HDXXVtl, SETTEMBRE. 80 sliame per questa invernala, novamcnte è mutalo de opinione, et ha dato commission a sier Durazo di Allimis suo cognato, che subito, subito veda de reussir de ditto feno etiam che’l ne dovesse perder. Et questo perchè l’è mutato de opinion de mandar il suo bestiame de qui, et fa grandissima inslanlia che’l sii presto, presto dato via. Sopra il che mi par si possi far qualche considerazione. Non altro. 58') Copia di una lettera del campo da Marignan, di 16 Septembrio, scritta per Vincenzo Monticulo a sier Tomà Moro, fo capitanio a Verona. Non poiria dir la strettezza di questo exercito, si de (lanari come del viver, et si trova assaissimi dico ogni zorno che moreno per necessità. Si expecta con desiderio francesi per andar a Milan, benché cesarei fanno conto de lenirlo et si riparano, avendo etiam mandalo per tulli li spagnoli che erano in Pavia, come Leco, Trezo et altri lochi circumvicini per mantenirsi, et hanno reposlo in li predilli loci tutti italiani, et fatto gubernalor di Pavia il conte Lodovico Belzoioso, qual di novo ha iurato fedeltà a Cesare. Monsignor di Lautrech ha mandalo a dire al duca de Milano, che’l voi con suo consentimento fornir Alexandria per cauzione di lo exercito regio, et che se esso Duca non vole, che lui non voi procedere più avanti con lo exer-cilo suo alla recuperatione de Milano. El Duca è entralo in gran pensieri, et li ha risposto che più presto el voi perdere el Stato che l’onore, el ha mandato il signor Zuan Paulo Sforza da esso Lautrech per questa cosa. Non scio quello che seguirà. Questa é una mala cosa. 59* Summario di una lettera dal campo a Ster-petto sotto Asise, a dì 12 Septembrio 1527. Vi scrissi della factione utile falla per li nostri col signor Federico alla Badia, nella qual da pò si ha per certo esser stà svalisati più di 400 boni fanli con li capitani, et da 200 cavalli legieri perfetti armati et benissimo a cavallo, et da 600 altri cavalli da bagaie, ita che il bottino cuni li denari tolti, de scudi 20 milia, furon lassati andar li capitani, el conte Pietro Maria di Rossi ferito, et il signor Alexandro Vitello passalo una man, che futi) La carta 57' i bianca. (f) La carta 53* è bianca. ron qui conduti. Per la qual bolla li spagnoli che erano per le castelle de’ spoletini, se sono tulli re-duti de là da la Negra a Terni, lanzinechi a Narni, dubitando che non si andasse a trovarli ; il che se faria quando si potesse ingrossar uno poco questo campo, quale etiam per la carestia et per le maialile et per la peste è sminuito assai, et poi si con-vien lenir zenle a l’impresa di Camerino, qual spero si haverà, a Perosa et a Todi. Noi slamo qui in manifesto pericolo della peste, perchè a Perosa, Asise, a Todi et per lutto si more grossamente, et convenimo a pagar li fatili, et far mostra spesso, et praticar cum lutti et son solo con un cogitor. Il Signor Dio dispone di noi quello che li piace. A dì 19. La malina fo lettere di sier Alvixe Pixani procurator, proveditor zeneral, date a dì 12 al campo a Sterpetto apresso Asise. Come, volendo far li 8000 fanti, bisogna danari, et lui non mancarà exorlar il signor marchese di Sa-luzo, et li Signori fiorentini haveril suo numero ecc. ltem, inimici erano a Terni el Narni, et per avisi hauti haveano battio ducati 30 milia et si mettevano in ordine per venir in qua in Lombardia. ltem, scrive come Malatesta Baion, qual è a Perosa, dovea venir in campo, ltem, manda avisi di Roma di 12, videlicet....... Vene l’orator di Franza, al qual per il Serenissimo li fo dillo quanto con il Senato beri si Ita-via fallo la commission a l’Orator nostro va al duca di Milan, scritto a l’oralor Pexaro é con Lu-trech et in Franza zerca la terra di Alexandria. Etiam lui scrivi al Re in consonanza, et a Lautrech non indusii a far tanta bona opera, che è la libera-lion de Italia, con altre parole. El qual disse scri-veria. Vene 1’ oralor di Anglia con avisi hauli del campo da suo fratello cavalier Caxalio. Vene l’orator di Milan, al qual etiam fo comunicalo quanto era slà scritto heri sera, et scrivesse al suo signor Duca di questo. Vene 1’ orator di Manloa....... Di Bavena vidi lettere di sier Alvise Fo-scari proveditor, di 17. Come spagnoli erano ussiti di Codignola hozi ad hore 21, et domane a ore 11 me melerò a camino per quella terra per regolarla. Scrive haver mandato a quel governo sier Zuan Antonio Zuslinian qu. sier Marco. (i) La carta 59 • 4 bianca.