529 MDXXV, DICEMBRE. 530 di Bergamo et de l’illustrissimo signor Camillo, et di Fabricio Tadino, ha avisi che spagnoli erano levati da Milan, et che do bandiere di essi spagnoli erano andati per intrar in Cremona et da queli lanzinech non è sia lassati intrar a requisitimi di quelli di la terra, et queli dii castelo escono fuora et vanno fin sopra Po dove vien zerte burchiele a posta con viltuarie, e di quele ne loleno et a poco a poco le portano in castelo. Et li lanzinech stanno in la terra nè escono fuora. Di Geradada ha, esser leva le zente era in Mozanega alozale, è restate solum 100 cavali. Item,-manda una deposition di uno andato di là di Trento, mandato per diligenlia di quel magnifico capilanio domino Zuan Badoer, Dii signor Camillo Orsini, date a Bergamo a dì 21, liore .... drisate al Broveditor sellerai. Come, per uno suo partì de Pavia, a di 21, bore 16, et de li zonto, ha esser solum de lì una bandiera di fanti, et si atende a fortificar la terra, et fanno bastioni. Li fanti italiani sono verso Alexandria et queli conlorni, nè si voleno partir se non hanno dinari. Item, lì a Pavia si dice lo acordo esser fatto fra l’lmperador e il re Christianis-simo. Item, per uno suo partì da Milan a bore 16, ha inteso de lì si attende a compir le trinzee al castello, qual compite il castelo sarà serato, che non potrano più ussir fuori. E che dieno ussir da Milan li spagnoli et lanzinech et venir di qua di Ada c pasar sul bergamasco, come dice de lì haver inteso. Item, queli capi cesarei voleno far zurar fideltà al populo de Milan, e queli par non voglino zurar. Itmi, dice che do capi di parochie, essendo in una chiesia,disseno forle «chi sarà quelo che principierà a zurar? etc. Dice, queli dii castelo non escono a scaramuzar, et presto saranno compite le trinzee atorno. Et ha inteso che in Milan in tutto non sono più de 3500 fanti fra spagnoli et lanzinech. Bem, si 354 dice esser venule lettere de l’lmperador al marchese dii Vasto et signor Antonio da Leva con ordine quanto babbi a far dii castelo de Milan ; et che spagnoli voleno do page, et nomina Zuan Urbina qual è capilanio de fantarie. Item, dice che de lì molto dubitano dii Papa e di la Signoria. Riporto di Zuan di San Stefano di Verona, mandato per il capitanio di Verona a le parte di sopra, tornato a dì 22 Desembrio. Referisse, come andò a Bolzan e di là di Trento trovò 10 capitani di fanti che venivano de Yspurch mandali per l’Archiduca per andar a Trento, ito», 1 Diarii di M. Sanuto. — Tom. XI. dice che li ditti li disseno che la dieta si feva a Costanza. Item, li disseno di 700 fanti spagnoli parliti de Yspruch per venir a la volta de l'rlul. Item, dice, a di 19 fo a Bolzan dove inlese di dilli fanti che vanno a la volta di Friul. Item, a Bolzan non li era preparation alcuna di zente. Fo a Igna dove erano do bandiere di fanti, et do a Maran, et do a Trento; et altre parlicularità utpatet. Di Crema, dii Podestà et capitanio, di 22. 3551) Manda lo inscritto reporlo: Per uno mio parlilo beri da Milano, reporta che’l signor Antonio da Leva sta pur in letto amalato, el per alcuni li è slà ditto esser ma! condìlionato. Item, che spagnoli attendono a serar il castelo verso il zardino. Item, dice che per la terra se dice non esser bona inteligenlia tra il marehexe del Vasto et il signor Antonio da Leva. Item, dice haver inleso da uno suo amico in Milano, che Mercore, fo a dì 20, è venuto di Spagna uno missier Silvestro a li zorni passali mandato in Spagna per la Excellen-tia dii dueha de Milano, el qual fina hora non è in-Irato in castelo, nè si intendeva quelo l’ha portato. Item, per uno allro mio, riporla che in Lodi è sta fallo una allra crida, che in termine de zorni 2 debbano lutti lodesani portar le victuarie de ogni sorte dentro de Lodi. In Caslel Lion, queli soldati che erano a la guardia per nome dii .marehexe de Pescara, in loco suo hora el marehexe del Vasto ha levalo et messo 20 archibusieri per nome suo, et tienlo per loco suo. llozi è venuto da Milano domino Vice Mollo (?) zenlilhomo milanese, zenero di madona Barbara Zurla. Conferma el signor Antonio da Leva star mal, et si dice in Milano esser in periculo de morte. Et affirma etiam che attendeno a serar il castelo verso il zardin, et queli dii castelo ogni dì enseno fuora. El dice esser la discordia Ira il marehexe dal Vasto et il signor Antonio da Leva. Et aferma esser ritornalo di Spagna missier Silveslrino. Item, dice aver Imbuto da alcuni soi amici, venuti da le terre de sguizari, come lì se alrova monsignor di San Polo et domino Gasparo Surman, i qual hanno expedito per nome di Franza do capitami per 12 milia fanti; et che etiam lì se alrova monsignor di Sesto per nome dii Pontifice, et ricerca da sguizari 10 milia fanti; i qual dieno far la dieta sopra di questo. Per uno mio venuto hora da Romanengo, riporta che era zonlo lì el conle Brunoro da Gambara (1) La carta 354 * è bianca. 34