563 MDXXVIII, FEBBRAIO. 564 Vienna, el de lì expectavasi in Yspruch dove deliberava non esercito venir in Italia. Et perchè dicevano molte cose de preparation di zenle et vituaria, et che già da Marano a Bolzano erano in viazo . fanti 12 milia, quella persona volse andar a veder ; et andata trovò tal nova vana. Ben è vero che vide condure da Prisenon a la Chiusa zerca carra 200 di biava cum cavalli 6 per caretta, che portano cadauna zerca stara 23, et lì intese che a questa provisione haveano lavorato pir tutto il mexe di Ze-naro in modo che in Trento et Bolzano et altri lochi circumvicinì hanno preparato molte biave. Beri gionse de qui uno ciladino di questo loco stato etiam in Alemania et praecipue in Baviera, dove se transferite già più di uno mese, et in quelli zorni primi venne nova al Duca come el Vayvoda cum persone 8000 havea fatto impelo conira lo illustrissimo Ferdinando, el qual con fanti 1500erasi retiralo in Buda. Dapoi alquanti zorni, vene nova al prefalo Duca come a Belgrado erano gioliti a piedi et a cavallo turchi 25 milia: et lui nel ritorno ritro-365* vandosi a Sterzen aldite rasonar alcuni che venivano de Ilongaria come turchi erano trascorsi in quelle bande et preso et menato via de anime 3000. Dapoi le fesle di Nadal, ritrovandosi el ditto pur in Baviera, vene nova al Duca come in Augusta erano gionti 150 milia ducali mandali da lo Imperalor con ordine de asoldar fatili 12 milia et cavalli 3000. Da le qual cose ambedue persone concludeno, el voler de alemani esser tristo, ma però nessun effelo si vede di preparation di zenle. Noto. Quello fo a Prixinon ha nome pre’ Sebastian Ceano di Cadore, et l’altro citadin slato in Baviera ha nome Hironimo di Grino da Cividal. Da Udene, di sier Zuan Basadonna locote-nenie, date adì 3 Fevrer 1528. Manda una deposilion di Guielmo Marin contestabile a Monfalcon ; etiam, una lettera hauta da Venzon con nove per loro intese da alcuni venuti da le parte di Alemagna. Il strenuo Vielmo Marino contestabile deputalo a la custodia de Monfalcon, referisse come Thomaso dal Cortivo zentilhomo di Brexa, bandito di terre et lochi, qual ha uno suo liolo in corte del principe Ferdinando coadiulor del secretano, et venuto a li confini di Monfalcon Venere passato ullimo del presente, ha dillo a esso referente come il Principe ha latto la dieta in Vienna, et ha deliberato omnino non voler guerra con la Serenissima Signoria, ma voler bona pace ; et che l’ha posto imposilion grande a li subditi; per il che molli de loro che non hanno danari da pagar, hanno dimandato le Irate di poder condur di le biave a queste parte per far danari da pagar ditte imposilion, et etiam di poter condur bestiame et mercadantie ; et che 10 Principe li ha dillo che de brevi ge la darà. Et dillo Thomaso ha dilto che non sarà uiezo Marzo proximo che sarano averle le strade, ltem, referisse che li ha dilto che la malina che’l se partile de la corte era venuto uno di la Borgogna che referiva dubitarsi che lo re de Ingilterra rompesse guerra alla Cesarea Maestà. Adimandalo a che modo P ha amicitia con dilto Thomaso, rispose : « Nui siamo siati compagni homini d’arme con missier Zuan Antonio Scariolo. » Lettera del ditto Locotenenle, di 3 ditto. 366 Come a li zorni passati, rechiesto da la comunità de Cividal, andai li a veder la forlificalion si faceva insieme con Batista Corso, Hironimo da Padoa deputato ala custodia de Ariis, el Cesare di la Volpe; et vide in alcuni lochi dato principio a cavar le fosse et il leren cavato esser li senza spianarlo ; et in altri lochi per il saxo vivo era dificile a cavar. Et consultalo col Proveditor et altri, fu terminato far spianar il teren tanto alto et che’l soperchia li muri, 11 che saria slà un rcparo ali inimici, i quali di Cividal mandano oratori alla Signoria Nostra. In la qoal terra non li è troppo unione, imo discordie grandissime, et non li esser vituarie nè munilione sufficiente al bisogno se 1’ ocoresse. Copia di una lettera di rectori di Vicema, et 3(371) maxima una di sier Zuan Antonio da chà Taiapiera capitanio, di 5 Fevrer 1527. Come el magnifico Podestà missier Zuan Pisani ha habuto uno riporto di un Borlolomio Morexini, che dice partir da Trento, el che de lì è giolito 80 milia stara di grano per munilione, et assai artel-laria da campo et munilione de schioppi et lanze ; et che si fan.10 al numero di 20 milia fanti quali caleranno a la più longa a meza quaresema, et vogliono calar per Ire bande : per la Chiusa apresso Verona, per il Covolo apresso Bassano, el per il Friul. El qual riporlo è slà mandato a la Signoria. Tamen, scrive, io da li mei esploratori non ho (1) U corti 366 • i bianca.