361 MDXXV, NOVEMBRE. 362 Manda una lettera hnuta da Bergamo dal signor Cannilo Orsini, qual lauda assai. Et uno paeheto di lettere dii reverendo Verulano vanno a Roma. Scrive haver hauto, per via di rectoridi Vicenza, ducati 5000, i quali è venuti a proposito per dar la paga. Prega si provedi di altri, aziò si possi continuar a compir ditta paga. Dii signor Camillo Orsini, date a Bergamo, a dì 25, hore 4. Manda uno riporto di uno suo zonlo hozi a hore 16. Come il signor ducha de Milan havea mandali fuora tre zentilhomeni dii castelo, quali vanno per soi oratori, do al Papa, et uno in Pranza a rechiederli soccorso, et come era sta apicalo, si diceva, in castclo la notte uno secretarlo era dii signor Hironimo Moron. Scrive, che i ; lanzinech con spagnoli sono in rolla fra loro, perché i lanzinech voleno etiam dilli spagnoli stagino propinqui al castelo come fanno loro. E si dice si aspetta in Milan li finii italiani erano in Piamonle et li cavali lizieri. Item, che erano sta mandati Irò oratori a l’Imperator, uno per nome dii Ducha, uno per il populo de Milano, l’altro per li mercadanti, quali dieno haver ducali ”200 milia prestali a esso Ducha sopra le intrade di dacii di Milan, acciò non perdino li loro danari. Item, dice ha inteso queli dii castelo voleno venir 300 di qua di l’artellarie et 300 di là dal potile e metter in mezo e esaltarli sperando haver il populo con loro; ma slanno in Domo al campanon con guarda di essi spagnoli 300. A dì 28. La mattina per tempo, fo lettere di Boma, di V Orator nostro, di 22, 23 et 24, in zifra. Il sumario dirò di solto. Veneno in Collegio 11 vilani di Campo Nogara, quali fono quelli menono ligadi qui li do traditori che feno queli atroci homicidi a San Trovaxo, come ho notato di sopra, richiedendo, alenloda sé li bab-bino presi, siano rimunerali et poter cavar un di bando e altro. Il Serenissimo li disse bone parole, e che andaseno a caxa, che saria contesso a li Avo-gadori si aricordaseno di loro quando meterano le parie. Vene uno domino Hercules Poeta . . . . stalo con la Signoria nostra, et voi di novo servirla, al qual per Collegio li fo dato fanti . . . . , et mandato a la custodia di Padoa. Da poi disnar fo Pregadi, per Iezer lettere et far brogii, et lezandose le lettere sul lardi veneno lettere di le poste . Da Crema, di 26, hore 2 di notte, dii Bo-desta et capitano, qua! manda queste nove et le infrascripte relation, zoé : Nicolò Roseto mandalo a Milano n intender li andamenti hispani, partito beri sera, riporta che per Milano si dice, che ’I marchese di Pescara sia malissimo. De le artellarie se diceva queli dii ca-slelo haverle inchiodate; lui aferma haver visto pczi 6 cum le sue chiavadure de sopra le qual non so poteva inchiodar, ma ben è vero che quelli del ea-slelo passò olirà le arlelarie predille, et corseno fina al Ponte Vedrò, et li a le Becarie tolseno di la carne, et dice questo fu Marti a dì 51. Dice che né da alhora fina heri che parlile non era insilo fuora nissuno; ma ben è vero che tirano qualche bota, et più a la porla Comasina dove alozano spagnoli et lanzinech. Et sul ponte de ditta porla hanno fallo ! un bastion. Et che Venere da sera, a dì 24, a zerca hore do di notte, spagnoli facevano lavorar a porla Verzelina, et loro dii castelo lirorno 12 bote. Item, clic per Milano si dice che ’1 Ducha ha fallo morir molli nel caslelo, perché se dice volevano brusar la 244* munition, tamen altro non se ha vislo. Item, dice che essi spagnoli hanno sbarato tulle le strade che vanno al caslelo. et che li luliani erano a Pedimonli dicono vegnir a Milano. Et che beri sera scontrò Ira Lodi e Milan 100 guastatori che andavano a Milan, et che in Milano poteva esser altri 100, Beni, dice che il Senato ha fallo un bariselo, che si chiama Pe-Iro Maria da Malie. Item, ha inteso da molli soi amici del populo de Milano, che desiderano che la Signoria de Venetia vadano a soccorso di esso Ducha, el se havesseno qualche capo, dicono ta¡ariano a pezi tulle le zenle cesaree. Fabrizio homo d’arme del conle Alberto Scolto, venendo dalCastion, questa sera Irovòel fiol del marescalco del ditto loco che vegniva da Milano, li disse come per Milano da lutti se dicevano, che il marchese rii Pescara esser morto. El questo mede-mo dicono doi de questa terra venuti hozi da Milano Scrive, hozi a hore 22 se ha sentilo a la volta de Milano tirar più de 40 botte ile artelaria. Item, scrive, heri è levato homini d’arme 50 da Caravazo, eh’ è di la compagnia de Cesare Feramo-sca, et vano ad alozar di là da Cremona 10 miglia. Si dieno levar li cavali dii qu. signor Prospero Cotona el signor Ascanio Cotona doman, et andar aio-zar a Caxaimazor. Per li mali portamenti fanno le zenle cesaree sì sul ducalo de Milano come su la Geradada el cremonese, tulli li populi desiderano veder qualche motion, perchè dicono lorrano le arme in man per laiarli tulli a pezi. Queli di Cremona inseno dii caslelo ogni dì et amazano el ferisseno qualche lanzeuecb, el riportano vicluarieuel castello.