57 MDXXVI, LUGLIO. 58 160. De modo che loro hanno perso la miglior banda de genie che havesseno; de nostri morii doi, feriti cinque et sei cavalli. Da poi dilla Scaramuzza li inimici più non comparano. Io ho per bona inlelligentia, che questa notte dia andar in Pi-zigaton alcune vittuarie. Ho mandalo alcuni fanti con alcuni di la terra per veder de farli tuor ditta viltuaria. Del seguilo ne darò avixo. 34 Et reduli tulli li zentilomeni venuti per acom-pagnar il Serenissimo in sala di Gran Conseio, perchè se iudicò saria gran numero, Soa Serenità vene, poi udito messa picola, con li Consieri, vestilo d’oro con uno manto d’oro et bianco di sopra et la bareta di questa sorte, che è segnai di pace. Et qui veneno li oratori, il Legalo del Papa episcopo di Puola, l’ora-tor di Franza episcopo di Baius, 1’ orator di Anglia protonotario Caxalio l’oralor di Milan Taverna, l’oralor di Ferrara domino Jacomo Tebaldo, et 1’ orator di Mantoa domino Zuan Ballista di Mala-tesli. Eravi etiam il reverendo domino Sebastian Michiel prior di San Zuane del Tempio, vestito con un manto zolà su la spalla, con campanoni grossi doradi. Veneno da 16 Procuratori in tulio, cavalieri, dottori, et altri patrici per numero tutti eramo. Et il Serenissimo volse per più solenità si andasse con li stendardi avanti, la cariega et cussini d’oro, la umbrella, et far portar la spada ancora ! che non fusse zudese di Proprio, che mai si porta | spada senza il zudexe ditto, ma per esser cosa ; eslraordinaria non fo invidato, et fo mal fatto. Et | allora, venendo suso ilcavalier, disseasier Pandolfo Morexini, va podestà di Padoa eldì di Santa Marina, che la portasse. Era vestito damaschin cremexin, fo | suo compagno, che era II, sier Domenego Capello da San Lorenzo, etiam vestilo damaschin cremexin. Vene etiam il signor Zuan Paulo Manfron olim t conduttier nostro, al presente ha provision, qual ave luogo di sora li cavalieri. Et cussi poi si vene in chiexia fata la volta fuora del palazo per veder il i conzier del palazzo, che era bellissimo, con tapezza-Ì rie assai belle et finissime, qual fo conzado lutto per............dove era 7 posti stendardi di Doxi et Capitani zenerali per numero . . . . , che fu bellissimo veder. Et a l’in-contro era etiam le hostarie fino al basso tutte con lapezzarie, praeterea la chiesia di S. Marco di sopra con panni d’ oro et stendardi di Doxi, Capitani zenerali, che è grandi, et alcuni quari di Proveda-dori zenerali di l’armada. 11 campaniol conzado di sopra, et bandiere fuora atorno, et per le faneslre venendo zoso varie di stamegna (?) di nave et galie, che pareva forte bon. Era fatlo le tende atorno la 34* piazza dove andarà la procession, come si fa dal Corpo di Cristo. Una era che tramezava da la porta del palazzo, coperta di coverte di paraschelmi del presente doxe Gritli, et del doxe Loredan numero 6. Et per compir fu posto la coperta di raso cremexin vecchia fo del Bucintoro, et qui sotto si starà a far la publication di la liga. È da saper. Le Procurale tutte erano conzale con tapezarie davanti benissimo, maxime quella di sier Domenego Tri-vixan el cavalier, et cusì etiam tutte le caxe nuove, che era bellissimo speclaculo. Etiam fatti soleri davanti da star brigate, et a le faneslre un sora P altro aziò polesseno slar più persone a veder ; et era un popolo grandissimo in chiesa. Et intrali in chiesia, la qual era tutta aconza con tapezarie, panni da letto, panni d’ oro di seda et altre cose, a conzar di la qual si è stalo 8 zorni oon la chiesia serata. Et sier Antonio Capello procura-lor zovene ave il cargo, el fo bellissimamenle tutta coriza, maxime il coro, con panni d’oro et spaliere di lo episcopo di Lodi pezi n. 8, con caxa-menti el teatri etc. Item, erano in chiexia alcune spaliere et torno leti del signor Alberto da Carpi, che li ha in questa terra impegnali quando fo cazà del Stado. Etiam un raso d’ oro tronca fila fo del Cardinal Grimani, con do altri razeti bellissimi e di gran valuta del patriarca Grimani di Aquileia. In uno è Cristo si cava di Croce, con assà figure ; in l’altro la natività della Madona. Era etiam in chiexia do razi che si dimanda ducati 1000 al pezo, di seda et d’ oro bellissimi, che........ Item, erano bandiere dorade alorno la chiesia, con prospeclive, etc. Conclusive, fu conzà tanto ben eh’ è cosa miranda, nè mai più fo conzà la chiesia cusì. Erano li apostoli di marmoro sul coro vestili tutti di pianeti; d’oro bellissime ; sichè all’ inlrar in chiesia feva bellissimo speclaculo. Aperta la palla, et posto le zoie suso l’altar tutte, et la bareta duca), come si fa el dì di Pasqua. Et intrato el Serenissimo in chiexia et sentato al loco suo con parie di quelli 1’ acompagnano in coro, tra li qual io Marin Sanudo era, et il resto su banche da basso in chiesia grande per star freschi, per il grandissimo caldo era. Et il Canzelier grando vestito damaschin cremexin et.....secretari di scarlato. Era il reverendissimo patriarca nostro 35 domino Hironimo Querini al suo loco aparato con una pianeta da messa bellissima, con perle, e cusi il diacono et subdiacono ; il qual paramento vai du-