371 MDXXVI, AGOSTO. 37-2 me vi ho (litio. Et che ha brusata una lettera che j F havea. Quelli 2 milia che erano a Marano, per , quanto se intende, sono alti confini di grisoni verso Valtolina. E1 signor Camillo Ursino è per questi monti ad veder li passi mandalo dal ilarissimo signor Provedilor, et si è fatta bona provisione per farli pentire del venir in giù, se pur deliberano far prova di calar. Io son ancor qui. Credo partirmi • Venere senza fallo per la impresa di Cremona. Et già quasi sono facte le provisione per le guardie de qui et drieto Ada. Li campi pur stanno cussi a Milano. A Cremona si cominciò heri mattina a battere fin alle 20 hore. Tenemo per certo di haverla presto poi si farano altre imprese. Di Bergamo, a di 8 Avosto 1526. i Da Crema, del Podestà et capitanio, di IO, hore 2 di notte. Come era zonto qui il capita- ilio Zuan Mela in questa hora da Mus, mandato de lì per il signor duca di Milano, il qual ha portalo uno mazo di lettere a la Signoria nostra et una al Provedilor zeneral, la qual subito ho mandata, et sono lettere di oratori nostri, et a bocca mi ha ref* ferto che la retentione facta de dicti oratori ditto castellati li ha dillo haverla fatta perchè lui dele alcuni danari a domino Zuan Andrea da Prato per pagar li sguizari de ordine del Provedilor zeneral, et che essendo venuto lui in campo più volte li ha richiesti ditti danari a esso Proveditor, et che sempre li dava bone parole. Et al partir suo li dimandò etiam et che lui non ne fece conto alcuno, «et che avanti il suo partir di campo li fece la protesta che el se pageria. Dicendo esso capitanio haver astretto assai ditto castellan per nome del signor Duca voglia relaxar ditti oratori ; el qual castellan mai li ha voluti relaxar dicendoli li fazo bona compagnia, et vanno per tutto, ma non li lassarò partir se non ho li mei danari. Et per esser F ora larda non son andato dal signor Duca, ma da mattina andarò, et quanto haverò scriverò. Dì dicti oratori nostri Justinian et Bra-gadin, di 8, da Mus. Scrive esser venuto lì questo capitanio Zuan Mella per nome del ducha di Milan et persuaso quel castellan la'sua liberation. Conclusive dice voi li soi ducali 3883, et voi star in Zuan Andrea da Prato ; sichè ditto capitanio ritorna. Scrive, inteso il calar di lanzinech, esso caslel-lan li ha dillo non li lasserà passar. » Di Corfù, di sier Alvise d’Armer provedi- tor da mar, date in galla a dì 22 Luio. Il su-mario scriverò di sotto. Ila trovalo 12 galie, et a di 26 si partiva per Ponente. Da Constantinopoli, di sier Piero Zen ora-tor, di 6 Luio, in zifra. Etiam il sumario dirò più avanti. Da poi disnar fo Gran Conseio, non fu il Principe, et si diceva il Conseio non faria passar quelli di Pregadi perchè volevo si fazi per danari, et cusì fu come è qui sotto : 164. Scurtinio di 1 Avogador di Comun extraordinano. f Sier Marco Miani fo podestà et capitanio a Cividal di Bellun, qu. sier Anzolo, ducati 1300 .... 83. 80 Sier Andrea Loredan, qu. sier Bernardin, qu. sier Piero, due. 1500 64. 97 non Sier Piero Morexini fo auditor nuovo, qu. sier Alvixe. Podestà a Verona. Sier Daniel Barbaro è a le Cazude, qu. sier Zacaria, ducati 1500. . 62.101 Sier Zuan Emo fo governador de le intrade, qu. sier Zorzi .procura- tor, ducali 2500 ..... 68. 94 f Sier Mafio Michiel fo di Pregadi, qu. sier Nicolò dotor, cavalier, pro-curator, ducali 1500 .... 91. 72 Provedador a Salò et capitanio di la riviera di brexana. Sier Andrea Loredan, qu. sier Bernardin, ducati 1000 .... 71. 91 f Sier Hironimo Gradenigo fo cao di XL, qu. sier Ferigo, ducati 1200 98. 64 Sier Alvise Bon fo proveditor sora le fabriche di Padova, qu. sier Hironimo, ducali 800 . . . . 49.114 Sier Stefano Trivixan fo soracomito, qu. sier Nicolò, ducati 1000 . . 92. 68 Sier Alvise Trivixan fo provedilor a Cividal di Friul, di sier Dome-nego cavalier procurator ... 65. 94 (1) La carta 241' è bianca.