171 MDXXVHI havea domino Baplista da Martinengo al qual è sta dalo 50 lanze. Fu presa; 121, 8, 2. Fu poslo, il risponder di Ire capitoli posti per li oratori di Monopoli et baiotali quelli tre. Quali sono scriverò di sotto, et sono presi. Fu poslo, per li Savii che li altri capitoli siano balotati per Collegio con l’autorità come se fusseno presi in questo Conseio, et fu preso. Ave .... Fu posto, per tulli i Savii di Collegio, cbe ha-vendo sierZuan Coniarmi va Proveditor inarmada, in execulion di la parte presa in questo Conseio, dalo piezaria di luditio.... et indicata soìvendo di domino Federico Grimaldi zenovese, è ben conveniente deputar iudici aldino la causa; per tanto fu preso, che di la ditta diferentia del patron di la nave bischaina e compagni siano cavali a sorte 20 di Pregadi et 20 di la Zonla, li quali siano ballotadi in Collegio el ne romagni 20, tre di quali più vecihii siano presidenti et aldir debano le ditte differenze con li soi avochali, possendo li presidenti el cadami di loro meter che parte vorano ; el qual sier Zuane sia ubligà lassar uno comesso per questo poi vadi via, siando prima obligà contentar l’inglese di la lettera di cambio di ducali 300 in zercha, iusla la forma di la oblation del dillo inglese. E fo cazà li soi parenti. Et presa, ave: 168, 31. 8. Fu poslo, per li Consieri, Cai di XL et Savii, poi leto una suplication di Zuan Begna de Peschiera afìlual di le peschiere di Rizuol el Mezana di la Signoria nostra aleuto li sia sta rumai il fenil, taià biave el vigne per inimici, et visto la ricevuta di reclort di Verona, che ’I suo debito 1’ ha in camera lo pagi in anni do a ducali 60 l’anno, ratificando però questo le sue piezarie, et non pagando la prima paga pagi tulio. Ave 151, 6, 5. 130') A dì 28, Domenega. La matina, fo lettere di Brexa,di reclori, et Foscari proveditor zeneral, di.... hore .... Come inimici erano atomo Lodi el li haveano tolto l’acqua la qual feva cerio pallido, per poderli dar da quella banda la bataglia. Il signor duca di Urbin voleva andar a Poutevico et esser col duca di Milan per conferir quid agendum. Scrive-110 del zonzer 1400 lanzinech di francesi in ... . et 2000 venturieri si dice esser zonti a . . . . quali sarano per le cose di Zenoa. Et di sier Zuan Ferro capitanio, di Brexa, di .... , hore 3 di notte, vidi lettere. Come in quella malina, hessendo venuto aviso il signor duca di Milan per la peste partilo di Cremona era (i) La carta 129* è bianca. [, GIUGNO. 172 zonlo a Bagnolo mia 8 lontano di qui, il signor duca di Urbino et il proveditor Foscari montono subito a cavallo per incontrarlo, et poi lui Capitanio etiam andoe, el a hore zercha 18 lo trovoe mia 6 lontano di la città. Era con cavalli 160, et come lo vide disse : « Magnifico Capitanio, come mi debbo governar ? ». Esso Capilanio li disse per la causa del morbo pregava Sua Excelenlia venisse con man-cho persone la poteva in la città, et piacendoli al resto si darìa alozamenlo fuora di la terra, el cussi reslò satisfallo ; el zonti a la terra, licentiò bona parte li quali andono ad alozar a Santa Fumia, mia .... di la città lontano, et Soa Excellenlia con il reslo intrò in la cillà. De inimici altro non è eie. Del signor Janus Maria Fregoso governa-tor nostro, fo lettere, di 27. Come, per uno suo trombeta stalo in campo de l’inimici, queli erano acampali a Lodi et volevano slrenzer la terra, et che ’I signor Antonio da Leva era amaialo de fe-bre et............... Di Crema, di sier Luca Loredan podestà 130* et capitanio, di ... . Come il signor Alberto Scotto, intendendo da Pandino veniva vicluarie al campo inimico, ussi con la sua compagnia et Zuan Jacomo Pochi panni con li fanti, et trovato le dille vicluarie con bona scorta che venivano al campo, fono a le man et li rupeno et preseno le vicluarie. Del Capitanio Zeneral, di 27, a missier Baldo Antonio suo orator, di 27, da Brexa. Come, havendo ordinalo la fazione doveva far il conte di Piliano a Caslelnuovo di .... il qual maudoe a Cremona per tuor cerli pezi di artellaria et non trovò in ordine alcuna cosa, perhò si duol che a questi tempi Cremona sia cussi mal in ordine de arlellarie, monilion eie. Fo in Collegio di le biave con li Provedilori a le biave sier Zuan Francesco da Molin el sier Antonio Venier, il terzo sier Hironimo Arimondo ama-lado, et sier Alvise Gradenigo, et sier Francesco di Prioli proveditori sora le biave, tralaio di cresser li doni a quelli condurano forinenli in questa terra. Li qual Provedilori volevano quelli si ubligasseno fino a la summa di stara 100 milia, havesseno el don, et volsero legilimar il Conseio overo Collegio el cazar sier Lunardo Mozenigo procurator savio del Conseio perchè suo nepole (io di so’ fio è a Co-slanlinopoli, el so’ Col ha farine in Fontego, el il Serenissimo non volse fusse cazado. Et poslo la parte, con uno scontro che indiferenter tulli chi condurà babbi il don senza altra obligation, questa fu presa