373 MDXXV, NOVEMBRE. 374 14 SierBenetlo Dolfin fo savio a terra ferma, qu. sier Daniel . . . 67.127 16 Sier Toma Mocenigo fo capitanio in Candia, di sier Lunardo prò-curator........105. 88 10 Sier Simon Capello fo al luogo di Procurator, qu. sier Domenego 51.139 11 Sier Francesco Marzello fo di la Zonta, qu. sier Andrea . . . 68.122 13 Sier Marco Antonio Contarini fo capilanio di Fiandra, qu. sier Alvise.........47.139 12 Sier Michiel Malipiero fo patron a 1’ Arsenal, qu. sier Jacorno. . 53.134 1 Sier Marco Antonio Contarini fo savio a terra ferma, qu. sier Michiel........58.126 non Sier Filippo Bernardo fo savio a terra ferma, qu. sier Dandolo, per esser romaso. 7 Sier Nicolò Pasqualigo fo di la Zonta, qu. sier Velor.....67.126 5 Sier Marco Antonio da Canal fo conte e capitanio a Spalato, qu. sier Polo.......56.134 Et balotadi questi, si vene zoso di Pregadi a hore 3 di notte. A dì 29. La mattina, non fo alcuna lettera da conto. Veneno in Collegio li do oratori franzesi, lo episcopo di Baius et missi r Ambruoxo, ai qual eri per il Collegio li fo mandato a monstrar certa scrittura venuta di Roma. Li quali partono sopra questa, et ne fariano un’altra loro. Da poi disnar, fo Consejo di X con la Zonta. Prima feno li Cai di X per Dezembrio, sier Zuan Mia ni, sier Valerio Valier e sier Priamo da Leze stali altre fiate. Fu mirato in la materia di Jacomo da Pergo, qual dovendo far il lotto domanda certe cosse, zoè: Fu posto, per li Cai di X, la parte dii debito di la comendaria di Cypro, videlicet asolver dii tempo l’era dii cardinal Corner, et pagi dal tempo 1’ ha hauta il fio di sier Zuane Corner suo fra-delio. Et ballotata non fu presa, manca do balote et la pende. 14, 7, 5. Fu posto, per sier Poto Nani e sier Alvise Gra- denigo Cai di X soli, la gratia di sier Lorenzo Maxolo di poter vender le possession e beni soi l’ha ne l’ixola di la Candia conditionadi, et investir intanto stabele o altro in questa terra condiliona-ti etc. La qual parte fu posta do volte in Gran Consejo e il Marti santo e non fu presa. Hora l’impresta ducati 1000 per anni .... e balotata, fu preso di non. Vene lettere di le poste Verona, Crema e Bergamo, il sumario dirò qui sotto. Et si stele il Consejo sopra allre parte che messeno, non da conto, fino hore 4 di notte. Di Verona, dii Proveditor menerai, di 28, hore 4. Con alcuni avisi, qual perchè poi fono revocati, non fo lecle in Pregadi, però io quì*non scriverò il sumario di quelle. Da Crema, dii Podestà e capitanio, di 27, hore 2 di notte. Manda riporto di sier Antonio del Soldato, habita in Crema, partilo hozi da Fiesco, come Zobia, a dì 24, insite del castello de Milano uno slafiero dii capitanio Masin dal Doso, che ’1 si ritrova nel castello, mandato a trovar il capitanio Francesco suo fratello, el qual è a Soresina, et ha-verli ditto che debbi portar tutte le sue robe ai Orzivecchi. El qual etiam li ha dillo, che ’1 Ducha ha fatto retignir el capitanio Zuan Mella et alcuni capi di squadra et compagni erano nel castello, perchè havevano trattalo di dar via il castello a spagnoli, i quali lui dice che ’1 Ducha li farà morir. Etiam dice che alcuni homini d’arme dii signor marchexe da Mantoa, el cavalli lizieri che alozano a Sorexina e a Barcenigo sul cremonese hanno habulo comandamento dal signor Marchexe di levarsi et andar di là dii Po. Dice etiam che le zenle d’arme et cavalli lizieri de yspani, che erano di là de Po, sono passati di qua da Po et venuti ad alozar a Caxal-mazor et a quelli lochi circumvicini, et che hanno habuto comandamento de levarse et andar in Milano. Et che questi che sono in Geraduda sono per soccorer Cremona. El questo dice haverlo dal capi- 252 tanto Francesco fradello dii capitanio Masin. Aguslin da Crema riporla, che essendo Dome-nega a Trezo, vide quelli spagnoli che sono nel castello per nome dii signor ducha di Milano, i quali sono circa 70, et hanno victuarie nel castello per tempo assai. Et stavano sopra li muri cantando. Et venendo iui a Crema, un spagnolo che veniva de Vaylat li disse rasonando insieme, fin a tre o quattro zorni si leveremo per andar in cremonese, perchè le allre zente di Geradada sono a li soliti alo-zamenli,