89 unxxviu, del conte di Caiazo, per H che lui non volea piti restar in questo esercito. Da novo si ha, il signor Antonio da Leva hesser levalcf da Bolleio el altri loci lì vicini et venuto a Brignano, et sono lontanati da Bergamo verso nui milia IO di più di quello erano ; el cusì etiam demani è levali el vanno aio-zar, per quanto se dice, a Covo et Autignate, et lassano Bergamo, el si crede andarano a Lodi over Cremona ; pur non si sa il vero. Li lizieri del Castro hanno preso dot homeni d’arme spagnoli, quali af-fìrmano il levar del campo ut supra. È sia dillo li cavalli di francesi esser corsi sul novarese, che Iddio voglia ; ma non si crede. . Del ditto, di hore 23. Come il campo de inimici in due parie sono parliti da li alozamenli, et dale le spalle a Bergamo. Li alemani sono venuti a Colio, Anlignat el Fontanelle ; il Leva a Caravagio, Brignan et loci circumvicini. Si ha dalo a F arme, et sono corsi in alcune ville di cremasca inimici el morii alcuni villani, et nui lutti con la cavallaria si andò a quella volta. Il signor conte di Caiazo ancor non è ritornato. Nui siamo lontani dal Leva milia 8, da li alemani IO Postscripta. Passando l’esercito del Leva, andando verso Brignan et Caravagio, dove vanno questa sera ad alozar, il conte di Caiazo è sialo a le mani con li loro cavalli lizieri, et ha preso da forsi 30 cavalli lutti boni et in ordine, tra li quali li è il locolenenle del capilanio Zuccaro. Del ditto, dal campo sotto Pontevico, a li 12, hore 18. Questa notte, havendo prima lassato in Crema bon presidio di zen le, zoè 4 compagnie di fanti et il conte Alberto Scollo con la sua compagnia di zente d’arme, iusla l’ordine del signor Capilanio Zeneral, se levassemo con lutti li cavalli legieri et zente d’arme, el siamo venuti alozar a Pontevico et lochi circumvicini, per potersi unir con dillo signor Capilanio et fare quanto 63* l’ordinarà La causa del levarsi del cremasco è stata per rispello che eramo Ira mezo li dui eserciti inimici, zoè quello del Leva, che è a Brignan cl Caravagio, et quello del duca di Brensvich che allogava a Cof, Anlignat et Fontanella, et I’ uno et l’altro ne poteva venir a trovar in due hore el farne qualche vergogna et danno. Ne la scaramuza falta heri per il conte di Caiazo, come scrissi, li in-lervene domino Zuan Baplista da Castro con la sua, quali si porlono valorosamente, et lui Castro rimase ferito di una lanza in una cossa, et uno suo cavallo liziero fu morto. Furono falli.de inimici pregioni 30 boni homeni con boni cavalli. giugno. 90 A dì lo, Lumi fo San Sidro Si vnrda, per 64 la processimi si fa a San Vid ', dove fu fatto il ponte sopra burchii 9 grandi sul Canal grande, in loco di galìe di 1' Arsenal. Il Serenissimo vestilo d’oro et manto di sopra di raso cremesin, con li oratori, Papa, Franza, Anglia, Hongaria, Milan, Fiorenza, Ferrara et Mimtoa, el li deputali al pranso. Porlo la spada si.’r Marco Antonio Coniarmi qu sier Carlo, va Luogolenenle in la Patria, vestilo di damaschili cremesin Fo suo compagno sier Mafìo Lion vestilo di damaschiti crenipsin etiam lui. Et vi fo a questo pasto 21 XL Criminali, el 4 Snvii ai ordeni, mancava sier Almorò Barbaro qual è a le porle di Verona, et sier Santo Zane solo di parenti del Serenissimo. Veneno in chiesia di San Marco fin passò la proccssion, poi Soa Serenità an-doe con le cerimonie ducal et tornò con li piali, et dete pranso a li invidati, iusla il solilo, nè poi fo sonà nè ballà, nè fallo allro, el lutti si partì. Di Brexa, dì sier Zuan Ferro capitanio, di 13. Come li inimici sono a la volta di Padarnello et Sonzino. Non si sa quello voleno fare, el per la depositimi de molli retenuti in «liv. rsi lochi dirotto voleno andar l’esercilo, chi a Zenoa et chi a Fiorenza ; ma dove che i se ritrovano potriano far la impresa o de Lodi, o di Cremona, tuttavia io non creilo che habbiano a far alcuna di le doe. Questo, perchè.dille terre sono si ben proviste che potrano resister, non che asppcl mdose le zenlc francese, sichè iudico habbiano a caminar ad altra impresa. In questa bora, zerca 15, me sono zonle lettere del magnifico caslellan de Pontevico. Avisa il zonzer 11 di io illustre signor Gubernator et clarissimo Pro-vedilor Moro con tutte le zenle d’arme el cavalli lizieri et altri capelatiei, che me è slà mollo grato, perchè se potrano conzonzercon il signor Capitanio Zeneral a beneficio de la santissima lega. Del ditto, pur di 13. Come ha battio lettere del Proveditor di Orzi, per le quale siamo avisali, inimici haveano adimandato a quelli di Sonzino la lerra, quali li hanno risposto et tolto termine uno zorno a rendersi. Dapoi li hanno risposto non ge la voler dare, unde inimici li hanno brucato uno borgo; et scrive che tulli heri la baleano con l’ar- 64* lellarit) et loro li respondevano. Non credo i siano per dimorar mollo a quella impresa; ma se quelli di Sonzino si prevarranno a questo primo assalto, tengo non faranno li dimora. Item, scrive, sier Do-mencRO Pizamano podestà, suo collega, è amalalo, li è sta Iralo sangue, eie. Del ditto, pur di 13. Come ha haulo lettere