233 UDXXVll, OTTOBRE. 234 ral, da Castel San Zuanne, di 20, hore 4. Come la malina monsignor di Lutreeh si levava con le zente per andar alozar a Piasenza. Itcm, havia haulo nova esser zonli in Ivrea 2000 lanzinech di quelli che lui aspettava, et 2000 allri erano pochi lunlani cum monsignor di Vandemon, il resto. Di Landriano, delproveditor generai Con-tarini, di 20, hore 5. Come si fortificavano, et solicita il mandar di danari per esser molto molestato. , Di Crema, di sier Andrea Loredan podestà et capitanio, di 21. Come, per forlificar il nostro exercilo a Landriano li ha mandato 150 guastatori, et avisa che tutti li guastatori et bovi che ha bisognato a lo esercito sono sta cremnschi, excepto alcuni pochi, et li territori, per quanto intendo, di mexe in mexe ha mandalo il pagamento over taxa a loro spedanti per la porlione di tal bovi, cari et guastatori, tamen li danari non sa dove siano andati, et il teritorio cremasco li ha pagali, et monta la colta per un di ducati 14 milia, et non hanno haulo altro che ducali 60 in zercha in (ulto. Tamen Brcxa, Verona, Vicenza di continuo hanno mandato li danari per la loro porlione, et questo è verissimo. Scrive, le zente francese ancor non sono parlile da Castel San Zuanne, rispetto che ’I gubernalor di Piasenza havea fallo portar dentro tutte Te vitualie, et per tal causa era andato a Piasenza l’oratore anglico in posta, quale portando bona resolutione de li alogiamenti, hozi si doveano esse gente levar. In Ivrea erano gioliti 1500 lanzinech, et expectavasi col resto monsignor Vandemon. Fo scritto al marchese di Mantoa per Collegio una lettera in recomandation di sier Domenego Venier, era orator nostro a Roma, et falò prexon dal conte di l’Anguillara lì a Roma et si tolse taia ducali 5000, et con la Marchesana vene a Mantoa, et lì si ritrova non ben sano con la moglie che de qui l’andoe a trovar. Et hor par che’l dillo Conte habi scritto che lui è prexon di lui d do altri spagnoli ; et che per quanto aspella a lui non voi nulla, ma li do spagnoli voi la sua parte, et che ’1 sia rimanda da loro; per il che li fo scritto in efficaze forma questa esser una vania, et lo prega non lo mandi, et sia tenuto li come era prima. Vene l’orator di Pranza monsignor di Baius, con il qual per il Serenissimo li fo ditto quanto si havia di Spagna. Vene l’orator del duca di Milan, dicendo quel Domenego Sauli saria hozi qui, el conferite altre cose non da conio. Vene l’orator di Mantoa per haver trata di for* menti da mar. Da poi disnar, fo Conseio di X con la Zonla, ma prima expediteno tre presonieri, zoè uno qual ha confessalo quasi incolpado di sodomitio sforzado con uno fiolo di un forner, zoè sier .... Corer qu. sier Polo. Et preso il procieder, fu confina in perpetuo in Famagosta, et con taia lire 1500, et rompendo, stagi uno anno in la prexon Forte, et sia rimandà al bando. Item, sier .... Zorzi di sier Vicenzo absenle incolpado ut supra, sia bandito di terre et lochi, navilii armati eie., con taia lire 1500. Et essendo preso li sia laià la lesta, et poi brusco, Item.... fiol di Sebastian di Paxe •......che ’1 dillo sia bandizà di là da Menzo con taia. Da poi con la Zonla.........152 A dì 24. La mattina fo pioza, el quesi tulio il zorno. Se intese molli navilii con formcnli el allro da numero .... esser zonli, sì che li formenli cho valevano lire .... deleno zoso alquanto. Del campo di Landriano, del proveditor generai Contarmi, di 21, hore 5. Come hanno haulo aviso esser hozi ussiti di Milar» 2000 fanti col conte Chrislofolo Torniello, el 50 homeni d’arme et 4 pezi di artellarie con scale, el inviali verso Biagrassa, nel qual Iodio si ritrova .... con do compagnie di fanti a custodia. Et ha scritto esso Proveditor al caslelan di Cremona è resti al governo di Pavia per nome del duca di Milan, li mandi do altre bandiere di fanti. Scrive el si duol che dal dillo Duclia non si poi haver alcun aiuto. Di Verona, ‘di sier Zuan Emo podestà et sier Daniel. Barbaro capitanio, di 22, hore... Come hanno per riporti di soi ycnuli di sopra, esser sta falò comandamento nel conia di Tiruol di 20 milia fanti, et........... Item, scrive esso Capitanio, in quella bora 21 esser zonto li sier Domenego Venier orator nostro, prexon a Mantoa, fuzilo a hore 17, el in tre hore è zonto di li a salvamento. Di Crema, del Podestà el capitanio, di 22. 152* Come, per lettere di sier Jacomo Corer proveditor a Salò è avisato, che a li 17, per riporlo di sue spie passorno per Maran numero grande di allemani cum artellaria, per venir a socorer Milano. Non se intendeva mó per qual locho havesseno a passar, licei cignaseno calar per molli loci a li quali hanno mandato due e tre bandiere per non esser intesi.