145 MDXXVII, OTTOBRE. 97') Del mese di Octubrio 1527. A dì primo Octubrio, Marti. La maUina, si mutò bona parte del Collegio, olirà li Consieri et Citi di XL, zoè li Savii ai ordeni et sier Hironimo da chi da Pexaro savio dii Conseio, et sier Valerio Marzello savio a terra ferina non introe. Di sier Piero da chà da Pexaro procurato)', orator a lo illustrissimo Lutrech, date apresso Pavia in campo, a dì 29, hore .... Scrive il levarsi di S. Marlin et venir lì propinquo a Pavia da la banda di la Certosa, et par siano ussite tre bandiere di fanli erano in Pavia et andati a Milano, sichè vi è restalo dentro a la .custodia da 600 fanli con il conte Lodovico Belzoioso. Sicché loleno quella impresa et altre parlicularità. Di sier Domenego Contarini proveditor zeneral, da Ardilago, a dì 29, hore..... Come beri a hore 14 si levò col campo nostro et gionse la sera in ditto loco, et stanno malissimo sì di alozamenti come di victuarie, et avisa il partir l’altro heri di tre bandiere di fanti di Pavia et ili in Milano. Avisa, nd venir col campo, ussite di Milan certo numero di spagnoli et fono a le man con li cavalli del conte di Caiazo, el qual conle si porlo virilmente et ne prese 4 di dilli spagnoli et li fu ferito il cavai sotto. Di sier Gabriel Venier orator, da Lodi, di 29. Come il signor Duca era venuto a casa a parlarli, et scrive colloqni bauli insieme, et zerca victuarie per il campo. Tandem ha obtenuto da Sua Excellentia che alcuni fomenti erano si farà farine, et si mandarà al campo. Et noia. In le lettere del Pexaro scrive si mandi danari et presto per dar la paga a sguizari. Ne loca in noslra parie ducati li) milia, qual è compila, et non bisogna indusiar, aliter che se leverano ; con altre parole. Fo parlalo in Collegio di far provision di danari, et metter una lansa hozi ; etiam chiamar il Conseio di X semplice, licet non sia ancora fallo la Zonta. 97* Da poi disnar fo Pregadi, et ledo tolum.... lettere, r Fu posto, per il Serenissimo, Consieri, Cai di XL et Savii, una tansa al Monte del subsidio da esser pagata a li Governadori di l’intrada da mò a Sabado con don di 10 per cento, el passado (i) La carta 96 * è bianca. 1 Di arii di M. Sakuto — Tom. XLV1. termine a mezo il presente mese con 8 per cento ; il qual passado sia (alto in Collegio le marelle, né si possi più scuoiler con il don. Et sier Lunardo Emo Cao del Conseio di X, fo Cassier, andò in renga, dicendo non bisogna questa tansa al presente, perchè la non si scuoderà come si fa di le altre poste, et si loy ducati 10 milia di la Zecca in presiedo el ducali 5000 che è fatto li .gropi per mandar in armada, el reslo fin 19 milia si troverà; el si obligi il Irato di debitori di le Raxon nuove ; si fazi impresonar, vender il suo ; ina è tal debitor grosso che è stato questo tempo in villa, bora che lui ha compido Cassier, va per tulio, volse dir sier Andrea Diedo qu. sier Antonio. Item, disse si seuodi il reslo dii clero, che è assà danari, et che non se attende a scuoder da chi poi pagar. E è sta tal zenlilho-mo che fé un pasto a la doana et trele specie senza pagar nulla ; con altre parole, exortando a non prender la tansa. El il Serenissimo li rispose dicendo che lutto quello havia dillo missier Lunardo Emo era vero; ma bisogna far questo et quello et pur bastasse; ma bisogna presto mandar danari in campo se non lt sguizari partirà, et che ’1 fa ogni cosa per far retenir li debitori di le Raxon nuove de. Andò la parte : 4 non sincere, 68 di no, 127 di si, fu presa. La copia di la qual parie sarà scripta qui avanti. Da Fiorenza, di sier Marco Foscari ora-lor, di 24, fo letto lettere. Come havea hauto lettere del carissimo Pixani del campo, che diceva erano nostri 6000 fanli, che è contrario di quello scrisse il commissario fiorentino che non erano 2000, unde fo da quelli signori dicendoli questo aviso et reslono satisfalli eie. Item, scrive esser morii in la terra et contà di peste di 30 mila persone. Di sier Alvise Pixani procurator, prove-ditor zeneral, date a Sterpctto sotto Asisa, a dì 25. Scrive di quelle occorrentie del campo, et fanli rimessi el danari dispensali. Item, ha di Roma lettere di ... , zoè del Cardinal suo fio!, come il Papa desidera saper li successi di Lutrech. Da XJdene, di sier Zuan Moro luogotenente, di 27 Settembre, qual scrive cussi : Un mio amico hozi venuto da Gradisca, mi ha refferilo haver inteso che missier Nicolò dalla Torre capi-tanio di Gradisca, qual si alrova col serenissimo re di Boemia, scrive da Buda a li 7 de l’instante come il dido serenissimo Re era in Buda et ba- io