347 mdxxvi, che Embraitn promesse spazarli. Ma in Andernopoli 11 Signor ha fatto soìum do Porte, sichè convien seguir fino a Filipopoli, dove scrive sarà spazato. Hanno hauto aviso, per via di Ragusi, il Papa è per far con li principi christiani provision et dar soccorso a P [Iongaria, et che l’Imperator dia venir a Rotila. Et par che Imbraim babbi ditto el Papa non voi far guerra, et a li nostri amici li romperemo le tre corone in mille pezi. Esso Orator si duol non haver lettere di la Signoria nostra con avisi, qual de li è creduti. Il bilarbel di la Natòlia passò con 12 sanzachi, et è andato in campo. Et il sanzaco di Xagabria par babbi scritto di uno ponte fallo sora la Sava, qual per hongari è stà rotto con occision di turchi eie., unde questi voleno seguir l’impresa et andar di longo a Buda. Et il magnifico Imbraim disse a Alvixe Quarto turziman lì in Andernopoli: «lo orator alo saputo quello feci far al Signor poi che mi parlò al caxal di la Vedoa, che feci far di novo ritener Mystan raijs et è in preson et porterà la pena di soi pecali? » Scrive, zerca le cose di la Dal -malia ha hauto lettere di Sibinico. Non ha volestofar alcuna cosa con questo capitanio, ma aspelar il ritorno di la Porta. Bel ditto, date a dì 17 Mazo. Come è nova, per olachi venuti dal campo, il Signor partì a ili... di Andernopoli con l’exercito verso l’Hongaria, et zercava far uno ponte sopra la Sava per far passar l’artellarie, et non voi indusiar et, fa far una si rata -a li vaslatori per il campo. Scrive, parlò al capitanio et locotenenle zerca le fusle è a Napoli di Romania, qual li disse havea hauto ordine del magnifico Imbraim le mandasse a Negroponle, et questi voleno con tutta la roba era suso, dicendo mancar 10 puti et una bellissima pula che ’1 portava a donar al Signor, et uno mier di pugnali (?) tra li quali alcuni conzi. Mystan raijs capitanio de ditte fusle è pur in preson stretto. Et scrive, sopra questo si haverà da far, et à hauto l’inventario di quello fu trovato suso da li rectori di Napoli di Romania fatto con tesli-monii christiani ; voria ne fosse stà etiam turchi, perchè questi openeno (?) testimoni cristiani. Et voleno etiam tutta la roba lui ha ditto al deferder; che non è raxon. Li ha ditto: « Tu è stà crelo a la lo semplice parola di mazor cosa; quanto mazormente sarai in questo ? i> Del ditto, di 17 Zugno. Come era venuto uno comandamento del Signor a questo capitanio et lo-colenente, che ’1 vadi a li Dardanelli a Gallipoli per metter artellarie et fortificar quelli castelli, et cum lui va Curtogoli, et par vadi etiam fino a Melelin, agosto. 348 perchè per ragusei el Signor è stà avisalo armar a Napoli certe nave et galìe et in Sicilia. Unde questi dubitano di spagnoli che non vèngino con armata in Stretto adesso che le zente è partite con la persona del Gran Signor. Scrive, l’armala etiam si lavora, et scrive la condition di quella, et harìano 228 per armar galìe grosse qui numero 90. Et in mar Mazor ha ordinà si compi quelle galie si feva et si lievi di le altre, et a Nicomedia do bastarde el 8 sotil. Et scritto qui galìe 40 grosse si compia, ga-leaze 10, bastarde et sotil numero 29, et conze di le vecchie si potrà haver da numero 40 che polra-no navicar; sichè haverà da 100 galìe sotil in suso. Scrive, uno disnar ha fatto a quel Capitanio zeneral il deferder Curtogoli, elfo a le vigne del Spaudolin et fo bellissimo. Il qual capitanio menò cum lui il fio! fo di sullan Gauri et 8 altri tra protogieri et patroni di nave turchi, sichè fece honor a la Signoria nosfra, et fono ben trattali. 11 qual capitanio li disse, voria le fusle fusseno condute di Napoli di Romania in boca di Stretto et non a Negroponle. El lui Orator recusando non si poter far, hanno con-tenta siano condotte a Negroponle. Scrive, de lì è nova il Re non ha voluto oservar li capitoli di lo acori lo poi che ’1 zonse in Franza, el che 1’Imperador vien a Roma a coronarsi. Tamen lui non ha nulla da la Signoria nostra di lai cose, el loro desiderano saperle per via nostra, et a nui crede. Scrive, li oratori di Sijoti è drio la Porta per esser spa-zati, et Alvixe Quarto turziman non ha poluto ancora haver li mandati. Del ditto, date a dì 22 Zugno. Come, a dì 18 ricevete tre lettere nostre di 4 Aprii con alcune replicate, et le nove da esser comunicate a li bassà; et per esser con il Signor, nè il capitanio qui a Con-stantinopoli qual è andato a Gallipoli, le comunicò ' col magnifico deferder, il qual subilo per do olachi a posta le indirizò al magnifico Imbraim bassà. Scrive, è quattro zorni che zonse qui Alvise Quarto turziman vien del campo con li do comandamenti di le fusle et di frati di Monte Sijon sia la cosa co-messa etc., et quello di mcrcadanli di la Soria non 10 pote haver, perchè bisognava veder la forma di altri ; ma dice si haverà. Item, che le fuste è a Napoh siano mandate a Negroponle. Dice,in campo esser assà zentaia et assà animali ; ma non molta zenle da fati. Et è venuti qui comandamenti del Signor, questo capitanio spazi zente nova in campo. Dice, li oratori Sijoti è stà expedili, el è venuti qui con comandamenti siano alditi dal deferder, 11 capitanio et locolenente et li do chadì di Co-