551 unxxvr, settembre. 552 cimi fanti del capitanio Tegin, et bisognerà se li pa-gino. Ha scritto a Bergamo, venendo grisoni li fazi tornar indriedo ; ma essendo lanzinech li lassi passar; poi per camin li fazino intender con sguizari qui in campo siariano mal ; et usino l’opera di Farfarello, qual è a Cassan. Hozi hahauto lettere di Cremona del proveditor Pexaro. Et zerca mandar zentc a la impresa di Zenoa, si consulterà poi expe-dita P impresa di Cremona, overo, zonte le zenle francese in campo, si potrà mandar qualche numero di sguizari, 2000 et altre zenle. Spagnoli in Milano sperano nel soccorso de PImperador, et dicono ha-ver da viver per do mexi, et che in questo mezo zonzerano il soccorso ; tamen sa non hanno molta viluaria. Item scrive si mandi danari eie. Fo lelo un capitolo di ditta lettera in Collegio, eh’ è d’imporlantia, qual noterò di sotto, et comandalo credenza ; el qual fo ordinato non si le-zese in Pregadi, et poi fo ledo. Di oratori nostri Bragadin et Zustignan, date in Castel di Mits a dì 30. Come, per le altre scrisse quel magnifico castellai] esser andato con zenle conira il capitanio Tegin, qual con 2000 fanti grisoni et altri veniva per certa montagna 365 verso le tre Pieve ; et come zonto, visto esser provvisto si era tornato; et cussi questa sera ditto castellali c zonto qui, dicendoli liaver desviato 400 fanti del dillo capitanio Tegin al qual ha dato danari et inviati al campo; et che il capitanio Tegin era tornà come disperato. Et che la dieta feva grisoni non era compila ; unde loro Oratori P hanno ringratiato. Al qual fo dato una man di lettere di campo, con una lettera più vecliia di P altra del re Chrislianissimo zerca la sua liberatione; il qual li hanno dito, per lettere nè per altro non esser per liberarli se non li sarà satisfato il suo ¡usto credito, et non voi uno quatrin contra raxon; pertanto loro suplicano la sua liberatione per esser diman uno mexe che ivi sono. Di rectori di Bergamo, di 2, hore 2. Come beri sera zonseno de li 100 lanzinech fuziti con la loro brigata, el voleno andar in campo per locar danari, et par vengano da grisoni ; et havendo sento al podestà di Lover et a Morbengo non volerne più numero di fanti, hanno haulo ima lettera qual manda inclusa. La lettera del podestà di Lover avisa haver, il capitanio Zorzi Fransperg esser andato di Trento a Yspruch el ha scritto al vicario di la Guchia non bisogna più fanti; per tanto scrivono, questi grisoni non essendo pagali anderanno da li inimici, quali li hanno oferti danari ; et cussi li scrive il capitanio di Vallolina et podestà di Morbengo. Item, avisa hozi li a Lover è passati lanzinech erano col capi-lanio Tegin, et viene verso il campo. Di la dieta, non è risolta. Da Mantoa, di Nicolò Sagudino secretario, di primo, hore 2, tenuta fin 2. Hozi il primario secretario del Marchexe vene a parlarli, dicendo il signor suo haver haulo aviso del campo come erano slà presi 4 homini quali portavano polvere in Cremona scose sotto . . . . el erano slà apicali, et erano di Canedolo le polveri, dicendo non è vero il signor babbi polvere de lì, ma che cadaun al presente tien polvere per causa che P adoperano in schioppi, et ne dieno haver comprata da questi, dicendo il signor haver fato far proclame et ne farà ggjj* di novo. Esso secretario ringratiò Soa Excellentia; il qual signor hozi ha hauto la febre con dolori di testa, sichè si ha fallo tosar; ma è semplice terzana. Il Nonlio pontificio et lui non P hanno potuto visitar ; et parlando con ditto secretario li disse di le cose di Alemagna non si poteva poi il devedo falo per la Signoria nostra intender nulla. Disse che'l conte Alexandro di Novolara fradello del conte Pyro, ch’é con cesarei, havia fato fanti el era intrato in Carpi; unde esso nontio disse li danari veniva di Roma in campo porteria pericolo ; unde li disseno al ditto secretario che ’I signor doveria li-cenliar lo dillo Nicolò Varóla de qui, et cussi ri-chieseno al conte Nicolò di Mafei consier regio, qual disse il duca di Barbón haverlo mandato a star qui et non poteva licentiarlo, ma si’l faria più alcuna cosa lo faria apichar. Da Bassan, di sier Hironimo Lipomano podestà et capitano, di 3. Come per uno suo venuto di Trento ha, che’l capitanio Lunardo Felzer et il capitanio Zorzi, Venere passato esser partili per Yspurch, dove si fa una dieta per haver danari da preti, nè allra molion vi è. Di Vicema, di rectori, di 3. Come hanno hauto una lettera di Lorenzo di Asiago di Lambrà, qual scrive haver per uno vien di Trento che li è solum 500 fanti soliti esser, capitarne ino nominalo Picber, ai qual fo dati Sabato caranlani '20 per uno con promission darli altri danari; et che Sabato da malina il capitanio Zorzi partite per andar a Yspruch a la dieta si fa de lì. Item, che non è allra zente si non certo numero di fanti in Val del Sol eh’ è in Vallolina. Di Verona, di rectori di 3. Manda una depo-silion di uno Balista da Lugo, qua è solito dir la