& 9 2* poter resister contra 1’ Archiduca, perchè di zente a cavallo et a piedi ne ha quanti el voi, offerendo a questo Dominio dar la Irata di la carne. Noto. Hozi io Santo Marni, il cui corpo è in Cipro in uno loco ditto .... el di la sua arca ense certo liquor. In questa terra sono (re altari, a S. Justina, a S. Cristoforo di la paxe et al Spirito " Santo ; tamen qui non si varda. Da poi disnar fo Pregadi, et lecto le soprascrite lettere, et del mal dii Capitaniozeneral; Provedilori di F armada del Zanle et la Cania, zerca il caso del prender le do galle. Di sier Piero da chà da Pexaro procura- tor, vene Mine, di 30, Txore......Come la mattina volano dar uno arsalto a la terra di Alexandria, et che Lntrech li ha ditto voler vpngi di Zf>noa in campo li 1000 finti nostri et nccresserli altri 900. et hii Oralor si scusò non haver danari da farli venir, edam di far li 900 fanti. Soa Excel-lentia disse si provederia. Et che uno Battista di Santo Anzolo, qual era contestabile nel campo di Marignan di 200 fanti, et da sier Domenego Contarmi proveditor zeneral fu casso, par sia venuto 11 et offerto a Lulrech farne 200 presto, sichè Lutrech vo-ria si tolesse ; unde F Orator disse era mal esser casso da un Proveditor et tolto da uno altro. Lutrech dize : « di questo lassale il cargo a me con la Signoria, sichè toletelo ». Di campo, da Marignan, del Proveditor generai Contarmi, di ultimo. Come quel campo va in desolution, et manda una lista de 30 capitani di fantarie amaiali. Da Crema, di sier Andrea Loredan podestà et capitanio, di ultimo, vidi lettere particular. Come lo exercito de qui intendo esser re-duto in numero di manco di 2000, el quasi anichi-lato, el se dubita il castellano di Mus sii per acordarsi con cesarei et che da quel canto non fazi qualche notabile danno a Bergamo et bergamasca. Si ha etiam, il signor Antonio da Leyva haver remandato 400 fanti per voler lenir Navara zà abandónala. 3 Non scio se prima sarà stà occupata da francesi. Di Alexandria, per lettere di 29 del clarissimo Pexaro, son avisato monsignor di Lutrech haver determinalo voler stringer quella città al lutto, el accostarsi quanto sotto si poteva. A Milano al solito lendeno ad fornirse, el indubitatamente se il Lambro non fusse, hariano assediati li nostri da Marignano ; a li quali ogni giorno vieti tolti li cavalli desaccomani che sono al pascolo a li repari, talmente che quantunque siino fortissimi, me dubito grandemente de 10 qualche disgratia; che Mio non lo voglia. Et manda copia di capitolo di lettere del vicecollateral di questa terra, si trova nell’exercilo. Sono avisi di Franza, si sperava fermamente dovesse seguir qualche apon-lamento tra la Maestà Cesarea et Christianissima per lo aboccamento de la preditta Maestà et reverendissimo Eboracense. Era gionta grossa stimma de danari da Anglia per il pagamento di lanzche-nech, et subito per quella Maestà Christianissima expediti a monsignor Lulrech. Copia di capitolo di lettere di missier Julio vicecollateral di Crema, existente in campo, de dì 30 Avosto 1527. Le cose de qui sono con non poca paura, perciò che le fantarie mancano, sì perchè parte non sono pagati, quanto ancora le pagate per più de la mila sono amatale: et dico, se altra provisione non li sia fatta, li potrà accader grandissimo disordine, el presto ; che Dio noi voglia ! Questa notte si è stato con grande guar lie, et il campo tulio su le arme, tamen non è successo allro. Il fu preso l’allra note una spia con lettere del signor Antonio da Leyva che lui scriveva a certi capitani sono in Lumelina, che slesino di bona voglia, che in breve F haveva a fare una honorevole impresa con grande beneficio de la Maestà Cesarea. Si è exlimalo di voler assaltare questo exercito, et per molti andamenti che si vedono, non si comprende che altra honorevole ini- 3* presa sia che questa ; spero che Dio uon vorà tanto male. Di Brexa, di sier Zuan Ferro capitanio, di ultimo, vidi lettere. Come ha via in quella hora haulo lettere dii Grangis, che erano passali assà numero di lanzinech de lì el andavano per la via di Coyra a monsignor di Lutrech, et ne doveano passar di altri. Fu, poi letto le lettere, posto per i Savii del Conseio, Terra ferma et Ordeni, una lettera a sier Piero Laudo capitanio zeneral, in risposta di sue di 15 da Corfù. El prima li dicemo, che lassando quel maior numero el potrà di galie in Levante con il proveditor Mula, vadi in Sicilia a exeguir quanto li fu comesso zerca haver formenti, el con il proveditor Moro ; et inteso l’armata del re Christianis-simo aproximarsi al reame, mandi esso Proveditor con le 1G galìe a quella volta, ut in litteris. Item, per il caso seguito di le do galìe bastarde, laudemo haver scritto a Conslantinopoli, et cussi nui con il UDXXVII, SETTEMBRE.