71 MDXXVII, SETTEMBRE. 72 Signor. Et fece un pasto excellentissimo a tutti. A di 15 esso Bailo fo a visitarlo et li expose quanto li era stà scritto. Et scrive colloqui hinc inde. Da poi li richiese la Irata di formcnti ; el qual disse havia 15 milia stera lui, di quali ne feva un presente. El Baylo disse ringraliava ; ma non era ho-nesto, el lui disse qui, è pochi tormenti, si potrà haver per via di lochi vicini a Napoli di Romania • et Salonichii etc. Altre particularità et havia donato ........di salnitri. 49* Di sier Piero da chà da Pexaro procura-tor, date in campo apresso Alexandria, a dì 14, hore . . . Come era stato con monsignor di Lautrech exortandolo a levarsi di là. El qual li havia ditto che P oralor del duca di Milan li havia richiesto la terra di Alexandria, et che lui non voi dargela, imo voi custodirla et haver le porte in soa libertà. Ben era contento che’l Duca havesse le intrade et il dominio di quella melando chi’l volesse a ministrar iustitia, et che’l voleva haver una terra in un suo poter per ogni bon rispetto. In questo Conseio di X fono sopra Tormenti, et preso che tutti li abitanti in questa terra, preti, frati eie., debbano far condur li soi Tormenti in questa terra, et li reclori di le terre li debbano lassar trazer sotto grandissime pene, ut inparte. Et questo per tulto il presente mexe, el sia publicata. Item, preseno dar doni a quelli condurano formenti in questa terra soldi 30 per staro, 25, 20, et va indrio, ut in parte. La copia sarà notada qui avanti. Et licentiata la Zonla a hore 2 di notte, restò il Conseio semplice sopra alcuni monetari. Item, fo scritta a Constantinopoli a sier Piero Zen vicebailo in materia di formenti. Item, fu preso una parte zerca certi ingani fatti da quelli hanno conduto bovi et vedelli in questa terra per haver il don, videlicet comesso a li Avogadori extraordinari. 50 A dì 17 Septembrio 1527, in Conscio di X con la Zonta. Fu preso che tutti quelli condurano in questa città nostra (prmenti da banda destra dal Tronto in suso in Sicilia inclusive per tutto il mexe di Oelu-brio et Novembre proximo, habino di don soldi 30 per staro, di Decembrio soldi 25, di Zener soldi 20, di Fevrer soldi 15, di Marzo soldi 10, et uno terzo di trala di quelli sarano conduti il mese di Marzo. Quelli condurano formenti di Golfo a banda sinistra per tutto Octubrio, habbino soldi 25 per staro di don, di Novembrio soldi 20, et quelli condurano di Fevrer da banda sinistra fuor del Golfo fino a Capo di le colonne soldi 20, et di Marzo soldi 15, et uno terzo di Irata quelli verà di Marzo. Quelli condurano dal Cao di le colontlfe in là verso Constantinopoli, Egypto, Barbaria, Spagna et Provenza (ino al mexe di Fevrer, babbi soldi 30 et meza di Irata, chi condurà di Marzo babbi soldi 25 et meza di trala. Quelli condurano per lutto Septembrio di Alemagna, Carantan et Lubiana, habbino soldi 12, et di Octubrio soldi tO. Quelli condurano da banda destra fino al Tronto per tulto Septembrio habbi soldi 15, Octubrio soldi 10. Quelli condurano formenti, over farine di for-mento de Ingilterra et Fiandra per tulio Aprii, habbi soldi 40, et un terzo di Irata. Quelli condurano di Spagna et altri lochi dal stretto de Zibillerra in là per tutto Aprile, habbi soldi 30 et V3 di trata. Item, si possi cargar sopra navilii ragusei et forestieri, et potersi assecurar come fossero veneziani. Item, sia concesso che li nostri navilii possino andar in Barbaria et cadaun loco a cargar fermenti et botte per questa città, non obstante ripresala, la qual sia suspesa, videlicet quelli dal zorno presente indriedo che saranno nolizati. Item, li doni siano exborsali dal Cassier di .questo Conscio. 1517, die 17 Septembris, in Consilio X cum Additione. L’anderà parte, che diman da malina in San Marco el in Rialto a nome di questo Conseglio sia fatta una proclama da esser pubblicata et obser-vata a Padoa, Vicenza, Verona, Treviso et Udene, et per lutti li castelli deili lerrilorii sui, di questo lenor, videlicet. Che tulli, sì nobili come altri, si terrieri come forestieri, et così prelati come preti et frali habi-tanti in Venetia, el monasteri, sì di frati come di done, et hospitali et scole di questa nostra città de Venetia, che hanno formenti in alcuna delle terre, luogi, over territori nostri di Padoa, Vicenza, Ve- (1) La carta 50* è bianca.