199 JtftXXVIl, OTTOBRE. 200 lia seeuramente senza scoria di là de Adda, el maggiormente perchè hessendo in quelli lochi, si poiria 129 facilmente pigliar con qualche modo Trezo et Leco, che saria cosa molto al proposilo per tutto, et maxime per lo bergamasco, benché per mio parere voria che tutti li exerciti unitamente stasseno fermi qua, lino che fusse totalmente expedito il tutto in questa Lombardia, et di poi procedere ad expedir il resto per Italia. Et cosi credo la Illustrissima Signoria non haveria tanta spesa, quanta forai baveri a restar sola a questa expeditione di qua ; pur al voler del prefato monsignor di Lautrech non si può altro. Io spero bene, et all'uno modo et all’altro le cose procederano bene. Altro non ho che dire eie. A dì 14. L» matina per tempo fo lettere di campo da Pavia, del procurator Pexaro, di 11, hore 4. Come quel ¡¡orno hessendo stato con monsignor illustrissimo di Lutrech et parlato insieme, et come Milan era sotto sopra et gran carestia, fo remesso un’ altra fiata in consulto se’l dovea passar Po col suo exercito et andar a Roma. Et ditte le raxon hinc inde, ut in litteris, tandem Sua Excellentia coucluse omnino voler par-tirso, et si dice partirà diman, ma l'exercito è tutto confuso. Scrive che rasonando, Lutrech li disse: « ben si volemo tuor P impresa di Milan, che ordine avè vù di la polvere, et altre cose bisogna a voler andar sotto Milan ? j> Esso Procurator rispose: « Vostra Excellentia termini pur di tuor la ditta impresa, che del tutlo si potrà parlar et far provision ». El qual Lautrech disse, al tutto si voleva partir, et cusì quelli altri soi capi etc. Di Bergamo, di sier Nicolò Salamon et sier Vicenzo Trun rectori, di 12. Con avisi havuti del castelan di Mus, con le zente P ha ha via hauto do castelli de) stato di Milan a quelli confini, quali se lenivano per spagnoli, chiamati Ulzinal et Brevio. Di Crema, del Podestà et Capitatilo vidi lettere dì 12. Come li lanzinech, che erano in Pi-zigaton passati Po, par siano sta svalisati et in Pi-zigaton el signor Duca nulla ha trovato dentro, però che tutto era stà portà via. El Duca predino doman partiva di Lodi per andar a Pavia in campo. 129* Da Lodi, di sier Gabriel Vcnier orator, dì 12. Come il signor duca di Milan da mattina si partiria et lui insieme per campo, per andar a trovar monsignor di Lutrech. Scrive di la morte li a Lodi del signor Sforzin Sforza cuxin del Duca, stato amalato alcuni zorni, la qual malattia ha impedito P andala del Duca a Pavia. Da Brexa, vidi lettere di 12, particular. Come in quel zorno era sia fallo le exequie di domino Cesare da Marlinengo mollo grande et hono-rate in la chiesia di San Barnaba, dove fu fatto uno pulpito alto, tarmato di panni negri alli scalini, et di sopra di veluto negro con le sue arme, et la chiesia lutta fornita di panni negri con le arme. Vi andono li rectori, zoè el Podestà per esser il Capi-tanio ammalato, a ditte exequie. Di Bassan, di sier Marco da chà da Pexaro podestà et capìtanio, di...... . Con avisi hauti di Trento, et per alcuni venuti che a Ma* ran si feva provision di biave per zente doveanot venir, et si dicea per tulio per calar in Italia. Vene P orator di Pranza, monsignore di Baius, el qual ave audientia con li Cai di X. Vene P orator di Milan, et notificò il partir farà il Duca por campo. Di sier Piero Landò capìtanio zeneral da mar, da Caxopo vene lettere di 21, hore 4 di notte. Come era 11 aspettando tempo di levarsi. In questa mattina, fo dillo per la terra che li Esteler mercadanti todeschi di Fontego havia hauto trata di fornenti di Alemagna per questa città stara 100 milia, ha vendo dona ducati 10 milia al principe Ferdinando. In questa mattina in Rialto fo aperto el princi-diato questo lotto dato a Zuan Manenti di ducali 12 milia, del qual la Signoria tocca ducati 5000, et messo molti belli arzenti per precio eie. (Stampa) Lotto nuovo. 130 El se dichiara, come la Illustrissima Signoria ha • concesso a io Zuane Manenti, de fare uno lotto over ventura de ducali 12000, ne li quali è incluso una provisione, over intrata de ducati 250 all’anno per anni 20, che sono ducati 5000, da esser pagali al novo Monte del subsidio, principiando a pagare a di primo Marzo, et adì primo Seplembrio prosimi venturi, et successive di anno in anno ogni sei mesi la mila, ita che in anni 20 saranno compili de pagare ditli ducati 5000. Con questa expressa condition et modo contenuta ne la parte, che al tempo de diete paghe Marzo et Seplembrio al ditto Monte non possi esser pagato alcuno, nè paga alcuna quomodocumque et qual iter etmque se prima non è pagale le page de dilla provision o intrata a quello clie li sarà patron, et cosi de tempo »