651 liDXXVJII, FEBBRAIO. 655 Boletini IO de boletini 3 P uno . per ducati 60 Boletinl 80 de boletini 2 P uno . » » 320 Boletini 90 de ducali 3 P uno de contadi........ » > 270 Boletini 270 de boletini 1 P uno . » » E40 Bolelin 1 a P ultimo cavado de uno zebelino aconcio de nu- mero 2.......» » 50 Summa ducati 3100 Summa beneficiali numero 490, a 16 per cento in circa. 430') A dì 29. La matina, fo lettere, di sier Gabriel Vem'er orator, da Lodi, di ... . Come il Duca partirà a di primo di quaresema per andar a Loreto. Item, di Milan è uno «viso come il signor Antoni» da Leva ha via fatto relenir in castello ii conte Filippo Tornielo, venuto di Novara li in Milan. Da Cassati, di sier Tomà Moro proveditor aentrai, di 26. TJt in litteris. Vene l’orator di Milan et have audientia secreta. Da poi disnar, fo Pregadi per espedir l’opinion di sier Lwnardo Emo savio del Conseio, di 100 mllia ducati voi haver dal clero. Fo telo una lettera molto ben ditada, scritta per lo Episcopo di Verona, olim Datario, a la Signoria. Come è a Verona a governar il suo episcopato, et prega li sia dà il possesso di I’ abazia di Rosazo. La copia di la qual lettera spero notarla qui avanti. Di Franza, vene lettere da Poesì, del Ju-stinian orator nostro, di 22, venute in zorni 7. Che manda uno aviso haulo di Baiona, scritto m francese, di la intimaiion di la guerra fatta in Spagna, a Burgos, a l'Impera lor, per il Re, di guerra, di questa Maestà, etiam per il Re, di guerra, del Re anglico, ut in eis. La copia sarà qui avanti. lletn, scrive coloquii hauti col re Christianissimo, qual voi romper da tre bande, et haverà danari et zente. 430* Tie Ingilterra, disirr Marco Antonio Venier el dotor orator, più lettere, da Londra, di 30 Zc ner. Come a di 5 scrisse, da poi è andato a Vinsor monsignor ili la Brocha orator del Christianissimo re, acompngnato da tutti li cavalieri di l’ordine che qui sono, che poleano esser da 16, con cavali 100, dove per el maistro de ditti cavalieri fu consigliato (1) La carta 429* A bianca. uno loco in una ohiesia che ivi è, in el qual poneno uno scudo con le insegne sue et uno elmo fornido d’arzento et con el cimier ; et ancor poneno il titolo a quel mete la insegna. Et si fa questo in memoria di tal dignità. Invero de qui per ogni modo el via molto honorano li agenti del Christianissimo re. Ritornato heri, hozi dice partirse ben donalo da questo Serenissimo Re. Qui ancor si ragiona che a la dieta die farsi in Alemagna per la nova eletion de re di Romani, questi manderano homo suo o per diferir la eletion,over sia electo uno di Elettori. È gionto qui il reverendo prolhonotario Gambara per nume del Pontefice. È stà espellilo de qui monsignor de la Brochia camerier secreto del re Chri-stianissimo, qual ha fallo oflìtio de qui per gli alti è occorsi di orator, come è dillo di sopra. Parte molto ben satisfatto da questo Serenissimo Re el reverendissimo Cardinal. Del ditto, di 9 levrer, date pur a Londra. Scrive, qui si aspeeta che Cesare accetti la intima-tion di la guerra, perchè una nave che a li 24 del passato p:irlì da Bilbao, porlo di la Spagna, porla che li oratori anglesi sono apresso Cesare haveano fatto intender a li lor mercadanti che hanno le robe sue in Spagna et in Fiandra, che assai sono et per bona valuta, le trazeno over le asecurino aziò non li occorra alcun contrario. El in Fiandra questi mer-cadanli anglesi hanno un gran cavedal, imperò ivi hanno mandato sue robe a lor risego perché i di-ceano volerle mandar a Cales dove questi voleano voltar le fiere di Anversa ; le qual reussirà. Iuditio non è da far, ma a lo etleclo reportarsi. Afirmano questi faranno la guerra el per mar et per terra. Scrive, haver haulo lettere nostre di 20 del passalo, come Lulrech liavia acquista Rimano eie. Scrive il prolhonotario Gambara qui zonto è stà ben veduto et meglio donato de vasi d’oro et d’arzenlo per valuta de ducati 2000, et ha liabulo audientia dal Cardinal Eboracense et dal Re Serenissimo ; qual ha instalo mollo per nome del Papa che fazi la Signoria nostra «li restituissa Ravenna el Zervia. El sopra questo scrive lungamente. El come il Cardinal, etiam il Re li Ita parlato scrivi a la Signoria voy dar le so’ terre al Papa aziò P intri in la liga, con molte parole ut in litteris ; ancorché P orator del re Christianissimo sopra questo ha tibia fallo ogni bon otlicio per nui. Ite in, questo Re esorta, per sue lettere, la repnbliea Fiorentina che le decime hanno messo al clero el scorse voglia ricogno-scer quelle dal Pontefice a ehi slà a darli tal autorità, ancor che li nepoli Medici di Soa Santità in Fioren-