529 MDXXVI, SETTEMBRE. 530 Di campo, sotto Cremona, di sier Piero da clià da Pexaro procurator, proveditor generai, date a dì 30, hore 4. Come era hozi ondalo con-tra il Capilanio zeneral 5 over 6 mia, credendo venisse, ma per la gran pioza Soa Excellenlia è restata mia 10 di qui. Da mattina sarà in campo. Se continua il lavor principiato a le mure, ma manca gua-stadori ; et per una spia ha vendo inteso che mia 10 di qui verso Viadana erano alcune polvere che do-veano esser condute in Cremona, mandò lì et è stà presi 3 con pexi Iti di polvere fina da schioppo; et tormentato, quelli hanno confessa che Nicolò Varola, qual è a Mantoa, le mandava in Cremona. Et per-una altra spia presa si ha de li spagnoli di Mantoa, che soccorso dia venir, unde ha scritto a Mantoa etc. Et inteso li avisi di Verona et Vicenza, quali richiedono do compagnie a Verona di fanti, dovendo da malina zonzer in campo il Capilanio zeneral, si consulterà questo, ltem, scrive si mandi danari, et poi è 11 non ha hauto solum 15 milia ducali, et a dì primo è la paga di sguizari etc. Di campo di Lambrà,di sier Alvise Pixani, procurator, di 29, hore 4. Come il Capitanio zeneral partite, come scrisse ; questa nolle è alozalo a Cassan, sichè hozi saria sollo Cremona. Ha menato con sé, olirà il suo colouello, etiam do altre compagnie, videlicet Chrislophal Albanese et Hercules Poeta. Hozi è stà falla una grossa scaramuza fino sopra li repari de li inimici, capo il signor Za-nino, et li è slà morto uno apresso de lui de uno cannon che fu trato. Scrive si mandi danari ; ha hauto li ducati 3000, zoè diman saranno in campo; li sguizari veleno danari, et li soì capitani li inler-tieneno, et hozi è venuli in ordinanza per venir a li alozamenti del magnifico Vizardini et suo per haver danari, cl da dilli capitani sono inlertenuti ; et con certi danari hauti ad impresiedo si ha principialo questa sera a pagarli, et a dì 5 è il tempo di pagar assà danari, come per uno conio qui incluso manda, la qual somma non scrive, ina è ducati . . . . , el lui è senza danari. Scrive, il Vizardini li ha dillo se bavea hauto alcun aviso zerca mandar zente a la impresa di Zenoa ; rispose di no. Di Milan nulla ha, solum che vanno facendo le solite vardie etc. Del ditto, di 30, hore 23. Come h sguizari, volendo che i facesseno mostra tulli a una bota dovendoli pagar, hanno mossa una dificullà, dicendo molti è fuzili et voi per questo page morte non solum 40 per 100, ma 100 per 100; al che non hanno voluto asentir : unde essi sguizari sono reduli a uno et fanno conscio. Di qual sguizari, fanno le var-l Diarii di M. Sakuto. — Tom. XLIl. die al campo la nocte; et parlilo il Capilanio, esso Procurator volse la nocle andar a torno, et vele fevano le guardie et li capilanii proprii, i qual però diceano non voler far tanta fatica. Scrive, ha hauto li ducali 3000, cl diman ne haverà 2000. Lauda il conte Guido Rangon; saria bon la Signoria li scrivesse una lettera, over a lui che ge la lezesse. Qui in campo non è alcun milanese per il qual si possi intender di le cose di Milán, el domino Scipion .Melano, qual però havia poco, etiam lui è partito col Capilanio zeneral, et tulli li contadini ne ò nemici per li gran strazii li vien lato, perchè sono sacoma-nali el ruinali, adeo per mia 12 intorno non vi è alcun vilan. Scrive, manda copia di do lettere di 25 et 26 del marchexe di Saluzo da Carmignola drízate al Capitanio zeneral et proveditor Pexaro, et zerca la carestia è in Zenoa et li 8 milia tanti manda l’Imperalo!“ a Napoli. Etiam manda do letlere di domino Balista da Martinengo è lì a Carmignola. Item, il conte Filippo Toruiello scrive, Zuan Bernardin da Cerelo daria Mortara, ma voi condulta di 100 cavalli lizieri; il Vizardini li par di darla a conto suo el nostro per poter haver quel passo di Mortara ; hanno serillo al duca di Milan, el manda la copia li scriverlo. Da Milan si ha, il duca di Barbón, havendo fato 353 pigliar uno don Pietro liol del conte di Cusano, spagnol, qual zà più zorni amazoe il capilanio Maximo, le zente d’arme è in Milan si levono con dir 11011 voleano far fazion alcuna. Scrive, li sguizari erano a Bergamo, questa sera saranno in campo zonti. Del marchexe di Saluzo, date in Carmignola a dì 25, drízate al Capitanio et Proveditor zeneral. Come,pervia di Filippo Torniello, ricevete sue di 18. Scrive, è venuto lì per excitar le zenle a passar; el altre parole. Del ditto, di 26. Come era zonto a lui uno secretario del conte Pietro Navaro, a dirli Zobia Tarmala del re Christianissimo parlila da Varano veno al porto di Zenoa et stelle 7 hore, salutato a colpi di artellarie, et clie in Zenoa era gran penuria di victuarie, et che a Saona non era gente a custodia, et prese uno vasello con 40 spagnoli suso ; unde li ha parso di mandar esso Marchexe 200 fanti in Saona. Dice che al suo partir sentite bombardar verso il porlo di Zenoa. Et per una altra lettera di 26, el ditto in consonanza scrive al Proveditor zeneral, perochè l’altra era drizata al Capilanio zeneral solo. Di domino Batista da Martinengo, data in Carmignola a dì 25, drizata al Capitanio e 34