97 MDX5TV, OTTOBRE. 98 ciltà. Itm, manda una lettera scritta a esso Ora-tor, di Zcnoa, la copia dice cussi : Molto magnifico signor. Hebbi P altro zorno una de vostra signoria, a la qual ho tardato rispondere sino mò per poterli dire qualche cosa di novo, poi che io cognosco fariine servilio. Et quello che li posso dire è questo, che a li 8 le galere cum monsignor illustrissimo di Barbon se ritrovavano sopra Aque morte navigando verso Calelogna, et andavano 40 miglia in mare, dove licentiarono le tre galere de Rho-dos, le quale sono comparse qua et andate a Levante. Da Lione, per lettere di 10, scrivono che in quello medesimo giorno l'usse arrivalo el proto-noiario Armagnac de Spagna, el qual ha portato lettere de man propria del Ghnistianissimo re fatte a li tre di questo, per li quali scriveva stare bene ot che era levato del letto. Scriveuo anche che ’1 ditto protonotario refferiva, come madama de Lan-son era partila il giorno inaliti per Toledo, el che ’1 se haveva bona speranza del acordo. Da Marseia è ussita la nave Bravosa a danno de tulli italiani, secondo la fuma che li homoni medemi de la nave davano, 'la qual intendo sia ussita mollo ben in ordine et cum 250 homini. Prego vostra signoria sia contenta non mancare de havere la resolulione de la illustrissima Signoria circa al consulalo per mis-sier Martino Centurione ; et perchè mi scrisse che non essendo stalo pervenuto ne sperava bene, li facio intendere non esser seguila prevenlione alcuna, anzi esser scorsi parechi zorni iuanli che ’I signor Duce mio ne habbia scritto, de modo che se li sarano potuto risolvere a suo piacere. Prego vostra signoria non manchi solicilare la resolulione. Sue ledere'per la corle manderò col primo modo ; f laquale mi ricomando. In Genova, a dì 15 de Octubrio 1525. • Sottoscritta-: Servitor de V. S. Giuliano de la Speza. A tergo : Al molto magnifico signor el signor Marco Antonio Veuerio ambassator della Illustrissima Signoria de Venetia, a Milano. Di 'Lignago, dii proveditor generai Pecearo, date a dì 20, hore 18. Come havia ricevuto P ordine di far 1000 fa oli, et iusta P ordine de la Si- Diarii di M. Sanuto. — Tom. XL. gnoria nostra si partivano insieme col Capitanio zeneral per andar a Verona et proveder a quella ciltà, e de li aviserà. Di Crema, dii Podestà e Capitanio, da,te a dì .... , hore .... Manda alcuni riparli, li quali saranno scritti qui avanti. Di Roma, di V Orator nostro, di 15. Come 61 era aviso da Lion per ledere di......che ’I re Christianissimo era varilo del tulio, et perchè era fama in Roma el reverendissimo Cardinal Colona esser abscnlado et andato a li soi castelli per nou tornarvi più in la terra, andò dal Papa e li dimandò di questo. Soa Santità disse, non sapemo la causa : Dio ne sia testimonio li havemo fatto sempre ogni apiacer, et li è sta dillo che ’1 dillo Cardinal non è per tornar, si meraveia, perochè bavendo hauto P arzivescoado di Barzelona da Cesare, qual li havea dà il placet, che ditto arzivescoado P havia dato al Cardinal Corlona, et per questo si sia parlilo. Item, scrive, il reverendo Capua solicita si concludi P acordo con Cesare et la Signoria nostra,.dandoli li danari rechiedeno e loro bovino le zenle. Dii ditto, date a dì 18. Come erano ledere di Lion di 11, di Lunardo Spina, qual scrive esser ledere di 2 di Madril, il Christianissimo esserli schiopà una posliema dii naso per il ehè ara varilo, et che P Imperador fo a visitarlo, et madama di Lanson «onta lì andava a Toledo per praticar con Cesare lo acordo et liberation dii fratello re Christianissimo. Et che li nostri Oratori vien di Spagna doveano mirar il dì sequenle in Lion. Scrive fo dal Papa, e li disse ha ver ledere di Spagna, di 2, di questo, da Toledo, de li honori falli al Cardinal Sai-viali legalo per Cesare, qual li andò, contro e lo volsemetter di sora, et poi exposla la imbasata trovò Sua Maestà desideroso di paxe, et mollo volonteroso di tuor la impresa contralinfedeli. Però scrive a la Signoria ne conseia quello dovemo scriver ài predillo Legato fazi et digi a Cesare zerca questa materia. Poi introno sul Cardinal Colona, dicendo Soa Santità P à fallo troppo grande. Dubita venir che non lo meliamo in caslelo. Invero non se’l pcn-semo e la causa dì questo poi esser per uno caslelo tolto a presso Viterbo, che uno signor Piro .... di caxa Colona P ha tolto, qual il Papa el vendete a uno Farnese el li'era a campo con 3000 persone, overo perchè ha fallo far Livio Colona capitanio di senesi et fatto intrar in Siena la parie contraria dii Papa, o per far qualche altro pensier. Scrive, il Papa haverli dillo che da Lion il cavalicr Caxalio e 1’ auditor di camera oratori anglici erano parlili da 7