555 MDXXV, DICEMBRE. 556 altra forma. E Salviatl disse questa guerra contro il Turco non si poi far senza la Signoria, però si con-zerà ¡1 capitolo. Dii ditto, di 23. Come è stato dal Papa. Scrive colloquii aulì insieme, et li disse madama di Lanson si partiva di Spagna re infecta, come ha per lettere da Lion di Lunardo Spina. Disse, il Papa o Cesare lasserà il capitolo dii duca de Milan, o non eleverà le zente e non lo fazendo disse concludcria la liga di Franza. Scrive, il signor Julio Colona andò a uno castello sotto Siena di fazion dii Papa, et quelli dii castelo è venuti a dolersi al Papa;sicliè è zà principiato etc. Ma il Papa voi adattar d’ acordo. Scrive esso Oralor haver parlalo al secretano di Zenoa, come non erano zonli li 60 milia ducati a Zenoa di Spagna, ma ben la provision per lettere di cambio. Scrive colloquii auti col Foiela in secreto, che li ha ditto il Papa ha spazi una posta da poi in Spagna al Legato, che non concludi etc. Il Dalario li à dillo, che di questo il duca di Sessa si ha doleslo col Papa, et il Papa li havia risposto : <ì Non posso spazar lettere quando mi piaze al mio Legalo senza dirvelo? » Lettera di 17, dii ditto Orator a li Cai di X. Come havia il duca di Sessa haver dillo, che i havia gran paura di veniliani, et non crele mai il Papa facesse quel capitolo di do mexi eie. 11 Papa li disse haver lettere di 15 dal so’ nonlio in Spagna, zoè di Novembre, di la bona mente di Cesare verso Italia, e diluii per lui Sua Maestà fazi de Italia come sua. Rispose Cesare: «Non vo'o Italia sia mia, ma mi de Italia ». Disse haver lettere di l’orator fiorentino di Spagna, di 30, come madama di Lanson era partita re infecta, e cussi li oratori francesi. Nolo. In le prime lettere de l’Orator publice, il Papa li monslrò una lettera scrisse di sua man al Legato, per la qual incolpava il marchexe di Pescara, di quello havia fallo il duca de Milan lui era slà causa. Fo letto il capitolo di 2 mexi utpatet. Item, il brieve dii Papa a la Signoria, dato a di 19, anno 3. Di Anglia, di Vorator Orio, date a Londra a dì 20 Novembrio. Come lido oratori francesi fono dal Cardinal, ai qual disse soa signoria reverendissima scrivesseno in Franza concludesse la liga de Italia. Et cussi hanno spazalo. Item, di 24. Scrive, è sta scritto per il Re al fratello del cavalier Caxalio protonolario, qual è a Roma, venga orator a la Signoria nostra. 11 Pazeo è amalato; non admelle alcun a sua visitatimi. Dii ditto, di primo di questo. Come ricevete nostre lettere di 25 et 29 Octubrio con la risposta facta a li oratori cesarei. Mandò il summario a comunicarla al reverendissimo Cardinal. Li piacque mollo e la laudò; qual li disse haver lettere di Milan come il marchexe di Pescara con le zente era inlralo in Milan, e il Duca era in castello e lo voleva serar e il Duca voi lenirse. E qui parlò assai se fazi presto la liga con Franza, e conforta molto la Signoria per ben suo e de Italia. Item, havia lettere di Roma dii c.ivalier Caxalio, di la bona niente dii Papa a far la liga, pur che Pavia manda la dispensa di le noze a Cesare, et asolver di la promessa fatta a questa principessa. Item, li avisa la Signoria continuava la pratica di lo acordo con li oratori cesarei et li haviano dato auditori, dicendo quella Signoria non vede la sua ruina, persuadendo a concluder la liga, dicendo il Re e nui con la propria substantia non senio per soportar Cesare domini la Italia. Scrive haver parlato con domino Zuan Joachin orator di Franza, qual li disse che Cesare non voleva far acordo senza 371 * haver la Bergogna; et altri colloquii, ut in litteris. Et haveano spazà a Madama quanto li havia ditto il reverendissimo Cardinal. Item, scrive come la Franza havea manda li danari a questo Re di la pension et zà ne erano zonli 40 milia scudi a Bologna, et è stà mandati a tuor. Dii ditto, di 6. Come li oratori franzesi haveano spazà un altra posta in Franza, et mandò il suo secretano da domino Joachin. Li disse il Cardinal averli dillo aver di Fiandra lettere, come Cesare scrisse a madama Margarita sua ameda lo consigli di lo acordo trata col re Christianissimo e si ’I dia liberar, e li trovi 800 milia ducati, et vendi dii suo Stalo de lì. La quid Madama chiamò il Consejo de li soi principali, et li deliberono di scriver a Cesare che non liberi il Re per adesso, ma atendi a venir in Italia a incoronarsi e domini quella, poi si parlerà del Re, et quanto a danari li provederà, et zà havia venduto per ducali 12 milia di le sue intra le. Lettera di madama la Reeente a lo episcopo di Baius, data a san Justo, a dì 13 di questo. Una longa e savia lettera. Prima scrive zerca concluder la liga con la Signoria e spazi Robodangies ut in litteris, et tien il Papa vorà esser, ma sopra tutto fa suo fondamento sopra la Signoria con la qual si concludi. Scrive, a dì 6 ritornò Balio di Spagna, et nara tulli li trattamenti fati. Come ha auto la copia et il Re li ha scritto non voi tal acordo, e si concludi la liga con Italia e voi star a la misericor-cordia de Dio etc. Il qual Babo va a Paris a far quello li ha comesso il Re in quel Parlamento.