593 MDXXVHI, FEBBRAIO. 594 387* Dapoi disnar, il Serenissimo, vestito di veludo cVemexin, con il Collegio et alcuni di Pregadi, tra li qual li XX deputadi sora li brexani et quelli di Salò, et altri di Pregadi, con 3 Procuratori : sier Ja’como Soranzo, sier Lorenzo Pasqualigo et sier Andrea Gusoni, andoe per Merzaria et San Zulian a Santa Maria Formoxa a chà Grimani a visitar il reverendissimo Cardinal novo ; et ditto Cardinal li vene contra fino fnora di la porta acompagnalo da 6 prelati, zoè il Pexaro di Baffo, il vescovo di Caorle, il Trcvixan di Liesna, il Dolce di Chisamo, suo fratello episcopo di Ceneda, videlicet del Cardinal, et il Barbarigo primocierio di San Marco, poi tre Procuratori : sier Marco da Molin, sier Francesco di Prioli et sier Vetor Grimani suo fradello in seda, et altri soi parenti zoveni, tra.li qual sier Vicenzo Grimani fo del Serenissimo suo barba, vestito di beretin. Et il Serenissimo, messo il Cardinal di sora andono di suso, et stali alquanto insieme il Serenissimo si volse parlir, et il Cardinal vene ad com-gnar Soa Serenità di zoso, fuora di la porla. Et li Procuratori, so parenti, et tulli vene col Serenissimo a palazo. Et poi li Savii si reduseno a dar audientia. Da Fiorenza, del Surian oraior, di..... Manda aviso. Da Livorno, di .. . Come il capilanio Andrea Doria con la sua armata era partilo, el il signor Renzo stava grieve. Si tien sia andato a Saona; et il nostro Proveditor di l’armada con tulle 16 galle, hauto li ducati 2000, quali li baveria il di se-quente, si leveria per Corfù. 388 Adì 15. La malina, fo lettere da Lodi, di sier Gabriel Venier orator nostro, di . . ., con aviso che a Milan sopra la porla .... era aparso una cornetta ; indica la strage hauta esser sta mazor del solilo. Itevi, par che uno Boromeo, di sopra verso .... habbi dato una altra rotta a quelli è in Milano, con occision et captura grande, ut in litteris. Da Brexa, di sier Zuan Ferro capitanio, di 13. Come, per uno messo fidato, mandato a posta, del ritorno del qual ha non e$ser preparalion alcuna di genie per fino a Marano dove è stato ditto messo, nè etiam se intende provision di danari ; ma che di brieve era ben fatta provision in molli lochi. Et che’l ge era qualche vose che se dovea far provision di gente; et che il conte Zuan Baplista da Lodron bavea ditto che se vederia de gran cose, parlando con un suo zermano che ha nome conte Piero. Et che ditto conte Balista bavea vestita la sua fameia a una certa livrea, et che andava spesso 1 Diarii di M Sasuto. — Tom. IL VI. da Lodron a Trento. Questo è quanto riporla dello messo. Et hanno ancora per altra via, el Principe dover vegnir a questa impresa, ancora che non lo crede; ma fin pochi zorni se ha vera la verità et avisarà. Dapoi disnar, fo audientia publica. Da Cassan, del proveditor Moro, di 12, liore 6. Scrive, beri è zonto qui in campo ritornato da Brexa lo illustre signor Janus gubernalor; la qual venula è stalo di apiacer a tulli. Di novo, inimici di Milano, zoè 5 bandiere de italiani, per voler socorer Lecho, ussiti erano verso Monguzo cu in do pezi di falconeli. Ifozi si ha consultalo intervenendo il signor Gubernator, et è sta deliberato mandar al castellano de Mus pezi dui de arlellaria et mandar il conte Hercule Rangon a la volta di sopra verso Caurino et a uno loco ditto Villa di Addacon'la sua compagnia, qual è de fanti 500 et bona gente, con do pezi de arlellaria; et serà guardia bonissima al bergamasco in caso inimici volesseno passar, et aptissima al soccorso del ponte di Lecho bisognando F.t hozi si ha pagala dilla compagnia, et beri si pagò la compagnia di mlssier Guido di Naldo et di domino Antonio da Castello; el si va pagando il resto. Hozi quelli del conte di Caiazo sotlo Milano hanno preso uno locholenente di cavalli lizieri de inimici, et rotte le strade. In questa nolle si partì de qui per Lodi l’oraior novo del duca di Milan, domino Zuan Baplista Spi-ciano, con la risposta hauta. Gionse in questa terra el Cardinal di Trani venuto da Orvieto insieme con sier Marco Grimani procurator ; il qual Cardinal ha la madre a Muran et la caxa in cha Gueruzi. Et (sier Marco) porla il capello del Cardinal ((?W»faMi')qualsi andarà a tuor con le trombe et parenti iusta il solito. Il qual sier Marco disse il Papa manda in Spagna lo episcopo di Pistoia perlralar pace; et dice li lanzinech di Roma non si partiranno per esser il forzo maridati de lì. Del procurator Pexaro, da Ganzano, di 9, hore 13. Come ha ricevuto ducali 10 milia ; et che molte lerre si ha reso; et è venuto a lui il fradello naturai del marchexe di Bitonle, dicendo suo fradello esser andato a Napoli chiamalo dal Viceré, et li ha lassà l’ordine, venendo l'exercito di ia liga, si debbi render. Item, come ha mandato a tuor il possesso di Julianova et di Civita di Chieli. Item, che Lutrech sì leveria il di seguente ; ma le strade erano cativissime; adeo li cavalli non poteva tirar P arlellarie. Scrive Lutrech, solicita si maudi l’armata in Puia, 38