339 MDXXVII, DICEMBRE. 340 Emo fo Savio del Conscio, qu. sier Zuane el ca-valier. Vene in Collegio l’orator di Fiorenza per saper de novo. Vene t’oralor di Milan iusla il solilo : nulla da conio. Da Parma, di sier Piero da chà da Pexa-ro procurator, orator, di 28. Coloquii auti con monsignor di Lautreeli qual ha solicilalo a levarsi dovendo esser imbarcali li lanzinecb che si aspela; cl qual disse voleva la Signoria desse li denari per pagarli, el ha mandalo uno suo a Zenova per veder di aver danari, et manda etiam un altro nomina- lo ... . qui alla Signoria noslra. Scrive zercha il marchexe di Manloa, che voi al tutto . . . Da Crema, di sier Andrea Loredan podestà et capitanio, di 28. Come, da uno frale partito ozi da Milan è avisato ivi esser una exlrema fame, e che ’I signor Antonio di Leva havia fato far pro-clame de lì che la Cesarea Maestà era in acordo con il Papa e il re Chrislianissimo. Et per questo ha fato far fochi et campanò ; et dicesi per cerio che se Io exercilo nostro fosso di sorta che ’1 potesse mostrar la faza et comparer in campagna, che fra un mexe Milan si conveniria render per la fame. Scrive esso Podestà, li lunzincch che erano zonli in Ivrea ticn siano imbarcali per venir a Parma. Scrive la dife-rentia di monsignor di Lutredi con quelli reveren- * dissimi cardinali sono de lì zercha la forma di lassar Parma fornita ili zenle è sta adalala, et Sua Signoria ha mandato a Manloa quelli medemi oratori elle prima erano a Ferrara per veder di redur etiam quel signor Marchexe a la devulion di la liga. Scrive qui intorno per lutto è il morbo. La terra è piena di zenle talmente che non si poi più babitar, e dubita dove l’avea biave in la terra per do anni non basterano per uno. Tamen il formento vai lire 20 di questa moneta la soma, che sarà a raxon del nostro staro lire 13 soldi 6 ‘/*. Scrive, il signor ducha di Milan, qual è a Lodi, è contento luor la sorela del re di Navara per moglie, ofertagli per monsignor di Lautrech, et per questo, per conscio di la Signoria nostra et da bon locho ha per certo che ogni volta che monsignor di Lulrech ge ne fazi mollo, la man-darà a disposar, con promessa di Iransdurla, recuperata la sua sanità. Ozi fo mandato uno con la peste a Lazarelo, di caxe serale dì Frezaria apresso il caxon. Da poi disnar fo Gran Conseio. El Serenissimo non fu a Conseio, el lo fui in eletioue in la seconda e Luisi mio fradelo del Conseio di X. Fu in plelion in la mia sier Ilironimo Savorgnan. Li tochò Zonta, e tolse suo cugnato sier Filippo Trun. Fleto mi del Conseio di X. Sier Marco Antonio di Prioli fo podestà e capitanio a Ruigo, qu. sier Alvise.........277.962 Sier Antonio Sanudo fo podestà a Brexa, qu. sier Lunardo . . . 490.756 Sier Ilironimo Querini fo Savio a lerra ferma, qu. sier Piero . . 377.869 Sier Alvixe d’Armer fo Cao del Conseio di X, qu. sier Simon. . . 318.923 Oficial a la doana di mar. Sier Ziprian Gabriel di sier Francesco, qu. sier Bertuzi el cavalier . 404.849 j Sier Zuan Francesco Memo fo ai XX Savii, di sier Nicolò .... 650.600 Sier Andrea Barbarigo di sier Gregorio, qu. Serenissimo . . . 602.652 Sier Piero Badoer fo a la luslitia, qu. sier Marco el cavalier .... 396.850 Uno V di la paxe. Sier Ilironimo Zigogna qu. sier Francesco fo . . •..... 630.645 f Polo da Riva fo XL Zivil, qu. sier Zuan Ilironimo...... 758.516 Sier Alexaudro Pixani l’avocalo gran- do, di sier Zuan Francesco . . 475.801 Sier Zuan Pasqualigo qu. sier Ma- niu fo......... 442.830 Oficial sora le Becarie. non Sier Piero Barbaro fo podestà a Ixo-la, qu. sier Alvise t Sier Michael Coniarmi di sier Marco Antonio........ 785.426 Cao di Sestier di Castello. Sier Zuan Francesco Loredan fo Cao di sestier, qu. sier Polo . , . 480.715 f Sier Vincenzo Contarmi fo camerlengo a Verona, qu. sier Francesco, dopio....... 838.336