305 MDXXV, NOVEMBRE. 306 de propheli et snnli, colui eh’ è in lui la proprietà de lo aiuto del re altissimo, domino maidim et zu-dese de la Soria, et di Damasco, sia multiplicato le sue virtù. Questo nostro comandamento magno et excelso quando haverà, intenderà come el Baylo de venitiani in Damasco a le nostre Porle nobele ha mandalo uno messo a supplicarne come alcuni in mar dicono i ladri tuorli sui navilii et robe sforzadamenle da navilii venetiani, el per ditta causa a Damasco li mercadanli franchi, che habitano in ditto loco, vieti molesladi conira i sui capitoli, et Paioli dispiazer, et che i signori de Damasco per dilla causa li fanno cose conira le leze et capitoli et fali manzarie. Adesso comendemo a vui, che dobiate veder se quesle cose che le vien falle xè contra i capitoli, el che lì vien falli simel dispiazer: che non li sia fatto dispiazer, et che lutti quelli che fano conira i capitoli sia devedati, et ancora i mercadanli, de le loro mercadanlie, che li signori non li fazi cosa contro le leze et regule, et che non li sia tolto di lor danari nè (aioli torto, et se alcun conlrafarà che ne debiale far intender a la Porla nostra, et da poi visto dillo comanda-mento quello debbino restar ne le man del Baylo. Facto ut supra a Rama. 20 ■fe) Da poi letlo le lettere et venuto il Collegio in Pregadi, el Serenissimo se levò et fece la relation di quanto haveano ditto li oratori do di Pranza, videìicet Baius e domino Ambrosio in Colegio. A dì 10 et a di 13 fono alditi secretissimi, et poi li deteno ledere haute di Franza et scriture presentale per loro. Et poi fo principiato a lezer una lellera di madama la Rezente da Lion di 29 Settembre a mis-sier Ambrosio da Fiorenza orator, et una altra di la dilla pur de 29 Settembre al reverendo episcopo di Baius etiam orator, el una lettera di la ditla n a-dama Loys di credenza di 29 Sellembrio al Serenissimo, drizala ut in eis. Et la instruzion presenlata da dilli oratori si è, come voi far la liga con il Papa el la Signoria nostra, et la Franza voi dar scudi d’oro dii sol 40 mi-lia al mese, 500 lanze et 6000 fanti, et 12 galìe armate, le qual zenle el armata, si pagi con li dilli danari. Item, la Italia legni 2000 bomini d’ arme, 30 milia fanti, 3000 cavalli lizieri, poi sminuirono il numero videìicet 1200 homini d’arme, 2000 cavali lizieri et 18 milia fanti con*allri capitoli. Item, (1) La carta 203* è bianca. I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XI. per le ledere haute di Franza di Madama, scrive di lo acordo dii re Chrislianissimo con Cesare non si voi acetar; nè si darà il passo al dueha di Ferrara vadi in Spagna, el qual è a San Zuane di la Moria-na. Item, come la manda di qua uno nominato Rodomanges. Fo letto lettere di V amico, da Lion, di 27 Octubrio. Come era venula una posta di Spagna li a l’orator cesareo, el quella dii Legalo va a Roma è sta relenuta de qui. Madama farà il ludo per liberar il Re suo fìol ; ma non sarà mai amico di lo Imperador, nè quella alende ad allro. Di dar il passo al ducha di Ferrara, non si è ancora risolta. È venuto qui uno suo secretarlo per haverlo. 11 signor Theodoro scrive ad longum a missier Evanzelisla. Li secreti in quella corle è fra pochi. Dii ditto, di 30. Come, a dì 23 vene lettere di Spagna di madama di Lanson e dii Re proprio a madama la Rezente, scrivendo non voler far acordo de lì, ma si concludi questa liga con Italia, et peritò si manda Claudio overo uno allro zentilhomo a Ve-nelia da monsignor di Baius. El è venula una posta 204* a P orator cesareo de qui, et quella dii Legalo è sta retenuta in la Franza per tre zorni, poi fo lassata andar, et parli per Roma a dì 28 Octubrio. 11 signor Theodoro è governador de Lion sta eleclo, el si manda a Venetia Robodangies homo di monsignor di Lulrech. Il Re ha scritto de qui se dagi pension a li foraussili dii Stato di W\\wn.Etiam lui che scrive ne haverà. Et si aspetta una rispositi per mandar monsignor di Umbrum in Spaglia. Si dice madama di Lanson era sta chiamata da l'Impei-alor li vadi a parlar. Madama manda al ducha di Ferrara, qual è a San Zuane, il conte Hugo di Pepoli a scusar si non lo lassa passar, perchè non se li dà il passo per bona causa. Scrive, si darà il quarliron a le zente preslo, eie. Di Lion, dii signor Theodoro Trinisi mera-chial, di 26, drizata a missier Evangelista Cittadino suo secretorio qui. Scrive si concludi la liga, non si dubiti di la Franza. Item, una altra lettera dii ditto signor Theodoro di 30 dillo, in con-formilà. Fu posto, per li Savii, che a li oratori di Franza per il Serenissimo li sia risposto, da poi le parole zeueral, come liavemo mandalo il pachi lo di ledere a Roma al signor Alberto de Carpi aziò parli al Pontefice, al qual se remetemo, et acertarli di la bona voluntà nostra di liberar il Chrislianissimo, fai, de. El io andai in renga, el fo la prima volta par-lase poi questo anno son in Pregadi, laudando in- 20