405 MDXXV1I, DICEMBRE. 406 veano electi do oratori contra monsignor di Lu-trech a solicitar vengi avanti, i quali sono Tomaso Soderini et .... dal Nero. Item, fati 800 che in ogni bisogno fusseno in ordine con le sue arme a defension de la terra. Item, par Iralino acordo con li cesarei, con questo li prometi non far Medici tornino. Da Bologna, di sier Piero da chà da Pe-xaro procura tor, di 20. Come era nova in Lu-trech che i lanzinech erano zonti a Turin et imbarcati, et per Po venivano zoso. Item, ringratia de li 50 falconi mandóli a donar, et il muschatelo, et ne voria altri 10. Item, zerca i lanzinech ha inteso la risposta del Senato, et é reslà satisfato. Et si mandi danari. Noto. In questo zorno el reverendissimo Legato episcopo di Puola domino Altobello di Averoldi brexan mandò a donar a la chiesia di missier San Marco do bellissimi candelieri de bronzo alti el grandi, fati far per lui a ... di bellissimo geto, con figure, animali et foiami tutti negri, con lettere del suo nome suso, aziò sia eterna memoria a la chiesia di San Marco di lui. Li quali fono posti davanti l’alta r grando. È da saper. Ditta chiesia ne hanno do altri più grandi de questi, pur di bronzo et le foie dorade ; ma questi del Legalo è molto più belli, et mior geto. 262* A dì 25, fo il zorno di Nadal, di Mercore. La matina, il Serenissimo con una vesta di veludo cremesin di sodo et di sora, uno manto d’oro di .... con botoni et bavaro el bareta d’ oro, vene a messa in chiesia con questi oratori Papa, Pranza, Anglia ( Ungheria) zoè del Vayvoda, Milan, Fiorenza, Ferrara el Mantova, el Barbarigo primocerio di San Marco et el vescovo di Baffo Pexaro, con li altri deputati al pranso. Erano 4 Procuratori : sier Do-menego Trivixan el cavalier, sier Lorenzo Pasquali-go, sier Marco da Molin et sier Francesco di Prioli. Da poi disnar, si predicò a San Marco per fra Francesco Zorzi di l’ordine di San Francesco oh-servante, qual è qui et leze in hehreo a li frali, et altri do zorni a la seplimana Cantichacantichorum El Serenissimo era vestito con vesta de restagno d’oro el bareta di restagno d’oro, con tulli li oratori sopra nominali. Portò la spada sier Zusto Guoro va capitanio a Bergamo per danari, vestito di veludo cremexin. Suo compagno sier Marco Zantani fo a Treviso, in veludo negro. Zudeze di proprio sier Bortolomio Venier di sier Lunardo, in veludo negro et beeho di veludo cremexin. Et compito la predica iusta ¡1 solito, andono a vesparo con li piati a San Zorzi Mazor* Erano solum do Procuratori : sier Lorenzo Loredan et sier Lorenzo Pasqualigo, et veneno a bore 24 indrio, uè Collegio si reduse. A dì 26, fo San Stephano. La nocle nevegò alquanto, et la matina et tutto il zorno piovete, adeo il Serenissimo non potè andar con le cerimonie a messa a San Zorzi Mazor, iusta il solilo. Et vestito col manto d'oro et di sotto veludo cremexin, con li oratori lutti sopradetti et li deputati al pasto, hozi vene per la scala zoso el mirò in chiesia per la porta de sotto el portego. Portò la spada sier Francesco Zane va podestà el capitanio a Trevixo, vestito di veludo cremexin, suo compagno sier Daniel Trivixan qu. sier Andrea, etiam in veludo cremexin, et compila la messa, andono suso al pranzo, bello iusta el solilo. Da Todi, di sier Alvise Pixani procurator proveditor generai, fo lettere, di 20. Come el Papa li havla mandato a solicitar se lievi le zeute al tutto de su quel de la Chiesia. Item, che lanzinech et spagnoli questa setimana doveano locar danari, ussir di Roma, et venir su quel di Siena. Da Cividal di Friul, di sier Toma Donado 2G3 proveditor, di ... . Con un aviso hauto, che essendo el Vayvoda re de Hongaria in certo suo ca • stello, par che l’Archiduca havesse intelligenti» de haverlo ne le man ; cl qual, intesa, fé venir dentro alcuni d# soi el altri, dice turchi, el ussite fuora, et fu a le man con certe zente del principe Archiduca, et par l'tiabi roto et taià a pczi da IO milia del Principe; el altre parlicularità, ut in littcris. Da Cassati, di sier Toma Moro proveditor, di 22, hore 6. Come, per lettere de 21, de bore 4, da Lecho, se ha come quelli signori capilanei mes-seno uno canone sora la Gera cum cl qual se havia già affundato una de le barche de Lecho in lo suo porto, per il che dicevano non ne cr.t più per inlrar niuno, et speravano ancor iar simile a l’altra, et era sua opinion star fermi a la impresa, et havendo quello li bisognava, reusiriano con victoria. Uor havendo lui Proveditor expedilo, inteso che 'I soccorso era miralo in Lccho, subito de li el signor Cesare Fregoso, el qual giunto de li el consultato, fu concluso non si partir de la impresa fino non haveano lettere de lui Proveditor, et per più secur-là havea fallo ritrar un poco l’arlellaria : messa guardia intorno, se ne stanno da valenti con bono animo. Scrive che, ancor che li sia mirato el socorso, se havesse 1000 fanti apresso quelli hanno de li,