283 udxxviii, trono. 284 2 in 3000 di loro per lenirli in Pavia el Milano, qual (erre ha fornile di viluarie, el li ha dato scudi 218* 5 per uno aziò restino, et al resto do raynes per uno et ritornano a casa; sì che Lodi è libero di la obsidion eie. Di Palermo, ili sier Pelrgrin Venier qu. sier Domenego, fo letto una lettera di 8 Zugno, scrive, la copia è qui avanti scritta. Da Udene, del Locotcnente, manda iota let-tra di Vincenzo da Novara contestabile in Monfdlcon, di 18 Luio, qual dice cussi : Magnifico et durissimo eie. Aviso vostra signoria, come eri sera a bore 23 pasato a Gorizia et Gradisca hanno sbaralo colpi 3 di artellarie per loco, e così alla volta di Santo Agnolo over Vipao. Stanotte ho mandalo sopra Gradiscila et apresso Gorizia per veder o intender qualche cosa; in questa matina, retornati, medicono non esser altro se non gran Curia di cari tutta notte a la volta de Gurizia cum robe. El sime!, redutti avarili le porle di Gradiscila. Lo dette mie spie hanno dimandato pur a qualche uno che voi dir tal fugir: li ha risposto sono li marcholini che fanno venir li turchi. Vostra signoria intende eie. Quello por Lubiana mandai l’altra sera via, per causa di questa furia mandò in questa malina un altro per altra strada. Alla tornata loro, li manderò da vostra signoria. Post scripta. Signor mio. In questa hora, cerchi 18 over 19, per uno che vien da Trieste hab-biamo inteso, che zercha 4000 turchi sono gioliti ber sera apresso Castelnovo, et più dice che sono due altri campi pur de turchi et non se sa dove voia-no corer; nè se (sa se) altri aspelano precise. Scrivo a vostra signoria come h¡(libiamo inteso de sua bo-dia qua palese solo la nostra pergola avanti la porta. Se così è la veritade, el messo die ho manda'.o via sta matina tornarà indietro perché l’ho mandato a posta per quella strada, perché l'altro ho mandato per la via del Vipao. Quella intende fin hora il successo. A vostra signoria me recomando; falla impressa. 219 Copia di una lettera da Palermo di sier Pe-legrin Venier fo di sier Domenego, di 8 Zugno 1528, scrita a la Signoria nostra. Serenissime et Excellentissime Princeps et Domine, Domine semper colendissime. De Ingallerra et Cades sun capitate in questo porto do nave ragusee, patron de l'una Tomaso de Antonio va per Syo, et una patron Lucha de Paulo va per Ragusi cum pani et lane. Si levorono 8 zorui fa, et da Messina lo illustrissimo Viceré ordinò fusseno fatte ritornar per il zonzer di le 16 galle di la Sublimità Vostra in quel Faro, et così de qui se ritrovano ; sopra le qual nave son robe asai de’ merca-danti inesinesi. Referiscono dicti patroni et altri sono sopra, in Cades ritrovarsi 11 barze et sopra fanti 3000 destinati per Fiandra, quali, respello era fama Ingillerra era d’acordo con la Fiandra, stimavano de venir a queste parte. Son 40 zorui il partir suo, nè sin hora non sono comparse. Et la Maestà Cesarea zonse a Valenza adì 3 del preterito, hebbe ducali 150 milia di donativo da quella cilà, dovea per omazo, et li lenir le Corte di tre regni contigui ¡usta il solilo, et haveano per terminalo,donarli ducali 000 milia. E per lettere di Barzelona di 25 Mazo, è scritoera.....cui dize 12 cui 8 galie esser preste a quelli porti, et de 700 bertoni per meter sopra el remo, nè di altra armada vien scrito. La sa-xon di fermenti per tulle quelle parti optìma, et cusi. di tulle cose. Sua Maestà Cesarea havea fatto provision niuna nave de forestieri potesse in Alida-lucia cargar niuna qualità de merdiadantic per niuno loco, nè pocha né gran summa, ma tulio cargar si debbi sopra nave fatte in suo regno et di sui subditi. Da Tunis son lettere de 30 del pasato, una galia francese era slà condulla presa da 4 fu ite de mori a Biserti; non sapea dir altra particularità. Tre nave diZenoa caricava fermenti... 4 il caliso (?) comprali, nè avanti Luio erano per expedirsi, el la sason de ferménti è oplima, cusi di tutte cose. Fusle assai usile et per usir per tulio il presente da numero 70, et già più di 40 sono stale a la Fagagniana, et di 219* continuo conducono captivi cristiani di Sardegna el Corsiclia, et da numero 12 milia scrivono esser. Iddio li doni rimedio. A Messina dovea zonzer lo conte di Borello fiol di questo illustrissimo Viceré, et lo signor Lodovico di Montealto dolor primario nel Conseio di Napoli * con uno suo liol usili con do (regate de quella cita per venir de qui, et si atrovavano a Monte Liou, el lì hanno dimorato per fin le galie predille parlise del Faro. Varie di la partita loro si parla, et è fama venir per danari per mandar a Napoli. Quanto degno di Vostra Sublimità sarà, quella uè haverà noli-lia. Cum ducali 2 per salma, le traile si dà per tulle parte, et per Zenoa e sua Riviera son extrale da salme 6000; se iudicha dedinerano di pretio: la saxou è mediocre per ditto de tulli. Il ludeo con