> 417 mdxxv», Fo a San Marco et Rialto publicada la parie presa nel Conseio di X con la Zonla zeroa il precio di le farine et Tormenti; la copia di la qual sarà qui avanti posta. Da Cttssan di sier Tomà Moró provedifor zeneral, di 27. Come hanno terminalo levar le zente de l’impresa di Lecho per bon rispetto; et ha scritto a domino Antonio da Castello si lievi de l’impresa el ritorni a la volta del campo. 265* Dapoi disnar fo Conseio di X con la Zonta, et feno Cai di X per Zener sier Gasparo Malipiero, sier llironimo Loredan fo del Serenissimo, et sier Iliro-nimo Barbarigo stadi altre Bade. Itcm, preseno che le farine si melerà in Fon-lego messi li fornenti a lire 13 soldi IO li grossi, et li menudi lire 15 soldi 10, possi cresser soldi 30 per staro di più per il masenar et meler in Fonlego. Item, preseno che ducali 2000 tolli per avanti, et 4000 che al presente daranno la Scuola di San Rocho a la Signoria nostra, come di danari lassò sier Mafìo Donado, siano falli creditori al Monte del subsidio a raxon di 75 per 100, con condilion che se caso venisse non si pagasse il prò’ el restasse in camera pur la quantità di prò’ possino luor tanti debitori di angarie, sichè sempre Jiabbino il loro prò’ per exequir la volunlà del defunto. Fu posto el preso, che alenlo non è slà mandi a palazo lutti li debitori di la Signoria nostra, per tanto lutti li scrivani debano mandar a palazo tulli quelli é slà depenadi et sono debitori, overo non mandadi per debitori m termine di......sullo pena di esser cassi li scrivani de li olTicii havesseno. La qual execulion sia comessa al Serenissimo solo. Nola. È contra la soa Promission ; che da si solo il Serenissimo nulla poi far. Fu posto che li ducati . . . presladi per il qu. sier Alvise Pizamano per andar Baylo el capitatilo a Napoli di Romania, qual andoe et stele zerca uno mese, che possi scontar in le angarie si melerano soe et di quelli che aspecta la soa facultà, a ducati 200 per angaria. El fu presa. Fu posto li danari (per) expedir sier Tomà Contarmi va oralor al Signor lurcho; zoè darli ducali 1000 a bon conto, 300 per . . . ., 100 per li ca-riazi del presente, 50 per il secrelario etc. El fu preso. Fu poslo la gratia di sier Andrea Contarmi et figlioli et sier Gasparo Contarmi e figlioli quali hanno mandà nave a Conslanlinopoli a cargar Tormenti, et si hanno offerto a le biave per haver il don, non voleno il don né pagar pena, oferendo Diarii di M. Banuto. — Tom. XLVI. dicembre. 4 ( g havendo fermenti, farli condur in quesla (erra ; et impresta a la Signoria por......ducati 500, et dona a le biave ducati 100. Et non fu presa. Andò mal. Fu posto, per li Cai, che Zuan Bulisla di Lodovici, qual é a la Canzelaria con poco salario et traze le zifre, li sia dato ducati 10 al inexe, zoè 5 per Canzelaria. su tanxa di do Canzelarie, ut in parte. Et non fu presa. Fu posto, et preso per non tediar il Collegio, che li depuladi a dar le elemosine per le contrade siano clecli per .... ^ . con li Procuratori di la chic- 270 xia ; el dove non è Procuratori, il piovan elezi 4, do nobcli el do populari i quali elezino quelli che dieno dar il pan per quella contrà con esso piovan. Item, fu preso che il dazio di le fave vien di Ravenna, possino venir, ut in parte. Nola. Sier Luca Trun é sora le biave, el Procu-ralor, volea proponer di far semenar a Lio et per tulio stara 2000 di fava, di quali si Inverà questo Aprii et Mazo stara 20 milia ; ma non fu tempo. È da saper. Li Provedilori sora la Sanità, sier Zuan Sanudo, sier Ruzier Contarmi et sier Jacomo Pisani, per smondolar (allontanare) parie di poveri sono in questa lerra el maxime forestieri, lics-sendo venuti molli piemontesi, havendo fallo dir per le chiesie a tempo di la messa queste feste che tulli chi hanno piemontesi in casa si vadino a dar in nota sotto gran pene ; el trovali alcuni, li detono soldi 8 per un, el li mandorono via. Et cussi anderà mandando. Mol ilo qucSta notte sier Zorzi da Molili qu. sier Zuane, da Negroponte. Era rimasto ai X Savii in Rialto ; ma non mirato. Slava nel monastero di Santo Antonio, al qual dava per spese ducali 30 a P anno, el 3(> ne haveva di provisiou al sai ; siché imborsava G. È sialo XL Zi vii, zudexe di Proprio, Sopragastaldo a Lignago et allrove. Li é slà Irovà ducali 1800, di quali per instrumeulo ha promesso 800 per comprar una possession a dilli frali di Santo Antonio ; il resto lassa ad pias causas, vici elicei ducali 50 al vescovo di Chicli, ch’é del numero di heremiti venuti di Roma, el 50 a P hospe-dal de Incurabeli. Adì ultimo Decembrio. Fo San Silvestro. 270» La note fo gran pioza ; il zorno grandissimo fango. Veneno in Collegio quasi lutti li todescW mcrca-danti di Fonlego a dolersi di certa nova angaria. Da Bologna, del Frocurator Fexaro fo lettere, di 28. Come, havendo li oratori instalo Lu-Irech vadi avanti oferendoli arlellarie et viluarie, par habbi comenzalo inviar li guasconi el..... 27