609 MDXXVIII, FEBBRAIO. 610 di Castello scrive a la Signoria. Come non si perdi tempo ; si fazi provision aziò lanzinechi non calino. Et qui scrive il suo discorso. Una lettera molto saputa, che si provedi. Da Padoa, di sier Santo Confarmi capita• nio, di Vicema, di Cadore, di Feltre, di Civi-dal, di Verona et di Bergamo fono ìefe letere. Zerca lanzinech, voce che veranno etc. Et licentiato Pregadi, restò Conseio di X con la Zonta. Et preseno servirsi di danari et oro sono in Procuralia in la cassa fo trovada che non si sa di chi siano, potranno esser in tutto da ducali 3000, ubligando la restitución di danari di T afraneazion del Monte novo è ubligati a la restitution di la tansa che corre al presente. Item, ft.no sopra certo oficio di Extraordinarii, fo di Nadal di Jacenti et di suo tiol eh’ è morto, però che sier Lunardo Emo prove litor sora i da-400 nari voria venderlo per ducati 500; ha compratori, et li Extraordinarii ne ha electo uno et la Quaranti» voi far loro ; ma I’ avogador Contarmi disse havia intromesso la eletion di Estraordinari in favor di quelli di Jacenti, sicliè non si potè far alcuna cosa. A dì 20, Zuoba di la caxa. Fo lettere da Cassan, di sier Toma Moro proveditor generai di 17. Manda una lettera zerca il soccorso voleano dar inimici a Lech. Scrive non si cessa di star a P erta per dar di le botte a li inimici usisseno de Milano, da ogni canto, et spera fin pochi giorni darà una nova che saranno slà tagliale dille zelile a pczi, che andono per socorer Lecho. Copia di una lettera scritta per il fradello del Castellan di Mus al Govcrnador generai. Illustrissimo signor. Li inimici sono levali tulli da Cantò, et hanno lassato nel castello de Cantò cerca fanti 80, el hanno fatto il suo logiamenlo questa notte in Guisano qua apresso 4 miglia ; ina credo non starano li et veneranno verso il monte di Brianza, el scrà più vicini a la signoria vostra, el meglio se gli potrà dar una bastonala. Al primo logiamenlo faranno inimici, meglio si potrà far iudilio quanto si harà ad fare, el non se gli mancara del debito. Dicono gli dievenire certe bandiere de spagnoli ; ma fino a questa hora non ne è certezza alcuna. Et dicono voleno tentare il soccorer Leco ; ma el tulio sera ben provisto con bon aditilo di vostra signoria el per aqua el per Ierra. A Busto gli è 3 bandiere de I Diari i di U. Sasuto. — Tom. IL VI. spagnoli. Di quanto succederà ne.avisarò vostri signoria. Da Monguzo, a dì 16 Febraro 1528. Sottoscritta : Bon amico et servitor Zuan Batista di Medici. Da Bergamo, di reofori, di ... . Manda 400* una lettera da Coyra del Grangis nonlio del re Chrislianissimo, scrive a la Signoria et a loro. El di lanzinech scrive non sarà quello lo ditto per cl passato. Di sier Fiero da chà da Fexaro procura-tor, da Celiti, di 11 et 13. Come haveano haulo Civita Sant’ Anzolo et quella città de Olili, qual era del marchese di Bilonto. El era passato il Tronto il conte Piero Navarro con 6000 fanti ; el lieti zà Lutrech sia passalo, el qual Ita per opinion non perder tempo a l’Aquila ma andar di longo a Napoli. Item, scrlye per lettere....... Da Ravenna, di sier Alvixe 1