165 uDXxvm, oido.no. 166 Hora sono gionti li cavalli che havea mandali a la volla di Piacenza, quali hanno presi alcuni zenti-lhomeni, che dicono che heri il conte Ludovico da Beigioioso andò al porto da Piacenza con quadro insegne di lanzichinechi et quadro di spagnoli per condur li danari che scrivo a Vostra Excellentia, quali, secondo mi dicono, vengono per il camino di 124 Mantoa. Non mi sano dir di dove si cavano ; ma solo che ne vogliono pagar quelli lanzi venuti, et che determinatamente, per bocca del signor conte Lodovico, vogliono batter Lodi, et che loro se arilro-vorno presenti quando tolsero misura ducento passa lontano, a causa che li archibusieri di dentro meno li potesse nocer. Et che designavano batterlo per la via del castello, et la porla che gli è vicina. Et che fingerebbero la notte con tamburi et altri rumori mostrar piantarla in varii luoghi ; ma che la conclusione dovea esser li. Questi sono genlillio-mini piacentini, et uno è capitanio, et dice haver la compagnia con conte Cesar Scotto ; ma però era andato dal conte Ludovico anteditlo. Io non mancherò subito, per due o tre vie far saper il ludo al signor Gio. Paulo, affine meglio, sapendolo, possa proveder. Et in quest’ hora è arrivato il messo che gli havea mandato con certe ledere directive a la Excellentia del signor Duca, et una a me in risposta di una eh’ io gli ho scritto in offerirmeli in quel son buono. Di detta risposta, per contento di Vostra Excellentia li mando copia, a causa che per essa possa giudicar l’animo del ditto signor Gio. Paulo et quanto sta secura quella città. * 125') Vene l’oralor di Milan, et comunicoe li avisi si ha, et che di Lodi non è da dubitar ; et richiese danari per pagar le zente. Dal campo de Napoli vene lettere del Pixa-ni et Pexaro procurator, di 17 et 18. Prima, come esso Pexaro andoe, di ordine di monsignor’di Lulrech et l’armada nostra per poner ordine etc., et andato a Pozuol, trovò il proveditor Moro con 4 galle, perochè il resto con sier Piero Landò capita- nio zeneral era andato a Vico, mia.....de li ; il qual loco é del conte Filippin Doria. et questo per non risentirse. TJnde lui volse andar lì, et zonto trovo il Capitanio Zeneral in terra non star bene, con febre et il suo solilo fluxo. Il qual disse che li medici li havia dillo, se ’1 reslava in galia el saria morto ; sichè era dismonlato el ha del mal assai. Scrive colloqui bauli insieme zerca mandar le gallo (d) La carta 124 * è bianca. a le Grole et a Garigliano sicome ordinò Lulrech, et cussi si faria etc. Scrive come, ha vendo Monsignor ordinalo al conte Piero Navaro far certa trincea per serar più Napoli, la qual, parte feva le zente da terra et parte quelli di l’armala, ita che si veriano a scontrar, par che uscisse di Napoli certe zente per devedar l’opera, et a caso siscontrono in la scorta veniva al campo con ditto proveditor Pexaro, fono a le man, de inimici morti 100, et di nostri 15. 2/ern, scrive, il procurator Pixani non star ben el voi farsi portar in letica a ditto loco di Vico. Da Udene, di sier Zuan Basadonm dottor, locotenente, di 23 Zugno. Manda una lettera di la comunità di Venzon, che li scrive cussi : Magnifico et carissimo etc. L’è zonto uno mercadante di Baviera de uno castello nominato Lonzuot, qual va a Vcnelia, et ha riferito al suo hosto, cum lo qual ha famigliarità, che lo duca di Saxonia ha 24 milia persone et 34 milia li danno le terre franche, el che al presente P andava a la expugnalion di un luogo qual è ve-scoado, nominato Frospurch ; nè altro ha riferito degno di relalione, nome che di fora molto si me-ravegliano, che non hessendo seguito il tradimento che dovea far un Paulo, non altramente sapiandolo dominar, che siano stà lassato passar le lor zente, el mò che sono passate più se meraveiano non siano taiali a pezi. Da poi disnar, fo Conseio di X con la Zonla. 125* Da Crema, di sier Luca Loredan podestà et capitanio, di 24. Con avisi, inimici esser atomo Lodi. Et fo lettere dal conte di Caiazo, da Pizigalon, come havia scritto a Lodi al signor Zuan Paulo Sforza, che volendo veneria li, il qual risponde de .....che lo ringratia molto et sempre lo vederia volanticra ; ma che 'I dubita che venendo li inimici non li facesseno qualche danno ; et che stanno di bon animo li et non dubitano. Da Cremona, di sier Gabriel Venier ora-tor, di 24. Con li avisi ut supra, et di più che ’I conte Lodovico Belzoioso era stato a Piasenza, et par habbi haulo danari dal Papa per dar a li lanzi-nech. Item, come il soccorso di Pranza era zonto a Turin di qua da monti et parie in Alexandria, et che quelli non voleano venir avanti non havendo danari, volendo la seconda paga, qual era compila a dì 10 di questo mese di Zugno. Da Brexa, di rccton et Proveditor generai,