6-25 MDXXVIII, FEBBRAIO 626 Sier Filippo Baxadona fo podestà a Vicenza, qti. sier Alvise.....51.155 Sier Marco da clià da Pexaro fo podestà et capilanio a Bassan, qu. sier Garoso.........56.145 Sier Hironimo da Canal fo capilanio al Golfo, di sier Bernardin .... 97.108 Sier Vicenzo Salainon fo soracomilo, qu. sier Vido ....... . 32.174 ■j- Sier Carlo Coniarmi fo savio da terra (erma, de sier Panfilo . . . . 119. 78 Sier Sigismondo di Cavalli fo provedi- tor in campo, qu. sier Nicolò . . 88.119 Sier Alvise Bembo fo proveditor di cavalli lizieri, qu. sier Polo. . . . 47.152 Fo mandà in campo al prucuralor Pisani, in questa sera, ducali 6000 d’oro. • Adì 23, Domenega di carìevar. Vene in Collegio uno spagnol over borgognon, lo nepole del Viceré morto, qual è ussito di Milan per haver amazalo uno........ et é venuto in campo con cavalli ... ; et ba lettere del Proveditor ze-neral et voria condulta di la Signoria nostra. Fo co-messo ai Savii. Vene il Legalo per cose parlicular; nulla da conto. Di Salò, di sier Hironimo Gradenigo proveditor, fo leto ana lettera. Come uno de li, nominalo .......si offerisse armar una galla immediate di bomini di quella Riviera, domenleli sia concesso (a) lui di andar sopracomilo. Dapoi disnar, fo Collegio di Savii ad consti-lendum. In questa sera, a casa di monsignor di Garzoni ferier di Rodi fu fato un bellissimo banchetto. Vi fu li do reverendissimi cardinali Trani el Griinani, lo episcopo di Ballo, Pexaro, l’arziepiscopo di Spalato Corner, lo episcopo di Ceneda Grimani. In questa mattina venne in Collegio sier Carlo Coniarmi eleeto proveditur zeneral dal Monzo in qua, et aceploe alic gramenle dicendo esser in ordine di partirse quando vorrà la Signoria, si fosse ben questa sera. El il Serenissimo li disse con il Collegio che lo spazeriano subilo, aziò vadi a veder le vituarie sono, el far provisione eie. Adì 24. La matina si ave per vani avisi, et di Bari di 12, di Otranto et altrove, esser stà rele-nute robe de nostri subiti eie. Da Lodi, di sier Gabriel Venier orator, I Piarli di M. Sakuto. — Tom. IL VI. di 21. Come il signor Duca al lutto ha deliberato andar a compir il suo volo a S. Maria di Loreto, sichù adì 24, eh’ è liozi, disnarà a Crema, poi a Sonzino il dì sequenle farà carlevar con el signor conte Maximilian Stampa, poi anderà a Cremona, el de li sequirà il camino. Et lui Orator lo sequirà. Vene l’orator di Milan, al qual li fo dillo di questa deliberalion del Duca ; il qual disse nulla sapeva, el parlò di altro. » Vene 1’ orator di Fiorenza per saper di nove. Veneno do oratori del duca di Moscovia over Rossia, per i qual fo mandati li Savii da lerraferma el ordeni a levarli a l’hostaria di la Simia in Rialto. Sono da persone ... ; Vieneno da Orvieto dal Papa, el vesleno al suo modo con barde longe di fellron in testa ; et apresentono al Serenissimo 40 pezi di zebclini in uno mazo, do in uno altro bellissimi, di valuta ducati 100 1’ uno, et 3 in uno altro ; el uno cortello con manego di osso di pesce. Et per interpetre parlouo sentati apresso il Se- 413 renissimo, come venivano dal Papa da Orvieto et tornavano dal suo signor in Moscovia, pregando la Signoria li volesse far lettere di passo lino a li confini di la Alemagna acciò possino andar securi. il Serenissimo li usò grate parole; elfo ordinato le lettere, et terminato per Collegio mandarli un presente. Di Brexa, di sier Zmn Ferro capilanio, di 21. Per uno nostro mosso che liaveva mandalo (in in Ysprucb el Ala et a Marano, ritornalo refe-risse, che andando suso verso Ysprucb se imbatè in uno di primari di Trento, il quale ancor lui volea andar in Ysprucb per haver licentia de condur bolle 100 de formazi a Trento, che sariano da some mille. El perché esso messo cognoseva dillo zeliti-Ihomo se aviò insieme con Ini, et ditto messo lo cognoseva lui dal qual intese come di sopra é dillo; el che gionlo in Ysprucb intese che l’havea haulo tal licenlia, et che diceva che a Trento ne haveano gran bisogno. Dice el ditto messo, non haver visto zenle alcuna da guerra in fiistm di quelli loci, ma ben in Ysprucb da alcuni soi amici haveva inleso come se aspedavano 12 milia aslesiger, cheé certa gente alemanica chiamata Aslegeser. Et che se diceva che'l Principe havea ordinato fino alta summa di fanti 20 milia per venir in llalia ; et che dillo Principe insieme con lo episcopo de Trento si alro-vavano in Vienna. Dice etiam haver dimandalo de le cose di Hungaria, et non haver potuto intender cosa alcuna, perché de li in quelli loci non se ragio* nava né diceva haver inleso altro. 40