689 MDXXYI, SETTEMBRE. 690 Zerca solicilar il re di Anglia enlri, lo farà etc. Poi andato a disnar, ordinò al Gran maestro li lenisse a disnar, et cussi disnorono con esso Gran maestro, Cardinal di Lorena, re di Navarra et monsignor di Lutrech) nè parlotto di altro cita di falconi sacri, dicendo la Signoria li mandi etiam per l’Armiraio, Gran maestro et monsignor di Urion. Scrive, tornati in Ambosa vene uno secretano del Ile a dirli Soa Maestà Itavia lettere di campo sotto Milan di monsignor di Berrì, come sguizari erano sta revocati, siché bisognava si tolesse altri sguizari, et par 4 cantoni si doglii non è stà tolti di loro, et tra loro capitani non sariano 600, et saria bon tuorli eie. 455* Del ditto, di 7. Come vene da lui uno spagnol homo da conto et de lì conosuto da lui quando era a Burgos con l’orator sier Francesco Corner; il qual dia haver certi danari per danni fatili, et non li poi haver fin 6 mexi; et li disse potria far ben grando al Re et dirli cosa che importa. Hor lo pregò tanto, che li disse che ’I praticava con l’orator cesareo è qui, et sa l’Irnperador voi venir in Italia con armata, et sarà presto, et prepara le nave, et la Rama resta a Burgos con li soi consieri, et ha rimesso danari in Alemagna et a Zenoa,et potendo haver il Papa con lui sarà conira la Signoria, et poi con Barbon vegnir in Pranza; con altre parole pregando et facendoli zurar non dicesse ad alcun. Lui disse scriverla a la Signorìa. Fu contento, ma non voleva il Papa, nè il Re se non li dava li soi danari, et maxime a la Rezente, qual ha ditto cosse che importa a I’ orator cesareo perchè la non poi lenir niente. Et se’l Papa li desse uno beneficio bon in Spagna per suo fiol, li avisaria il tutto. Scrive, questo è conosuto da sier Fanlin Corner, qual a Burgos li alozò in caxa efè di primi de lì, et fo quello fé far motion in Spagna et vene qui a la corte. Hor poi esso secretano andò per dirlo al Re qual era al solito a la caza. Trovò Ruberlet, dìsnò con lui, li disse questo. Ait « è vero, et madama disse alcune parole che l’orator scrìsse a l’imperador, et le lettere intercepte ne l’ha avisato. » Tornato il Re da la caza li parlerà, el qual dia esser doman qui etc. Scrive, haver tolto scudi 240 di danari si mandava del Re per resto di la paga per sue spe-xe, et altre particularilà, et che ’I Gran canzelìer è causa di la tardità di danari se dia mandar in Italia etc., ut in litteris. Ilent, manda una lettera di Spagna, di 1’ orator Navaier, di 15, di Granata, el tenuta questa lettera fin a dì 8, bore 23. Di Granata, di V orator Navaier, di 15 Avosto, al secretario Bosso. Ha bauto la soa. 1 Diarii di M. Sanuto. — Tom. XLI1. Alcune lettere esso secretario scrive haver scritto, non l’ha haute. Exeguirà tulto, et in consonantia bave lettere di la Signoria questo Zugno, cussi dovesse far. Di Anglia, di Gasparo Spinelli secretario, date a Londra a dì 24 Agosto. Cornei’orator franzese li ha ditto il Cardinal haverli ditto che l’Irnperador reteniva tutte le nave per far armata et con quella voleva passar in Italia, però avi-sasse dì questo il suo Re etc. Il Sanga si parte fin zorni, et ritorna a Roma. Di Roma, di VOrator nostro, di 20, hore 456 18. Come con gran dolor et affanno avisa, in questa malina a hore 15 el Cardinal Colonna con le zenle ha preso la porta di San .lauin, et questo rumor inteso cussi a F improvìso, esso Orator andò a palazzo et trovò ¡1 Papa con li cardinali mollo confuso. El parlato di questa motion, et aricordatoli il re-trarsi in castello, Soa Santità disse voleva morir in' palazzo et non andar ; pur consigliato vi andò solo, et lui Orator confortò Soa Beatitudine vi andasse. Et lì Cardinali si partirono, et il Papa non li ha-vendo ditto nulla, esso Orator si acoslò al reverendissimo Cardinal Pixanì, el con soa signoria è andato a la sua habitation dove el se ritrova ; et scrive le presente per star securo El tutavìa si ha visto passar il prefato Cardinal Colonna con cavalli 600 et fanti 3000, el ne veniranno altra zente per zor-nata di Roma, et quanla ne voranno. Niun di la terra ha preso arme in man, el colonesi è intrali pacifice. Gridano Colonna et libertà. Scrive la sua casa è deslilula, nè ha altro con lui che la vesta si trovava indosso, et inimici erano intrali in la sua casa; sichè del suo ha pochissima speranza. Spaza questa lettera in pressa, et scrive si mandi corieri aziò possi scriver, perchè non si trova de li altro che uno corrier qual è amaialo. Et lete le lettere di Roma et del proveditor Ar-mer, et di campo del Pixani et Pexaro, di 19 ; nè altre lettere fono lede per esser l’ora tarda, ma si lezeranno il primo Pregadi. Fu posto, per li Savii del Conseio et terraferma una lettera al secretario Rosso in Franza con avi-sarli quanto si ha bauto di Roma et mandarli la copia di le lettere di 19; però bisogna quella Maestà fazi etc., et scriverli havemo haulo le sue di 5 et 7. Et fu presa. Ave: .... Et si venne zoso a hore zerca 4 di notte et di mala voia. A dì 23. La matina, Domenega, fo gran pioza, 456* et essendo zorno dedicato a far la retificaticn di la 44