227 UDXXV1I, OTTOBRE. 228 Sier Lodovico Trivixaa l’avocalo • grando, qu. sier Domenego . . 277.70C Sier Mafio Ballo fo camerlengo cl castelan a Spalalo, di sier Zuan Jaconio........ 222.773 Sier Alvixe Soranzo fo XL, di sier Antonio........ 420.565 Sier Polo Zane fo Piovego, di sier Bernardin....... 443.539 In questo Conseio, prima si andasse a capello, fo publichà per Barlolomio Comin secretario del Conseio di X, fa l’oficio di vìcecanzelier, una condanalion fata nelo Excellenlissimo Conseio di X con la Zonta, adì 17 del presente, contra sier Mario Pixani qu. sier Antonio, per haver manda biave in Ierre aliene conira le leze nostre. Che’l dillo sia baudizà di questa cita et del distretto per anno uno; el s’il romperà, li sia r.'dopià il bando. Et chi ’I prenderà habi di taia lire 300 di sui beni s’il ne sarà, se non di danari di la Signoria Nostra, nè cnsi di prexon fino non bavera satisfa lo li dilli danari. Non fo coudanà danari per esser povero zenlilhomo. Di sier Agustin da Biuta proveditor di V armata, date in Candia, adì 19 Seplembrio. Scrive il suo navigar- li, et haver acompagnalo le g.tlìe di Barulo fino a Cao Saloiuon. Adì 8 Septem-brìo le lassò andar al suo vlazo, el zonto lì in Candia, havia mandalo le conserve sier Zuan Balista Juslinian et sier.......Sagredo a Scarpanlo per trovar una fusta de......qual si dice havia preso do navilii di Candia et uno lurchescho. El poi mandará acompagnar 3 navilii di Candia fino a Negroponle, per esser slà preso uno navilio pur di Candia da corsari turchi. Lui è resta lì in Candia, el poi partirà per Napoli di Romania per confortar quella (erra eie. Di Massan, di sier -Marco da chà da Pe- xaro podestà et capitario, di......Come à hauto aviso per uno venuto, che a Marni era stà fato la mostra a IO bandiere di fanti. Di sier Alvixe Pixaniprocurator proveditor generai, dapresso Fuligno, vene letere di 13, con alcuni avisi di Poma. El come doveano far una grossa cavalchata et andar a trovar li cavali de spagnoli alozali a Monte Rotondo. Adì 21. La malina per lempo, hessendo venuto assai letere del Pexar.0, del Contarmi, di pranza el di Spagna, el Serenissimo mando per tempo per sier Francesco Morexini Savio a terra ferma, et con Zuan incorno Caroldo secretario le lexè in la sua camera, et ordinò niun entrasse in Collegio. Et poi reduto in Collegio, a bon’hora fo principia a lezer le letere. Di sier Piero da chà da Pexaro procurator, orator, dì 18, liore 4, da Castel San Zuanne, di là di Po. Come erano passali tulli Po et ivi alozali. Doman andarà monsignor di Lulrech a Piasenza. Item, manda avisi hauti di Roma ve-chii, che nulla importano; et lettere di Franza et di Spagna. Di sier Domenego Contar ini proveditor generai, da Lundriano, di 18, hore . . . Come havia fallo la mostra a !i fanti. In tulio non erano 3500, el il conte di Caiazo che havea 1000 non è resta in 200: questo per non esser pagati; poi haver bulinato in Pavia sono partili. Item, come à hauto aviso quelli di Imola doveano ussir quella nolle et venirli ad arsallar, tamm siariano riguardosi. Di Franga, di Compiegne, del Justinian orator nostro, di 12 di questo. Come havea haulo le nostre letere scritoli col Senato. Non havia potuto esser col Re per esser a la caza. Fo da Ruberie!, et non li parloe perchè havia doia di fiancho, nè li polè dar audientìa. Item, è zonla li la nova di P aquislo di Pavia. Di Spagna, di sier Andrea Navaier orator, dì 27 Srptembrio, da Parades. Come adì 24 Avoslo partì la Cesarea Maestà et la corte da Vaia-dolit, el Soa Maestà è a Palenza, mia .... de lì. Et loro oratori sono venuti lì a Parades. Scrive li tralamenli di l’acordo Iratali per li oratori francesi et anglici, el come Cesare voleva Iralar solo con il re Christianissimo; ma loro oratori voleaqo etiam includer in la paxe la Signoria Nostra et fiorentini. Cesare disse haver altri conti a parte da tratar con loro, unde lui Orator parlò ali oratori, et tandem Cesare contentò di parlar etiam con lui Orator nostro. Et perhò sono stali più volte insieme ut in litteris. Unde è stà fata una modula di capitoli, qual è slà mandà in Franza et in Anglia ; ma tien Franza non contenterà a do cosse, una del Stalo di Milan, et l’altra dì........... Et qui P Orator scrive longamenle di questa maleria et manda la copia di capitoli. Li quali è, per quanto si ha, che’l Stalo di Milan resti in man di Cesare, con questo che facendo il re Chrislianis-simo uno fiol con madama Lionora sua sorela, resti quel Stato del dillo fiol. Item, di la Borgogna non si parli più, ma li fioli del re siano lassali dandoli il re di Franza un milion et ducati 500 milia, et il re*