637 udxxvmi, 419 Del Ceresaro, adì 18 Febraro 1528. Dimane monsignor di Lulrecho si parte de Airi el va ad un castello nominalo Lorelo da Civila- di Chicli IO milia, el l’altro giorno poi secondo dicesi a Civila di Chieli, dove se a (firmerà per 6, o 8 dì per dare principio a rassettare quelle terre del Regno, che al presente si sono rese, con quelli modi el eonslilulioni che quelli populi pono restare satisfalli della Maestà Chrislianissima secondo le ampie promesse del prefalo Monsignor, il quale restarà anelior per questi giorni in Civila de Chiete per il desiderio che ha di vedere la mossa de imperiali de Roma nauti che egli se riduchi più entro nel Regno; peroehè, pigliassero il camino verso il detto Regno, voria puolere marchiare con questo exercilo da una parie verso li cesarci, facendo andar il Marchese alla coda con il resto delle genie sue el de Fiorenlini, et vedere de ridursi inaliti li cesarei per polerli bavere uniti nel Regno più presto el>e mer-ehiare lui inaiai verso Napoli et lasciare li imperiali de drieto, dubitando che essi come si vedessero il camino sicuro verso Lombardia, non pigliassero quella via a la volta de Firenze, el se esponessero a 1 (are qualche elicilo polendo, el non gli essendo destro venissero di longo a la volta di Lombardia. Li quali, quaudo anche havessero animo ile redursi a Napoli, li va dando tempo aliò che lo pos-sino fare, peroehè se egli andasse a Napoli nauti la mossa loro non potria provedere poi a le ocorentie così celeremenle come faria ai presente ritrovandosi lui in questi contorni, meno lontani da quelli lochi ove si converria provedere. El per questo effetto va soggiornando a questo modo, iuleufienuo anche per lellcre del signor Marchese, da Todi, che dilli imperiali stanno per ussire de bora iu bora con fama di volere andare quando nel Regno el quando in Lombardia. Li quali, quaudo anche iu questo lempo non si movino che Monsignor illustrissimo supersederà in Civila de Chiete, esso se ne andrà di lougo a Napoli, perché il suo fine é di prendere il Regno o vengano li imperiali o vadino in Lombardia. Se iudica per molli qua, che se imperiali Vivessero voluto venire ai contrasto per il Regno che non Uaveriano lardato lauto, tenendosi 419* che aspettino che Monsignor vaili più olirà nel Regno per po el tormento el 37 la segala ; a Trento formeulo Ci-raniaui 41 el slaro el la segala 37 ; ma el slar da Trento è picc 'lo, cb’ é stara 6 ; da Bolzan fanno stara 9 da Treulo. ltem, scrive aspeelar di brieve uno altro suo iioulio mandalo a posta, per il ritorno del qual darà con zerlezza il riporlo -uo. Nolo. Sier Zuan di Cavalli qu. sier Francesco ^o* ave uno messo a posta da .... il qual dice che di novo li villani erano sussitadi conica li-nobeh. Dapoi disuar io Pregadi, et lelo le sopradille lettere vene queste : Da Cassati, di sier Toma Moro proveditor generai, di 25, hore 18. Da novo si ha per lettere dii signor Cesare Fregoso, di Lomelina, de 23, per le qual dice, haver liaulo a viso el conte