341 MDXXVI, AGOSTO. 342 qual loco è de qua dal Danubio. Item, dice cbe, Venere 15 zorni, il re de Hongaria se parlile de Buda con zerca 3000 persone de soldati et non più, ma ben acompagnato circa 12 miglia da molti cittadini de Buda, de Pef et Sragonia, et cbe sua corona va a Tulna a far la massa, dove dicese dieno andar li nobili et li villani de ogni cinque uno. Et dice cbe le zente del Turco ha brusi la Serima et ha brusà tre terre, et quante biave et victuarie non pono menar via le vanno brusando. Circa le cose de Al-lemagna, per uno nostro ciltadin qual vieti di lon-go, habbiamo che le zente di nobili sono disolli et licentiati, et che in Pinzecha è rimasto solum uno capitanio con circa 25 fanti, quali vanno prendendo tutti quelli pontieri che non hanno buletini de’nobeli over lor comissarii sopraciò deputadi. Et che pochi 223 ‘ zorni fa fu decapitado do pontieri, a uno de quali fu confiscato il valore de 2000 ducati, et a 1’ altro di circa 8000 ducati. Et che ogni altro zorno ne decapitano qualche uno. Item, che uno zentilhomo con 10 qual ha grande amicitia et pratica hali dicto, che la mente et intention loro et è de ben vicinare cum 11 subdili di la nostra Illustrissima Signoria. Item, dice che alcune altre persone tengono per certo che le zente di la prefata Illustrissima Signoria fra pochi zorni siano solto Goricia et Maran et Gradisca. Questo è quanto per hora ho a referir per nome di essa vostra fidelissima comunità a Vostra Signoria, a la qual humiliter et devote si racomanda. Utini, die 6 Augusti 1526. Sottoscritta : Dominationis vestrae servun-cuìus Domimcus Marlupi-nus cancellarius Venzoni. 224 Da Udine, del Locotenente, di 6. Manda una lettera liauta di Gemona, scrive esser zonli in Gradisca 150 fanti bohemi et non spagnoli, ma mal in ordine di arme. Magnifice et clarissime Domine, post deli tam commendationem. Questa malina è zonto de qui un alemano che vien da Rostot, el qual, domandalo de nove de la Alemagna, dise come li zenlilhomeni hanno un campo li de 3 in 4 mila persone, et che hanno asunalo più de 2 mila villani, di quali vanno cavando quelli che li pare et li fanno decolar. Et dice che Mercore passato fo 8 giorni che feceno decolar 32 villani uno dopo l’altro. Item, dice secondo che intende- va, come un signor Zorzi de Fronsperch et un signor Marco Siti capitani de soldati fanno zente in la Baviera et nel contato di Tirolo, et che cadaun di loro die andar con 8 mila soldati a la volta de Milano, che saranno tutti 16 milia. Item, dice ha-ver inteso come il signor principe Ferdinando ha scritto al vescovo di Salzpurch che debbia cessar di far più amazar villani, ma lassarli in paxe, et l’è zonto poi un somiero di Salzpurch el qual dice che de la olirà per la Alemagna sono facte le cride che tutti li villani banditi possino ritornar et star securi a casa sua. Di le qual cose intese ne ha parso dar aviso a la Signoria Vostra, a la quale se racomau-demo infinitamente. Glemonae, die 5 Augusti 1526. Sottoscritta : Magnificentiae vestrae dedi• tissimi servitores Capita-neus, Massarius et Prov-visores terrae Glemonae. Da Feltre, di sier Bernardin Balbi podestà et capitanio, di 6. Scrive avisi hauti da le parte di sopra, et come quel capitanio Michiel.... venuto nel nostro campo ha grandissima fama, et molto lo stimano, nè si parla di altro che de lui, et • dubitano assai, el che le zente et lanzinech reduli è stato per tema sua. Scrive, zonse de qui per zor-nata a 15 et 18 lanzinech a la volta quali vanno a trovar el ditto capitanio in campo ; ai qual li fa bona compagnia. Da Crema, del Podestà et capitanio, di 6. 224* Per uno mio venuto hora da Cremona, riporla che le gente che erano poste al cavo del castello solto Cremona sono levate, et che il signor Malale-■ sla Baion le hanno levate et messe a far la battaria a la porta de la Mussa ; el qual loco è più lunlan dii castello di le altre. E da l’allro canto un’altra parte di gente per far un’ altra bataria per divider le gente, che sono dentro. Et dice che tutti questi capitani spierano vicloria. Postscripta. Ho ricevuto una lettera del signor Malalesta per la qual mi significa quel medemo ha riportato il mio messo, et di più che di breve spera darme la bona nova. Da Mus, di Oratori nostri vanno in Franga, di 5.Scr'weno come, per persuasion si fazi, quel caslellan non li voi lassar fino non babbi quanto el die liaver et li è slà promesso. Item, scrive haver visto per il lago le barche con li sguizari del re