MDXXVI, SETTEMBRE. 614 un corier lodesco che veniva da Viena in Lubiana el a Concia, dal qual inlese che a dì 29 del passato fu fatto la zornata tra li dilli do exerciti, et che lo exercito turchesco era restalo vitorioso ha-vendo rollo et fugato lo exercilo del Re, ne la qual rolla erano morie da torsi 30 milia persone, et che el Re era andato a la volta di Viena, et che le gente Hongare che erano scapolale si bavevano fallo forle de qua da Buda in certo loco che ’1 non si ricorda el nome, el che si erano conzonle con 10 milia lanzchinechi et 10 milia bohemi che non si havevano ritrovali alla giornata et che lì volevano far lesta. 4071) De la comunità di Venzon, di 9, al Loco tenente scritta. Come per do vien di le parte di sopra, li hanno ditto I’ hongaro esser sta rollo dal turco, ma non sanno dir se una parie o lutto il campo di hongari havia combattuto; ma ben sanno che lutto il campo è sta rollo. Da Feltre, di sier Bernardo Balbi podestà et capitanio, di 11, hore 3. Come, per saper la verità di le molion di le zenle di sopra, per l’aviso hauto, mainine uno suo a Bolzan da uno, qual li scrive una lettera. Lettera data in Bolzan a dì 8, a uno di Cividal. Come, per saper di novo andò a Bolzan et siete tre zorni, dove se disse che il signor di.....veniva con 8 in 10 persone; ma non era danari. Etiam Ferandino veniva per una dieta se dia far a Yspruch o altrove. Et che ditte zenle voleno andar a Verona; et al conta de Tirol è sta scritto per 1’Archi-duca fazino vendemar presto aziò passando le zenle non li facesseno danno; el come ha inteso voleno mandar zente da do bande, el in Trento esser li fanti etc. Da poi disnar, fo Pregadi per li frati. Qual re-duto, et leclo il Conseio, parloe domino Piero di Oxonicha dolor avocalo di frati, mostrando la per-mutatione fatta del 1301 di calzina per il comun di Padoa con li frali di Santa Justina, overo abate,dandoli la villa di Cona, come apar per li statuii di Padoa, non obstante quel instrumento, mancha il principio, fatto per quel Vendrame ditto .... nodaro (1) La carta 406' è bianca. vien oposlo etc. Item, disse zerca il Foresto con quelli di Cavarzere ; assai parlò ben el non compite. Nolo. Si dice che li frali li danno ducati 20 al zorno, siché in questi do zorni ha vadagnalo ducali 40; voi etiam il terzo. Da poi licenliato le parie, fo Pregadi per la terra, et ledo le lettere di questa mattina, et qyesle venute hozi, zoè : Di campo, di Lambrà, del procurator Pi-xani, date a dì 11, hore 5. Recevete nostre lettere di terzo zorno, del discorso fallo in Collegio per monsignor Legalo di ordine del Papa per aiutar l’impresa di Zenoa; et questo instesso aviso have dal ditto Legato il magnifico Vizardini, col qual parlato insieme. Et in quello si parlava, zonse uno messo del marchexe di Saluzo, partì di Aste a di 8, 407* el in camin è slà asaltalo et ha buia via le lettere del dillo Marchexe et di domino Battista da Marli-nengo, qual portava. Dice che a di 8 in Aste erano zonte lanze francese 6000, el mancava a zonzer tre altre compagnie, che sono in tulle da 70 lanze, sichè il sumano di tutte da 700 et fanti 6 milia ; ma di questi 4 milia solimi è pagati, et 2 milia venturieri; et che venivano avanti, elio havia mandato per saper qual via dovesse far; sichè era dille zente tra Valenza et Casal. Unde fo parlalo di la via ha-vesseno a far per venir in campo. Fo ditto quella di Arona, ma hariano da passar do fiumi Po et Tesin, el fo laudala quella di Piasenza, qual saria più se-cura. Item, li hanno scritto fazino quella via. Item, di l’impresa di Zenoa, hanno termina far venir in campo 2 milia grisoni per mandarli a Zenoa, et cussi hanno expedilo le lettere; et zerca li 2 milia fanti si scrive si fazi di novo per ditta impresa, ha parlato al Vizardini : disse voleva pensar. Da mattina mandano uno contra il marchexe di Saluzo a soli-cilar la sua venula; pertanto si provedi di mandarli danari dovendo zonzer dilli grisoni. Scrisse, quelli capitani sguizari esser partiti con alcuni di sui, tarnen ne reslono di la ditta compagnia parte per aeonzarsi con altri capitani, videlicet con Cesaro Gallo et Jacomo Sinder che ne hanno tolti 300 per uno ; ma questi mcleno assà garbugii; voleno esser pagali dal tempo parlino di caxa etc., et lui Prove-ditor non lo voi compiaser, pur non sono da lasarli partir; però bisogna danari. Sguizari fanno bone varde et sentinelle, nè hanno paura de inimici ; ma voleno al tempo i soi danari. Scrive, è slà gran pio-ze questa note et hozi di qui. Lauda sier Piero Maria Michiel pagador, qual è ben voluto da tulli, et bisogna haver certi danari ha tolto in presiedo do-