149 UDXXV1I, OTTOBRE. 150 quando se havesse Pavia come si spera, cerio di brieve se lien la- impresa per expedila, vcl quasi. Qui in la Ceriosa hanno preso fanti 50, che hanno trovali a l’improvviso, et li hanno tolto la bandiera et fatti tulli presoni. Di quanto seguirà, avi-sarò. 100») Die primo Octubris 1527. In Eogatis. Serenissimus Princeps, Consiliarii, Capita de Quadraginta, Sapientes Consilii, Sapientes ferrae firmae. Se ha inteso per le lettere lede di 1’ Oralor nostro apresso lo illustrissimo monsignor di Lu-trech, et per quelle etiam di Sua Excellenlia la summa instantia che ’I fa per il pagamento di sgui-zari, che se mandino danari, li quali richiedeva che fusseno a l’exercilo per questo di presente che è il tempo di farse ditto pagamento, sicché non li essendo provisto presto, 1’ è da dubitar di qualche suhlevatione, per redurla al fine desiderato per beneficio del Stalo nostro. Oltra di ciò sono etiam altre spese occorenli a li exerciti nostri el a l’ar-mada nostra, per le qual bisogna grande summa di danari. Et però essendo necessario non differir più la provisione de trovarne cum quella maior pre-steza che sia possibile ; L’anderà parte, che ’1 sia posta una lansa al Monte del subsidio, da esser pagala in danari contadi a l’oficio di Governadori di l’iulrade, et quelli che la pagaranno per tutto Sabato proximo debano haver tO per 100 de don, essendo tenuti tulli Ire li Governadori per più comodità de ogniuno attender a la exalion ogni giorno, et siano obligali dilli Governadori Domenica proxima, che sarà G del presente mexe, far portar li zornali in Collegio, dove in presentia del Serenissimo Principe se habino a tirar le marelle sopra quelli, sotto pena di priva-tion di P oficio suo et di ducati 100 1’ uno da esser scossi per li Avogadori di Comun senza altro Conscio. Quelli veramente che pagarano la dilla tansa per tulio li 15 de questo mese debano haver de don 8 per 100, dovendo solamente il Governador che sarà a la cassa deputato attender a la exalione, il qual passato il ditto zorno 15 immediate el seguente che sarà 16 di questo mese sia tenuto far portar el zornal in Collegio, nel qual se babbi a tirar le marelle ut supra, sotto la pena sopradilta. f De parte 127 De non 68 Non sincere 4 A dì 2 Octubrio, fo lettere di sier Alvixe 101') Pixaniprocurator proveditor generai, da Stri-peto, di 27. Come inimici a dì 23 si levorono da Narni per andar a Roma, si dice per tuor il Papa, però che è nova esser zonto a Caieta il zeueral di frati di S. Francesco, vien di Spagna, con commis-sion di liberar il Papa et cardinali, et soldati non voleno senza haver li lor danari di la taia. Scrive è nova il Viceré star malissimo in pericolo di morte, et come nostri si levavano di quel alozamento andando in uno altro, mia 10 più in là. Et per lettere del duca di Urbin capitanio generai nostro, da Stripeto, di 27, scritte a missier Baldo Antonio Falcutio Suo orator qui. Li avisi che da più lochi habbiamo è, che lanz-chenechi nemici sonosi inviati a Roma, et presumesi che il medesimo far debano gli spagnoli, qual non si intende esser ancor mossi, unde noi insieme con questi altri signori mandiamo dimane a provvedere uno altro allogiamento con pensiero di levare poi dimane et spengere manzi. Abiamo per aviso ancor il Viceré esser amalato fortemente et in pericolo et tema di la morte sua. ■Di sier Piero da chà da Pexaro procura-tor, fo lettere dal campo francese sotto Alexandria, di 2, hore.....Come erano venuti col campo li apresso la terra a trar di uno arcobuso, et monsignor illustrissimo Lutrecli et il signor Ja-nus governalor noslro erano cavalcali alorno la terra per veder il loco dove dieno far la bataria. Da Crema, di sier Andrea Loredan podestà et capitanio, dì 30, particular. Per li avisi bauli in questa malina, lo exercilo el gente nostre sono in lo Barco di Pavia reduti el acampali. Et manda copia di uno capitolo di lettere haule dal clarissimo Pexaro, qual dice cussi : Da novo aviso vostra magnificenlia, qualmente Monsignor illustrissimo ha deliberalo far l’impresa di questa città, et cussi heri, fento de andar verso jqj* Milano, se inviassemo a questa volta, el questa notte siamo stali allodiali a la Certosa, et bozi siamo venuti qui apresso la terra mezzo miglio. (i) La carta 99 * é bianca. (i) La carta 100* è bianca.