579 MDXXVI, SETTEMBRE. 508 far il Re, ¡1 Papa è conlenlo di contribuir il terzo , come scrisse per l’altra sua. Item, zerca il marchese di Manto», disse I’ ha riferrnalo con li capitoli l1 havea prima; et quanto eh’el manda polveri et salnitrii a Cremona, prese per noslri, è sta ben fato a prenderle; si voi inquerir dove l’haveano tolte. Item, cerca il castellai) di Mus, bisogna con le bone. Poi parlò di I* impresa di Zenoa. Item, di formenti per Bologna, voria da la Signoria la revocatoli di la parte presa nel Conseio di X a prohibir le nave non possino nolizar, voria nolezarle per Albania, el a l’incontro laseri trazer l’inlrade dr nostri di Romagna senza pagar la Irata, eie. Delditto, adì3, hore3. Come, havendointeso esser lettere di 1’ armata, fo dal Papa. Aflrma le nove, zoè che di Spagna vien armata di 40 nave, 3S3 et che’l capitanio conte Piero Navaro li scrive voi armar le 6 nave fu prese, et voi 25 pezi di artel-larie, dicendo non poter haver dille artellarie si non da Fiorenza, Livorno cl Pisa ; unde lui disse non si potrà haver tanto numero. Esso orator disse Pater sancte è bon scriver si armi et si manderà l’arlcllarie si polrà » el cussi disse Soa Beatitudine scriveria. Poi disse feva gran conto di dita armata. ‘Venendo a Zenoa, poiria mirar el andar in Lombardia ; si la vien in Mariema a porlo San Stefano poiria metter in terra andar a Fiorenza; si a Gliela venir a Roma. Et dicendo « Non ho alcun capo * lui Oralor aricordò il signor Renzo. Era li D Jacomo Salviali el il Datario, et disseno bisognava Vitelli et Zanin di Medici; unde il Papa disse: « Scrive a la Signoria prepari l’armala per passar in Puia et mandi li danari per far li fanti.» Scrive, haver hauto lettere del proveditor Armer da Portofìn; voi si fazi biscoli qui meglio che farli altrove come li ha ditto il capitanio Andrea Doria; però si mandi qual-cheuno di qui soprastante. Scrive, beri zonse qui el signor Ranuzo Farnese condutier nostro tolto no-vamente, con 100 cavalli lizieri benissimo a ordine. Il Papa I’ ha mandalo a Velelri. Item, manda la copia di la teiera del capitanio Piero Navaro al Papa. Lettera del Capitanio venerai di l'armata Piero Navaro al Papa, scrita data in galia reai apresso Zenoa a dì ultimo Avosto. Scrive le nove haute di le 40 nave arma l’imperador col Viceré, el 6000 fanti per Italia, la qual sarà a mezo il mexe di Septembre; però ha scritto al Re fiizi armar le nave a Marseia, et lui voria armar le 6 nave fu prese, et voi 25 pezi di artellarie per metter su dille nave. Et scrive, nel numero di le nave di l’Im-perador che l’arma, é una chiamala la. . . Di sier Alvise d'Armer proveditor damar, data in galia a Portofìn a dì primo, hore 2. Come, olirà le lerre fu [»rese, che si reseno, come scrisse per le allre, etiam ne hanno haute do altre, zoé . . . . et Chiavari, però che quelli havendo 383' reduto il suo al securo si reseno. E si ha in Zenoa esser da 2500 fanti et 6 galie armate, et 2 si ronzano per armar, et 4 earaehie al porlo, ma mal fornite di zurme; el che in Zenoa è penuria, et se non Mitrava le 4 nave ragusee con formenti stavano mal di vituarie ; el che il popolo partesan era stà mandalo fuora, et li zentilhomeni signati per mandarli. Scrivevi capitanio An !rea Doria havia lassalo 300 di soi fanti in quelli lochi presi a li passi. Scrive haver ricevuto nostre per via di Roma di 23. El domino Andrea Doria prese una barca con lettere, di Napoli andava in Zenoa, scrite parte in zil'ra,. qual manda a Roma aziò sia mandala quella in zifra a Venetia a dezifrarla. Scrive, questa notte il capitanio mandò verso Zenoa 2 galie soe, 4 nostre galie el 4 del Doria per sopraveder, et li venne a l’incontro fuora di Zenoa 6 galie, et andale fino a la Lanterna fono salutate con artellarie etc. Del ditto, date ivi a dì 3. Come heri le armate andono verso Zenoa ; el cussi andale le armate per la Riviera. Unde scrive bisogna zente da terra, altramente per via da mar non si farà nulla ; et si ha mandà domino Nicolò Fregoso per il capitanio Doria in campo a richieder li fanti, però che hanno 10 nave, di le qual 8 è armale a Zenoa benché hanno poca zurma, et 6 galie armale ; pertanto 6 galie bastarde sariano mollo a proposito, et si potria mandar di quelle solil l’ha in Levanle, ma lii-n non andariano secure. Perlanto tien conveniranno star questa invernala de lì in quelli mari ; però si mandi a l’armala le galie bastarde 6 per poter de-vedar non entri socorso dentro nè vituarie, perochè hanno in Zenoa esser fanti 3000, et che hanno mandato in Alexandria per soccorso di fanti. Scrive la nova si ha hauta di 1’ armata di Spagna di 40 vele. Il conte Piero Navaro ha scritto al Re armi le nave sono a Marseia ; scrive si lassa 6 nostre galie et 4 del Doria apresso Zenoa, et loro, videlicet il conte Piero con la sua armala del Re a Saona et quella del Doria et la nostra lì a Portofìn, el cussi si slarà que- 384 sta notte, ma diman tutte le armate torneranno a Zenoa per veder si potranno far qual cossa ; ma a Zenoa è stà posto l’artellarie sul muoio. Scrivevi ha che sopra l’armata di l’Imperador vien il Gran can-zelier. Di Verona, di reciori, dì 7. Come hanno da