721 MDXXVIj GENNAIO. 722 rava presto saria. Item, dice che heri de note ensi-leno quelli dii caslelo, et furono a le man cum li lanzenech et ne amazono molli, et conduseno tre pezzi de artelarie fin apresso el caslelo, et li lanzi-nech se refeceno et li recuperò. Item, dice che ’1 conte Baplisla da Ladrone haveva domanda^ denari a li cesarei per pagar li lanzinech, dicendogli se non serano pagali loro parlirano ; non hanno potuto intender la risposta. Scrive ancora ditto Podestà. Item, per uno mio venuto da Lodi, riporla che li cesarei hanno messo suso lo extimo de Lodi et lodesano ducali 12 milia, da esserli dati per non haver voleslo luor el sai come prima li volevano dar. Etiam ha inteso che li spagnoli usiteno de Milan, parte erano andati per inlrar in Arona, ma non li hanno voluto accep-lar etc. Item, per uno venuto da Cremona, dice che eri zonse in Cremona alcuni capitanei de lanzichenecb li quali andono dal capitanio Coradin a intender se volevano conducesseno i lanzinech in Cremona ; et quello li ho risposto non se ha potuto intender. Dii proveda dor zeneral Pexaro, date a Bre-xa, a dì 26, hore 21. Come erano ritornati do soi messi quali mandouo a li zorni superiori a le parte di sopra. Riportano che da Yspruch fin Trento, per quello hanno inteso, non è alcuna motion di zenle di guerra, solum tra Trento, Bolzan el Brixinon sono da 2000 fanti quali prima erano per le cose di villani, di quali a la zornata ne parteno di loro per venir in Italia, non essendo pagati, perochè 485 l’Archiduca non li paga ; ben dice è sta posto una taia per haver danari, con la qual questa santa Maria proxima li voleno,dar una paga, et si dice voler andar conira certi villani ; e ha poslo l’Archi-duca una taia di 18 milia fiorini al conta di Tiruol. Dicono haver scontra per camin fanti venivano in Italia, et di sora la Chiusa ne scontrano da 40 a uno quali diceano venir a la guerra, e sono di quelli andono col duca di Barbon in Pranza, poi è passati in Fiandra et Alemagna, e vedendo in quelle parte non esser guerra, vieneno in qua per locar danari. Etiam dicono, di questi lanzinech sono in Italia alcuni tornano a caxa. Lo episcopo di Trento è a Salzpurch per accordar quelle diiTerenlie insieme con li altri villani, par siano in molo di far novità. L’Archiduca ha mandato certi capitanei in Hongaria per haver cavali per far exercilo per Italia, come si dice. Item, scrive esso Proveditor di le cose di Milano non intende altro; ha mandato quello è in la compagnia di domino Marco Antonio Martinengo, I Diarii di M. Sanuto. — Tom. JL. eh’ è milanese, di la parochia e capo, per saper dii iuramento ; dal qual se intenderà el lutto etc. Dii ditto Proveditor zeneral, date in Brexa, a dì 27, hore 15. Manda uno riporlo auto da lo illustrissimo signor Camillo Orsini ; scrive zerca danari si mandi, molto longo. Dii signor Camilo Orsini, date a Bergamo, a dì 26, hore .... Manda riporlo di uno suo partite da Milan eri a di 25, hore 19. Come ha inteso Zuan Urbina con fanti spagnoli andato a Soli sora Po per intrar, e quelli dii loco non havendo voluti entrino, sono ussiti fuora vedendo li danni li fevano et ne amazono alcuni di essi spagnoli ; per il che dillo Zuan de Urbino è disposto haver quel loco a sacco, e ha mandato a Pavia a tuor 4 pezi di artellaria ; ma dentro vi sono gente disposte dii paese e bon numero. Item, dice come eri parti do bandiere di lanzinech da Milano ; vanno verso Trezo di Como, dove etiam andono quelle 4 bandiere di spagnoli erano a Galarà. Dice di più, quelli dii caslelo sono ussiti fuora el hanno amazato de lanzinech numero.......et enseno 485* do volle a la scaramuza al zorno. Et che li cesarei hanno confinà di là da Texin domino Carlo di la Tela ciladin milanese, el etiam manderanno domino Gasparo dii Mayno» e si dice etiam il conte Filippo Tornielo. Ancora dice è gran inimicilia tra el marchexe dii Vasto con domino Antonio da Leva e l’abate di Nazara. Item, si dice che sguizari calerano zoso. Di più dice haver visto li a Milan il capitanio Coradin et conte Paris da Lodron, li quali poi partirono per Cremona. Item, dice sguizari fanno una dieta, e che li cesarei \oleno quelli di Milan iurino fedeltà a Cesare. Item, dice che per l’ussir di quelli dii casteloa la scaramuza, avendo li lanzinech erano a la custodia dii bastion abandonato, par da li capitami li siano sta taiali uno dedo di la man per uno; et altre particularilà etc. Di Bergamo, di rectori, di 24, hore .. . vidi lettere con questo riporto, el qual però non fo leto in Pregadi. Per uno nostro explorator partito heri malina da Milano a hore 14, habbiano da li nostri amici come sguizari al numero di 1*2 milia dieno calar in favor dii signor duca di Milano, et che ’1 duca Maxi-miliano è partilo da sguizari el esser andato a levar le genie d’arme, qual già hanno passato li monti. Et li ditti nostri amici da Milano haviano expedilo suo nonUo dal ditto duca Maximilian, qual essendo ditto nostro relator a Milano, gionse et referite dite nove. Item, dice che spagnoli hanno dimandalo Aro- 46