ullende ad altro salvo che operar che ancora in questo la sia ben provista, et tuttora si procura mandarne qualche parte. Rispondendo ancora a quanto che le signorie vostre dicono voler far lare uno ponte a Sonzino, aziò non si perda poi tempo accadendo il bisogno, commendo smuntamente il discorso el parer di quelle, el così cum ogni eflì-calia possibile le exorlo ad mandar ad effetto con ogni diligenza lai lor disegno, el a la zornata se li farà intender quello habbiamo a far secondo il procedere de inimici. Nè altro per oia, se non a le signorie vostre di continuo mi offero et ricontando. Da Brexa, a li 5 de Zugno 1528. Sotloscritla : A li piaceri di voslre signorie sempre Il duca di Urbino. Da Brexa............ 41') Copia di una lederà di sier Andrea Zivran proveditor di slratioti, indrizata a sier Agustín da Mula proveditor di l' armada. Magnifice tamquam pater honorande, commendationem. Hessendo alozati qui in le Portaglie apresso Taratilo milia 12, più fiate mandassemo ad correr sopra le porle de Taranto, tiora 20 cavalli, hora 50, et tulio questo io feci con arie. Et poi Itoggi con Io nome de Dio deliberai ussire fora, el cosi mandai, manzi che io ensisse fora, il capitanio Georgio Bo-sichio con cavalli 20, con ordine che dovesse corer fin sopra le porle de Taranto ad lirar li inimici fora de la terra Io misi in una imboscata cavalli 100 con il capitanio Georgio Renesi, el io con la persona mia con cavalli 60 inlro un’allra imboscala per fianco. L’inimici dettero la caza a li coradori nostri, dove veneno sopra la prima nostra imboscala et li slratioti fo uno poco subiti, et elisele fora la imboscata el dettero dentro. Nel primo frontar, alquanto i nostri foro rebalule. lo vedendo la cosa tacata, enseli fora da l’imboscà et soccorsi i noslri, dove li inimici preseno fuga, el li havemo rolli et presi de lor zerca presoni 30 ; de li nostri sono (e- riti da zerca 10. De inimici veramenle habbiamo presoni homeni da conto, lo signor commendalor de Marugio ferier de Rodi, cl lo signor Joan Gasparo de Lofredo signor di Carvigna, et lo capitanio de Taratilo et lo signor Camillo Dentice napolitano, maritalo in Monopoli; et molli altri zentilhomeni. Et se non fusse state le fanlarie loro che sopragion-sero, quali erano fanti 700 et se messeno in loco forte, el loro alquanto ne impellete cum li archibusi, però io sopraslelti che non me vulsi lioppo spengerme avanti, clic magior preda haressimo fallo, et il principe di Biscignano saria reslà presoti. Dal canto nostro havemo fallo quello havemo possuto in el faclo.Quanto posso laudar le operatimi de Georgio Bosichio saria longo ad scrivere. El messer Georgio Renesi, qual era deputalo per me a la prima imboscala, lui haverse portato da paladin, el edam alquanti valenti slralioti, che veramente. non posso far se non laudarli. Io non posso scriver il lutto, che se io fusse stato aldilo et sequìti li mei disegni, hoggi prendea tutta la sua cavallaria el 41* fanti et la (erra saria Itoggi in poter de la santissima lega. Scrivo ad vostra magnificentia un mira-col mi apparve hoggi avanti che me ponesse in la imboscala : ad bore Ire de zorno cascò per el drelo mio dal cielo una stella, over cometa longa più de quadro lancioni, lucente come un foco, et cascò verso la marina piccola di Taratilo, loutan da me un tirar de arco et da la terra lonlan milia 3. Altro al presente non occorre. Ad vostra magnificentia per sempre mi ricomando. Data in Trangriptalii, a li 20 de Mazo 1528. Die 9 Junii 1528. 42 (Riproduzione del documento inserito alla carta 38) A di 10. La nialina fo lettere di sier Toma 43') Moro proveditor zeneral, da Ombriano, di 7, liorc 19. In questa bora è zonlo uno messo vieti dal campo inimico. Dice loro hesser ancor questa malina a bore 11 a Cividat di bergamasca, et che’l campo dovea levarsi per quello che se dicea, et andar a la volta di Bergamo a darli uno assalto. Et dice che nel suo ritorno, quando fu luntan dal campo predillo zerca Ire milia, el senti gran strepito de tamburi. ludica che allora ditto campo si levasse. (i) La carta 40* i bianca. (i) La carta 4T è bianca.